Trachypithecus pileatus

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Presbite dal ciuffo
Presbite dal ciuffo nella foresta di Lawachara, in Bangladesh
Stato di conservazione
Vulnerabile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseMammalia
SottoclasseTheria
InfraclasseEutheria
SuperordineEuarchontoglires
OrdinePrimates
SottordineHaplorrhini
InfraordineSimiiformes
SuperfamigliaCercopithecoidea
FamigliaCercopithecidae
SottofamigliaColobinae
TribùPresbytini
GenereTrachypithecus
SpecieT. pileatus
Nomenclatura binomiale
Trachypithecus pileatus
(Blyth, 1843)
Sinonimi

Semnopithecus pileatus; Presbytis pileata; Trachypithecus argentatus; Trachypithecus saturatus

Nomi comuni

Langur dal ciuffo, langur dal cappuccio

Sottospecie
  • T. p. pileatus
  • T. p. brahma
  • T. p. tenebricus
  • T. p. durga (validità controversa)
Areale
Areale indicativo del presbite dal ciuffo

Il presbite dal ciuffo (Trachypithecus pileatus (Blyth, 1843)), conosciuto anche come langur dal ciuffo o langur dal cappuccio, è un primate della famiglia dei Cercopithecidae e della sottofamiglia dei Colobinae, diffuso nelle regioni nord-orientali dell'India e nei territori limitrofi del Bangladesh, del Bhutan e della Birmania. Appartiene al genere Trachypithecus, che comprende diverse specie di presbiti asiatici prevalentemente arboricoli ed erbivori. La specie si distingue per il caratteristico ciuffo di peli scuri sulla sommità del capo, simile a un piccolo cappuccio, dal quale deriva il nome comune. Il mantello presenta generalmente tonalità grigie o bruno-grigiastre sul dorso, mentre la gola, il petto e il ventre possono essere giallastri, arancioni o rossicci, con notevoli variazioni geografiche, individuali e stagionali. La faccia è scura, incorniciata da peli relativamente lunghi e chiari. Il presbite dal ciuffo frequenta differenti ambienti forestali, dalle foreste tropicali sempreverdi e decidue umide di pianura fino alle foreste subtropicali e temperate dei rilievi himalayani. È una specie diurna e prevalentemente arboricola, che si nutre soprattutto di foglie, integrate da germogli, fiori, frutti e altre parti vegetali. La specie è classificata come vulnerabile (VU) nella Lista rossa IUCN. Le principali minacce comprendono la perdita e la frammentazione delle foreste, la caccia e la degradazione degli habitat causata dalle attività umane. La frammentazione forestale costituisce un problema particolarmente importante nell'Assam, dove numerose popolazioni sopravvivono in piccoli nuclei boschivi separati da piantagioni, terreni agricoli e insediamenti. Una ricerca pubblicata nel 2025 ha rilevato la presenza della specie in soltanto undici dei quaranta frammenti forestali esaminati nell'alta valle del Brahmaputra.

Tassonomia

Descrizione scientifica

Il presbite dal ciuffo fu descritto scientificamente nel 1843 dallo zoologo britannico Edward Blyth, con il nome Semnopithecus pileatus. La descrizione originale apparve nel Journal of the Asiatic Society of Bengal, in una comunicazione dedicata a diversi animali esaminati dalla società scientifica. L'olotipo, conservato presso lo Zoological Survey of India, è identificato dal numero di catalogo ZSI 15389. L'esemplare proveniva da un serraglio di Barrackpore, nei pressi di Calcutta, e fu inizialmente attribuito a una provenienza malese. Successivamente, nel 2005, il primatologo Colin Groves restrinse la località tipica all'Assam, nell'India nord-orientale. Il nome specifico pileatus deriva dal latino e significa «coperto da un cappello», in riferimento al ciuffo di peli scuri presente sul capo.

