| Presbite di Shortridge | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Classe | Mammalia |
| Sottoclasse | Theria |
| Infraclasse | Eutheria |
| Superordine | Euarchontoglires |
| Ordine | Primates |
| Sottordine | Haplorrhini |
| Infraordine | Simiiformes |
| Superfamiglia | Cercopithecoidea |
| Famiglia | Cercopithecidae |
| Sottofamiglia | Colobinae |
| Tribù | Presbytini |
| Genere | Trachypithecus |
| Specie | T. shortridgei |
| Nomenclatura binomiale | |
| Trachypithecus shortridgei (Wroughton, 1915) | |
| Sinonimi | |
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Presbytis shortridgei; Presbytis shortridgei belliger; Presbytis pileatus shortridgei; Trachypithecus pileatus shortridgei; Trachypithecus belliger | |
| Nomi comuni | |
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Langur di Shortridge, presbite dal ciuffo di Shortridge | |
| Areale | |
Il presbite di Shortridge (Trachypithecus shortridgei (Wroughton, 1915)), conosciuto anche come langur di Shortridge, è un primate della famiglia dei Cercopithecidae e della sottofamiglia dei Colobinae, diffuso nella Birmania settentrionale e nella Cina sud-occidentale. Appartiene al genere Trachypithecus, che comprende numerose specie di presbiti asiatici prevalentemente arboricoli ed erbivori. La specie è caratterizzata da un mantello relativamente uniforme, di colore grigio-argenteo, una faccia scura circondata da peli più chiari e una lunga coda non prensile. La sommità del capo presenta peli corti ed eretti, mentre i peli delle guance sono rivolti all'indietro. È strettamente imparentata con il presbite dal ciuffo (Trachypithecus pileatus) e il presbite dorato (Trachypithecus geei), dai quali si distingue soprattutto per alcune caratteristiche del mantello e per la distribuzione geografica. Il presbite di Shortridge frequenta soprattutto foreste tropicali e subtropicali sempreverdi o semisempreverdi, comprese le formazioni montane delle valli del Dulong e del Nujiang, nello Yunnan nord-occidentale. È una specie diurna, prevalentemente arboricola e folivora, ma può consumare anche frutti, fiori, germogli, piante erbacee e muschi. La specie è classificata come in pericolo (EN) nella Lista rossa IUCN, principalmente a causa della caccia e della perdita degli habitat forestali. Una ricerca pubblicata nel 2016 ha stimato la presenza di circa 250-370 individui nella parte cinese dell'areale, concentrati soprattutto nella valle del Dulong, mentre la consistenza complessiva delle popolazioni birmane rimane sconosciuta. Uno studio pubblicato nel 2023 sull'American Journal of Primatology ha documentato l'influenza della disponibilità stagionale di foglie e frutti sul comportamento della specie. I presbiti dedicavano mediamente il 38,5% del tempo osservato all'alimentazione, il 35% al riposo e il 24,5% agli spostamenti, modificando le proprie attività secondo le condizioni ambientali.
Il presbite di Shortridge fu descritto scientificamente nel 1915 dallo zoologo britannico Robert Charles Wroughton, con il nome Presbytis shortridgei. La descrizione originale apparve nel Journal of the Bombay Natural History Society, in un articolo intitolato A new monkey from the Chindwin River, pubblicato nel volume 24, alle pagine 55-57. L'olotipo è conservato presso il Natural History Museum di Londra, con il numero di catalogo BMNH 1915.5.5.10. L'esemplare proviene da Homalin, lungo l'alto corso del Chindwin, nell'attuale regione di Sagaing, in Birmania, presso le coordinate approssimative di 24°50′ N e 94°59′ E. Il nome specifico shortridgei rende omaggio a un raccoglitore zoologico di cognome Shortridge, coinvolto nelle esplorazioni naturalistiche della regione. Il nome scientifico conserva l'epiteto originariamente introdotto da Wroughton.
Nel corso del XX secolo il presbite di Shortridge fu attribuito a differenti generi e raggruppamenti di colobini asiatici. Alcune classificazioni lo considerarono una sottospecie del presbite dal ciuffo, utilizzando la combinazione Presbytis pileatus shortridgei, successivamente modificata in Trachypithecus pileatus shortridgei. Questa interpretazione rifletteva le somiglianze morfologiche tra le due forme, entrambe caratterizzate da un mantello relativamente folto, peli chiari intorno alla faccia e una distribuzione nelle regioni forestali dell'Asia meridionale e sud-orientale. Una revisione pubblicata da Colin Groves nel 2001 riconobbe invece Trachypithecus shortridgei come specie distinta. L'impostazione è stata successivamente adottata da Mammal Species of the World, dall'Handbook of the Mammals of the World e dalla Mammal Diversity Database.