Storia della classificazione

Nel corso della storia tassonomica il presbite dal ciuffo è stato attribuito a differenti generi di colobini, tra cui Semnopithecus, Presbytis e Trachypithecus. Le classificazioni tradizionali hanno riconosciuto diverse forme geografiche, principalmente sulla base della colorazione del mantello e della disposizione dei peli sul capo. Queste differenze sono particolarmente evidenti tra le popolazioni situate a nord e a sud del Brahmaputra. La validità delle sottospecie è stata tuttavia oggetto di discussione, poiché le caratteristiche cromatiche possono variare anche secondo la stagione, il sesso e l'età degli individui. Una revisione pubblicata nel 2014 da Anwaruddin Choudhury ha esaminato la distribuzione geografica e i caratteri morfologici delle differenti popolazioni, proponendo una classificazione sottospecifica più ristretta rispetto a quella tradizionale.

Sottospecie

Nella classificazione tradizionale sono generalmente riconosciute quattro sottospecie:

  • Trachypithecus pileatus pileatus (Blyth, 1843), distribuita principalmente a sud del Brahmaputra, nell'India nord-orientale e nelle regioni limitrofe del Bangladesh e della Birmania;
  • Trachypithecus pileatus brahma (Wroughton, 1916), presente principalmente nelle regioni dell'Assam e dell'Arunachal Pradesh a nord del Brahmaputra;
  • Trachypithecus pileatus durga (Wroughton, 1916), tradizionalmente attribuita a popolazioni del Bangladesh e dell'India nord-orientale;
  • Trachypithecus pileatus tenebricus (Hinton, 1923), distribuita soprattutto nella regione di Manas, nell'Assam nord-occidentale e nel Bhutan.

Questa suddivisione non è tuttavia universalmente accettata. Nella revisione del 2014, Choudhury ha proposto di considerare durga un sinonimo junior di pileatus, riconoscendo pertanto soltanto tre sottospecie: pileatus, brahma e tenebricus. La proposta si basa sull'assenza di una barriera geografica evidente tra le popolazioni tradizionalmente attribuite a pileatus e durga, nonché sulla presenza di colorazioni intermedie. La forma shortridgei, in passato inclusa nel complesso del presbite dal ciuffo, è invece generalmente riconosciuta come specie autonoma.

Variabilità geografica

Le differenze tra le popolazioni sono particolarmente evidenti nella forma e nella disposizione del ciuffo cefalico. Nella sottospecie nominale il ciuffo presenta un profilo relativamente netto, paragonato da Choudhury a una corta capigliatura tagliata uniformemente. Nella forma brahma i peli del ciuffo si estendono maggiormente verso le orecchie. Nella forma tenebricus i peli tendono invece a irradiarsi dalla fronte, producendo un ciuffo più irregolare e voluminoso. Secondo la stessa revisione, la disposizione dei peli del capo costituisce un carattere relativamente più affidabile della colorazione complessiva del mantello. Le tonalità del ventre e delle parti laterali del corpo possono infatti variare sensibilmente nel corso dell'anno.

Relazioni evolutive

Il presbite dal ciuffo appartiene alla tribù Presbytini, che comprende diversi generi di colobini asiatici. All'interno di Trachypithecus è strettamente imparentato con il presbite dorato (Trachypithecus geei). Le somiglianze morfologiche e le relazioni genetiche hanno portato a considerare le due specie appartenenti a un medesimo gruppo evolutivo. La distribuzione relativamente ristretta del presbite dorato, rispetto a quella più ampia del presbite dal ciuffo, è stata studiata in relazione alle barriere fluviali e alla storia biogeografica delle foreste dell'Assam e del Bhutan.

Descrizione

Dimensioni e corporatura

Il presbite dal ciuffo è uno dei rappresentanti relativamente più grandi del genere Trachypithecus. La lunghezza testa-corpo degli adulti è generalmente compresa tra circa 47 e 72 cm, mentre la coda misura approssimativamente 72-104 cm. Il peso corporeo è compreso indicativamente tra 9,5 e 14 kg, con maschi mediamente più grandi e pesanti delle femmine. La corporatura è relativamente slanciata, con arti lunghi e adatti alla locomozione arboricola. La coda è molto sviluppata e non prensile; viene utilizzata soprattutto per mantenere l'equilibrio durante la progressione sui rami e i salti.

Mantello e colorazione

Un presbite dal ciuffo nel parco nazionale di Manas. Sono evidenti le tonalità arancioni del mantello ventrale e il caratteristico ciuffo cefalico.

Il mantello è relativamente lungo e folto. Il dorso presenta generalmente tonalità grigio scuro, bruno-grigiastre o nere. La gola, il petto e il ventre possono essere giallastri, arancioni, rossicci oppure bruno chiaro. La regione ventrale è spesso nettamente più chiara del dorso. La faccia è scura, quasi nera, mentre ai lati sono presenti peli relativamente lunghi e chiari, che formano una sorta di cornice intorno al volto. Sulla sommità del capo è presente un caratteristico ciuffo di peli scuri. Gli occhi sono generalmente brunastri o ambrati. Gli arti e la coda presentano prevalentemente tonalità grigio-brunastre.

Differenze tra le popolazioni

Le popolazioni tradizionalmente attribuite alla forma durga possono presentare un ventre di colore giallo-aranciato relativamente intenso. La forma brahma è stata descritta con regioni ventrali particolarmente giallastre. La forma tenebricus presenta spesso un mantello complessivamente più scuro e tonalità rossicce o arancioni sul petto. Queste differenze non sono tuttavia assolute. Le ricerche sul campo hanno documentato individui con colorazioni intermedie e variazioni stagionali anche all'interno dello stesso gruppo. La sola colorazione non permette quindi sempre di attribuire con certezza un individuo a una particolare sottospecie.

Colorazione dei neonati

I neonati presentano generalmente un mantello molto più chiaro di quello degli adulti, con tonalità crema, giallastre o bianco-giallastre. Durante lo sviluppo la colorazione viene progressivamente sostituita da quella caratteristica degli adulti. Il ciuffo cefalico diventa più evidente con la crescita. Come in altri presbiti asiatici, la differenza cromatica tra giovani e adulti potrebbe contribuire al riconoscimento dei piccoli durante le interazioni sociali, ma la sua funzione evolutiva non è stata chiarita definitivamente.

Distribuzione e habitat

Un presbite dal ciuffo nel parco nazionale di Kaziranga, in Assam.

Distribuzione geografica

Il presbite dal ciuffo è diffuso nell'Asia meridionale e nel settore occidentale dell'Asia sud-orientale. Secondo il Mammal Diversity Database, la distribuzione comprende:

In India la specie è presente negli stati nord-orientali di Assam, Arunachal Pradesh, Manipur, Meghalaya, Mizoram, Nagaland e Tripura. In Birmania occupa soprattutto le regioni nord-occidentali, a ovest del Chindwin. Nel Bangladesh è presente principalmente nei territori forestali orientali e nord-orientali. Nel Bhutan frequenta le foreste della regione meridionale e dei rilievi himalayani inferiori. Una revisione pubblicata nel 2014 segnala inoltre una popolazione marginale nel Tibet meridionale, in Cina, ma questa presenza non è inclusa nella distribuzione nazionale riportata dal Mammal Diversity Database.

Habitat

La specie frequenta differenti formazioni forestali tropicali, subtropicali e temperate. Gli habitat comprendono foreste sempreverdi umide, foreste decidue, foreste semisempreverdi, foreste montane e formazioni relativamente ricche di bambù. La distribuzione altitudinale si estende dalle pianure fino a circa 2.800-3.000 metri, secondo la regione e la fonte considerata. La specie può utilizzare anche foreste secondarie e frammenti relativamente disturbati, purché rimangano disponibili alberi sufficientemente sviluppati e adeguate risorse alimentari. La continuità della copertura arborea è particolarmente importante per gli spostamenti e per il mantenimento dei gruppi.

Le foreste dell'Assam

L'Assam rappresenta una delle regioni principali della distribuzione del presbite dal ciuffo. La specie è presente sia a nord sia a sud del Brahmaputra, ma le popolazioni dei due settori mostrano differenze morfologiche e geografiche. Tra i territori di presenza figurano le foreste di Kaziranga, Manas, Hollongapar, Dehing Patkai e numerosi complessi forestali dei distretti orientali. La distribuzione era storicamente più continua, soprattutto nelle foreste tropicali di pianura. La deforestazione e l'espansione delle attività umane hanno tuttavia contribuito a separare molte popolazioni in piccoli frammenti. Secondo la revisione del 2014, dall'inizio degli anni Ottanta era andato perduto circa un terzo dell'habitat disponibile nell'Assam.