Nello stesso lavoro del 1915, Wroughton descrisse anche una forma denominata Presbytis shortridgei belliger, sulla base di un esemplare proveniente da Hkamti, nell'alto bacino del Chindwin. L'olotipo di belliger è conservato presso il Natural History Museum di Londra, con il numero BMNH 1915.5.5.14. La forma fu successivamente trattata da alcune classificazioni come un taxon distinto, utilizzando anche la combinazione Trachypithecus belliger. Le classificazioni attuali generalmente considerano belliger un sinonimo di Trachypithecus shortridgei. La specie viene pertanto trattata come monotipica, senza sottospecie riconosciute.
Il presbite di Shortridge appartiene al gruppo evolutivo di Trachypithecus pileatus, che comprende anche il presbite dal ciuffo e il presbite dorato. Le tre specie presentano somiglianze morfologiche e una distribuzione associata alle regioni forestali dell'India nord-orientale, del Bhutan, della Birmania settentrionale e della Cina sud-occidentale. La posizione filogenetica del gruppo rispetto agli altri Trachypithecus è stata oggetto di differenti interpretazioni. Alcune ricostruzioni hanno suggerito una storia evolutiva complessa, potenzialmente influenzata da antichi episodi di ibridazione tra linee ancestrali dei generi Trachypithecus e Semnopithecus. Queste ipotesi non devono essere considerate definitivamente risolte: le relazioni tra i principali raggruppamenti dei colobini asiatici hanno richiesto l'integrazione di dati mitocondriali, nucleari e morfologici.
Il presbite di Shortridge presenta una distribuzione relativamente vicina a quella del presbite dal ciuffo. La distinzione geografica viene generalmente collocata nel bacino del Chindwin, con T. shortridgei presente soprattutto nei territori settentrionali e orientali. Il presbite di Shortridge è caratterizzato da una colorazione complessivamente più uniforme e argentata. Il presbite dal ciuffo presenta invece un mantello ventrale spesso giallastro, arancione o rossiccio, nonché peli cefalici e guanciali di diversa conformazione. Nella regione delle sorgenti del Chindwin, tuttavia, la variabilità morfologica delle popolazioni non è completamente conosciuta. La letteratura mammalogica ha segnalato la possibilità di forme intermedie o popolazioni non ancora adeguatamente caratterizzate. Ulteriori indagini genetiche potrebbero contribuire a chiarire le relazioni fra le due specie nelle zone di maggiore vicinanza geografica.
Il presbite di Shortridge è un primate di dimensioni relativamente grandi, caratterizzato da una corporatura slanciata e da una lunga coda non prensile. Secondo l'Handbook of the Mammals of the World, la lunghezza testa-corpo è compresa approssimativamente tra 67 e 72 cm, mentre la coda misura circa 95-104 cm. Non sono disponibili dati biometrici sufficientemente rappresentativi per definire con precisione la massa corporea media della specie e il dimorfismo dimensionale tra maschi e femmine. Gli arti sono relativamente lunghi e adattati alla locomozione arboricola, mentre la coda contribuisce soprattutto al mantenimento dell'equilibrio durante gli spostamenti sui rami.
Il mantello presenta una colorazione relativamente uniforme, prevalentemente grigio-argentea. La testa, il dorso e il ventre possiedono tonalità simili, mentre gli arti possono essere leggermente più chiari. La faccia è scura, quasi nera, e contrasta nettamente con i peli grigi che la circondano. Le guance sono ricoperte da peli relativamente corti, orientati all'indietro, mentre i peli sulla sommità del capo sono brevi ed eretti. Le mani e i piedi sono neri. La coda è lunga e relativamente sottile, con una colorazione che tende a diventare progressivamente più scura verso l'estremità. La relativa uniformità del mantello distingue questa specie dal presbite dal ciuffo, nel quale la colorazione ventrale è spesso più vivace e nettamente differente rispetto a quella dorsale.
Il presbite di Shortridge può essere distinto dalle specie affini attraverso una combinazione di caratteristiche morfologiche e geografiche. Il mantello è generalmente più uniformemente argentato rispetto a quello del presbite dal ciuffo. I peli delle guance sono inoltre meno lunghi rispetto a quelli di T. pileatus e T. geei. La disposizione dei peli cefalici contribuisce a conferire alla testa un profilo caratteristico. L'identificazione esclusivamente visiva può tuttavia risultare difficile, soprattutto nel caso di immagini di qualità limitata o di esemplari provenienti da località geografiche incerte.