La regione del Brahmaputra

Il Brahmaputra costituisce un'importante barriera geografica nella distribuzione della specie. Le popolazioni situate a sud del fiume sono generalmente attribuite alla sottospecie nominale. A nord sono presenti le forme tradizionalmente denominate brahma e tenebricus. Il sistema fluviale del Jia-Bhoreli, conosciuto più a monte come Kameng, contribuisce inoltre alla separazione geografica delle due forme settentrionali. La barriera è relativamente efficace nei tratti inferiori e intermedi del fiume, ma può risultare meno netta nelle regioni montane superiori, dove sono state documentate caratteristiche morfologiche intermedie.

Il santuario di Hollongapar

Il santuario faunistico di Hollongapar Gibbon, nel distretto di Jorhat, costituisce una delle aree forestali più importanti per la conservazione dei primati dell'Assam. Oltre al presbite dal ciuffo, il territorio ospita il gibbone hoolock occidentale (Hoolock hoolock) e altre specie di mammiferi arboricoli. Il santuario comprende un frammento di foresta tropicale umida, circondato in gran parte da paesaggi trasformati dall'uomo. La presenza di una comunità relativamente diversificata di primati rende l'area particolarmente importante per lo studio degli effetti della frammentazione forestale.

Le foreste del Bhutan

Nel Bhutan il presbite dal ciuffo frequenta soprattutto le foreste subtropicali e montane. Le popolazioni sono presenti in differenti settori del paese e possono occupare altitudini relativamente elevate. Le caratteristiche morfologiche delle popolazioni occidentali sono generalmente attribuite alla forma tenebricus. Le foreste del Bhutan rappresentano una componente importante dell'areale settentrionale della specie. La presenza di grandi complessi forestali relativamente continui può favorire la conservazione delle popolazioni.

Le popolazioni del Bangladesh

Nel Bangladesh il presbite dal ciuffo è distribuito principalmente nelle foreste dell'est e del nord-est del paese. Tra le località di presenza figurano il parco nazionale di Lawachara e altri territori forestali delle regioni di Sylhet e Chattogram. Secondo la Lista rossa nazionale pubblicata nel 2015, la specie è classificata come in pericolo (EN) nel Bangladesh. La valutazione nazionale evidenzia le conseguenze della perdita delle foreste e della frammentazione degli habitat. La categoria EN riferita al Bangladesh non deve essere confusa con la valutazione globale VU.

Biologia

Attività e locomozione

Il presbite dal ciuffo è una specie diurna. Durante il giorno gli individui alternano periodi di alimentazione, riposo, spostamenti e interazioni sociali. La locomozione è prevalentemente arboricola e comprende progressione quadrupede sui rami, arrampicata e salti. La lunga coda contribuisce al mantenimento dell'equilibrio. La specie può occasionalmente scendere al suolo, soprattutto quando la continuità delle chiome viene interrotta da superfici aperte o infrastrutture. I ritmi di attività possono variare secondo la stagione, la disponibilità delle risorse alimentari e le caratteristiche dell'habitat.

Organizzazione sociale

Il presbite dal ciuffo vive generalmente in gruppi comprendenti maschi adulti, femmine adulte e individui immaturi. Sono documentate unità sociali caratterizzate da un solo maschio adulto e diverse femmine, ma la struttura sociale può variare tra popolazioni. La dimensione dei gruppi è spesso compresa tra circa 5 e 15 individui, sebbene siano state osservate aggregazioni più numerose. Le dimensioni dipendono dalla disponibilità delle risorse alimentari, dalla qualità dell'habitat e dalle dinamiche sociali. I maschi non riproduttori possono formare gruppi separati dalle unità riproduttive.

Rapporti sociali

Le interazioni sociali comprendono pulizia reciproca del mantello, contatti corporei, vocalizzazioni e comportamenti affiliativi. Il comportamento di pulizia, conosciuto come grooming, contribuisce al mantenimento dei legami sociali. Le femmine adulte svolgono un ruolo importante nell'accudimento dei piccoli. Possono verificarsi anche forme di cura allomaterna, nelle quali altri individui partecipano temporaneamente alla protezione e al trasporto dei neonati. I giovani partecipano ad attività ludiche che favoriscono lo sviluppo delle capacità motorie e sociali.

Territorialità

I gruppi possono utilizzare territori parzialmente sovrapposti. Le interazioni tra gruppi comprendono vocalizzazioni e, occasionalmente, comportamenti aggressivi. I maschi adulti possono intervenire nelle situazioni di competizione. L'intensità della territorialità varia in relazione alla disponibilità delle risorse e alla distribuzione dei gruppi. La frammentazione forestale può modificare i rapporti spaziali, limitando gli spostamenti tra territori differenti.

Comunicazione

La comunicazione comprende vocalizzazioni, espressioni facciali, posture corporee e contatti fisici. I richiami contribuiscono al mantenimento dei contatti tra individui distribuiti nelle chiome. Le vocalizzazioni possono essere utilizzate anche in situazioni di allarme o durante gli incontri tra gruppi. Il grooming costituisce inoltre un'importante forma di comunicazione tattile.

Alimentazione

Composizione della dieta

Il presbite dal ciuffo è prevalentemente folivoro. L'alimentazione comprende soprattutto foglie giovani e mature, integrate da germogli, fiori, frutti, semi e altre parti vegetali. La composizione della dieta varia secondo la stagione e l'habitat. Le foglie giovani rappresentano una risorsa particolarmente importante, ma la specie può utilizzare anche materiali vegetali più fibrosi. La disponibilità di differenti alberi alimentari influenza la distribuzione dei gruppi e l'utilizzazione dello spazio.

Selezione delle piante alimentari

La selezione delle piante alimentari è influenzata dalla qualità nutrizionale delle foglie e dalla disponibilità delle risorse. Le foglie giovani sono generalmente relativamente ricche di sostanze nutritive e meno fibrose rispetto a quelle mature. La specie può modificare la composizione della dieta in risposta alle variazioni stagionali. La presenza di una comunità vegetale diversificata rappresenta quindi un elemento importante della qualità dell'habitat. Il ruolo della diversità degli alberi alimentari è stato confermato da uno studio pubblicato nel 2025 sui frammenti forestali dell'alta valle del Brahmaputra.

Apparato digerente

Come gli altri colobini, il presbite dal ciuffo possiede uno stomaco specializzato nella fermentazione microbica del materiale vegetale. L'apparato digerente comprende differenti compartimenti nei quali microrganismi simbionti contribuiscono alla degradazione della cellulosa e di altre componenti fibrose. La fermentazione permette di utilizzare risorse alimentari relativamente difficili da digerire per molti altri primati. Questa caratteristica costituisce un adattamento importante alla dieta prevalentemente foglivora. La digestione delle risorse vegetali ricche di fibre contribuisce inoltre alla necessità di alternare periodi di alimentazione e riposo.

Riproduzione

La riproduzione del presbite dal ciuffo è generalmente caratterizzata dalla nascita di un solo piccolo per parto. La gestazione dura approssimativamente sei mesi. Le nascite possono verificarsi in differenti periodi dell'anno, sebbene alcune popolazioni presentino una maggiore frequenza in determinate stagioni. I neonati possiedono un mantello chiaro, generalmente crema o giallastro. Durante i primi mesi la colorazione cambia progressivamente, avvicinandosi a quella degli adulti. Le femmine svolgono il ruolo principale nell'accudimento della prole. I piccoli vengono inizialmente trasportati dalle madri e rimangono a stretto contatto con esse. Con la crescita aumenta progressivamente l'autonomia locomotoria. Le interazioni con gli altri membri del gruppo contribuiscono allo sviluppo sociale. La riproduzione relativamente lenta rende le popolazioni particolarmente vulnerabili alla perdita di adulti e alla frammentazione degli habitat.

Conservazione

Un gruppo di presbiti dal ciuffo su un albero nei pressi di una strada a Kaziranga. La frammentazione forestale può aumentare l'esposizione dei primati arboricoli alle infrastrutture.

Stato di conservazione

Il presbite dal ciuffo è classificato come vulnerabile (VU) nella Lista rossa IUCN. La valutazione pubblicata nel 2020, successivamente corretta nel 2021, applicava i criteri A2ac+3c e stimava un declino superiore al 30% nell'arco di tre generazioni, pari a circa 36 anni. La documentazione IUCN segnala anche una valutazione del 2024 che mantiene la categoria VU. Le principali minacce comprendono la perdita delle foreste, la frammentazione degli habitat, la caccia e le trasformazioni del paesaggio. La specie è protetta dalla legislazione indiana e figura nell'appendice I della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES).

Consistenza della popolazione

Non esiste una stima recente e sufficientemente affidabile della popolazione mondiale. Le informazioni disponibili derivano principalmente da indagini regionali e censimenti locali. Una revisione pubblicata nel 2014 ha stimato circa 18.600 individui nell'Assam, segnalando una riduzione rispetto a una precedente stima di circa 39.000 individui riferita alla fine degli anni Ottanta. Questi valori devono essere interpretati con prudenza, poiché le differenze metodologiche e nella copertura geografica possono influenzare il confronto. Non devono inoltre essere confusi con la consistenza complessiva della specie, distribuita anche in altri stati e paesi.

Frammentazione nell'alta valle del Brahmaputra

Una ricerca pubblicata nel 2025 sul Journal of Asia-Pacific Biodiversity ha studiato la persistenza del presbite dal ciuffo nei frammenti forestali dell'alta valle del Brahmaputra, nell'Assam. Le indagini furono effettuate tra febbraio 2019 e gennaio 2020. I ricercatori esaminarono 40 frammenti di foresta tropicale distribuiti in sei distretti. La presenza della specie fu accertata in 11 frammenti. In otto località gli animali vennero osservati direttamente, mentre in altre tre la presenza fu confermata attraverso informazioni raccolte presso abitanti e personale forestale. Durante gli avvistamenti diretti furono documentati 82 individui. La ricerca rilevò inoltre la scomparsa della specie da diversi frammenti nei quali era stata precedentemente segnalata. Questi risultati indicano un'importante contrazione della distribuzione locale.

Importanza degli alberi alimentari

Lo studio del 2025 ha esaminato differenti fattori ecologici e paesaggistici associati alla presenza della specie. Tra le variabili analizzate, la diversità degli alberi utilizzabili per l'alimentazione è risultata il fattore maggiormente associato alla persistenza dei presbiti nei frammenti forestali. Gli autori hanno sottolineato che la semplice presenza di copertura forestale non garantisce necessariamente condizioni ecologiche adeguate. I frammenti impoveriti dal punto di vista floristico possono infatti offrire risorse alimentari insufficienti. La conservazione richiede quindi anche la protezione e il ripristino delle specie arboree utilizzate per l'alimentazione e il riposo.

Estinzioni locali

Le ricerche nell'alta valle del Brahmaputra suggeriscono che il presbite dal ciuffo sia già scomparso da alcuni frammenti forestali isolati. La perdita può avvenire anche diversi anni dopo la frammentazione iniziale degli habitat. Il fenomeno è coerente con il concetto di debito di estinzione, secondo il quale gli effetti di una trasformazione ambientale possono manifestarsi con un ritardo di più generazioni. Le popolazioni possono sopravvivere temporaneamente in frammenti relativamente piccoli, ma declinare quando diminuiscono le risorse alimentari e le possibilità di dispersione. Il fenomeno dimostra l'importanza di interventi di conservazione tempestivi.

Caccia

La caccia costituisce una minaccia importante in alcune parti dell'areale. Gli animali possono essere uccisi per il consumo della carne e per l'utilizzazione di parti del corpo. In alcune regioni dell'India nord-orientale è stata documentata storicamente la caccia ai presbiti per l'utilizzazione delle pelli nella produzione di oggetti tradizionali. L'intensità della pressione venatoria varia considerevolmente tra territori. In alcuni settori dell'Assam le principali minacce attuali sono associate soprattutto alla perdita e alla degradazione delle foreste, anziché alla caccia diretta.

Perdita e degradazione delle foreste

L'espansione dell'agricoltura, delle piantagioni e degli insediamenti umani contribuisce alla riduzione degli habitat. Anche l'abbattimento selettivo degli alberi e la raccolta di prodotti forestali possono compromettere la disponibilità delle risorse alimentari. La rimozione delle piante giovani può ostacolare la rigenerazione naturale degli alberi. La frammentazione riduce inoltre la continuità delle chiome, rendendo più difficili gli spostamenti dei presbiti. Questi effetti sono particolarmente gravi nei piccoli frammenti forestali separati da terreni agricoli e infrastrutture.

Commercio illegale

Il commercio illegale di fauna selvatica costituisce un'ulteriore minaccia. Gli individui possono essere catturati per essere venduti o trasferiti illegalmente. La cattura e il trasporto in condizioni inadeguate possono provocare gravi conseguenze sanitarie. Le autorità del Bangladesh hanno documentato negli ultimi anni il sequestro di presbiti dal ciuffo destinati al commercio illegale. La riduzione della cattura e del traffico richiede il rafforzamento dei controlli e l'applicazione delle norme di protezione.

Protezione in India

Il presbite dal ciuffo è presente in numerose aree protette dell'India nord-orientale. Tra queste figurano il parco nazionale di Kaziranga, il parco nazionale di Manas, il parco nazionale di Namdapha, il parco nazionale di Dehing Patkai e il santuario di Hollongapar. La revisione pubblicata nel 2014 riportava la presenza della specie in 53 aree protette dell'India nord-orientale. La protezione dei grandi complessi forestali costituisce una componente importante della conservazione. Sono tuttavia necessari interventi anche nei frammenti situati al di fuori delle aree protette.

Protezione nel Bangladesh

In Bangladesh la specie è presente in numerosi territori forestali relativamente frammentati. La Lista rossa nazionale del 2015 la classifica come in pericolo. La conservazione richiede la protezione delle foreste residue e la riduzione delle pressioni antropiche. Particolare importanza riveste il mantenimento dei collegamenti tra i frammenti forestali e la prevenzione del commercio illegale.

Priorità di ricerca

Le principali priorità scientifiche comprendono il censimento delle popolazioni, il monitoraggio delle minacce e lo studio della diversità genetica. Ulteriori indagini sono necessarie per definire l'andamento demografico nei diversi paesi dell'areale. La validità delle sottospecie richiede inoltre nuovi studi morfologici e genetici, soprattutto nelle regioni nelle quali sono state documentate colorazioni intermedie. Le ricerche ecologiche dovrebbero approfondire il ruolo delle specie arboree alimentari e la capacità delle popolazioni di sopravvivere nei paesaggi forestali frammentati.

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) Das, J.; Chetry, D.; Choudhury, A. U.; Bleisch, W., Trachypithecus pileatus, in The IUCN Red List of Threatened Species, 2020, DOI:10.2305/IUCN.UK.2020-3.RLTS.T22041A196580469.en, e.T22041A196580469.
  2. 1 2 3 (EN) Trachypithecus pileatus, su Mammal Diversity Database, American Society of Mammalogists. URL consultato il 26 ottobre 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 (EN) Choudhury, A., Distribution and Current Status of the Capped Langur Trachypithecus pileatus in India, and a Review of Geographic Variation in its Subspecies, in Primate Conservation, n. 28, 2014, pp. 143–157, DOI:10.1896/052.028.0121.
  4. 1 2 3 4 5 (EN) Lost in fragmentation: Occurrence of Capped Langur Trachypithecus pileatus in Upper Brahmaputra Valley of Assam, in Journal of Asia-Pacific Biodiversity, vol. 18, n. 4, 2025, pp. 867–874, DOI:10.1016/j.japb.2025.06.001.
  5. ↑ (EN) Blyth, E., Read a memorandum from the Zoological Curator (who from illness had been unable to prepare his report) on some new Monkies, Birds, &c. on the table, in Journal of the Asiatic Society of Bengal, vol. 12, n. 1, 1843, pp. 166–182.
  6. 1 2 (EN) Mittermeier, R. A.; Rylands, A. B.; Wilson, D. E. (a cura di), Primates, in Handbook of the Mammals of the World, vol. 3, Lynx Edicions, 2013, ISBN 9788496553897.
  7. ↑ (EN) Wangchuk, T.; Inouye, D. W.; Hare, M. P., The emergence of an endangered species: evolution and phylogeny of the Trachypithecus geei of Bhutan, in International Journal of Primatology, vol. 29, 2008, pp. 565–582.
  8. 1 2 (EN) Red List of Bangladesh, Volume 2: Mammals (PDF), su portals.iucn.org, IUCN Bangladesh, 2015.

Bibliografia

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