Il presbite di Shortridge è prevalentemente arboricolo e utilizza le chiome degli alberi per l'alimentazione, gli spostamenti e il riposo. La locomozione comprende progressione quadrupede sui rami, arrampicata e salti. La lunga coda contribuisce al mantenimento dell'equilibrio e permette di muoversi tra le differenti strutture della vegetazione. La specie può occasionalmente scendere al suolo, ma le osservazioni nelle foreste della Birmania settentrionale suggeriscono una forte dipendenza dalla copertura arborea. La frequentazione relativamente limitata del terreno rende inoltre più difficile il rilevamento attraverso le fototrappole installate al suolo.
Il presbite di Shortridge è diffuso nella Birmania settentrionale e nella Cina sud-occidentale. In Birmania occupa soprattutto i territori forestali della parte settentrionale del paese, a est del corso superiore del Chindwin, nello Stato Kachin e nelle regioni limitrofe. La distribuzione comprende il settore settentrionale dello Stato Kachin e i territori forestali prossimi al confine cinese. In Cina la specie è conosciuta principalmente nello Yunnan nord-occidentale, in particolare nella valle del Dulong, nella contea di Gongshan, e in alcuni territori occidentali della valle del Nujiang. La distribuzione è frammentata e la conoscenza dell'areale effettivo rimane incompleta, soprattutto nelle regioni birmane difficilmente accessibili.
La specie frequenta principalmente foreste tropicali e subtropicali sempreverdi o semisempreverdi, comprese formazioni montane relativamente umide. Gli ambienti utilizzati comprendono foreste mature di latifoglie, foreste miste e, in alcune regioni, bambuseti e formazioni arbustive. Secondo le sintesi mammalogiche, l'intervallo altitudinale conosciuto si estende approssimativamente da 200 a 2.500 metri, sebbene la specie sia osservata più frequentemente in determinati settori forestali. La struttura della vegetazione e la distribuzione degli alberi alimentari influenzano l'utilizzazione dello spazio.
La valle del Dulong, conosciuta anche come valle del Drung, costituisce la principale regione nella quale la specie è stata studiata in Cina. Il territorio si trova nello Yunnan nord-occidentale, presso il confine con la Birmania, e comprende profonde vallate montane e foreste subtropicali umide. La valle è caratterizzata da una notevole diversità di formazioni vegetali e da un clima fortemente influenzato dalle precipitazioni monsoniche. Uno studio condotto tra il 2010 e il 2012 ha individuato circa 19 gruppi di presbiti di Shortridge nella valle, concentrati soprattutto nei settori meridionali. Le osservazioni dirette furono effettuate soprattutto presso i villaggi di Sida e Bukawang, in foreste miste sempreverdi di latifoglie.
La ricerca pubblicata nel 2016 su Oryx ha utilizzato interviste alle comunità locali e indagini dirette sul campo per valutare la distribuzione del presbite di Shortridge nello Yunnan. Gli studiosi hanno intervistato 715 persone in 136 località, comprese 160 persone con esperienza di caccia, raccogliendo informazioni sulla presenza storica e recente degli animali. Le indagini hanno individuato circa 19 gruppi nella valle del Dulong, per una popolazione stimata di 250-370 individui. Nella regione dei monti Gaoligong a ovest del Nujiang, invece, furono registrati soltanto dodici individui, senza riuscire a identificare gruppi stabili durante i rilevamenti. La stima della popolazione cinese deve essere considerata approssimativa e riferita al periodo delle indagini, non a un censimento aggiornato dell'intera specie.
Nel corso delle indagini i ricercatori osservarono ripetutamente due gruppi, denominati Sida e Bukawang-3. Il gruppo di Sida comprendeva sette individui, mentre quello di Bukawang-3 ne comprendeva nove. Queste osservazioni fornirono informazioni sulla composizione e sulla struttura dei gruppi. La ricerca documentò unità familiari comprendenti generalmente un maschio adulto, due o tre femmine adulte e fino a cinque giovani. Le dimensioni dei gruppi variavano tuttavia tra le località, e non è possibile utilizzare i due nuclei osservati come campione rappresentativo dell'intera popolazione.
I monti Gaoligong costituiscono una delle principali regioni di presenza della specie in Cina. La catena montuosa comprende foreste subtropicali e temperate caratterizzate da una notevole biodiversità. La riserva naturale nazionale dei monti Gaoligong protegge parte degli habitat frequentati dal presbite di Shortridge. Il territorio ospita inoltre altre specie di primati rare e minacciate. Le profonde vallate fluviali e i forti dislivelli altitudinali contribuiscono alla complessità ecologica del paesaggio. La protezione delle foreste di latifoglie e dei collegamenti ecologici rappresenta una priorità per la conservazione delle popolazioni.
In Birmania il presbite di Shortridge è presente soprattutto nelle foreste dello Stato Kachin e delle regioni settentrionali limitrofe. Tra le aree di interesse conservazionistico figurano il santuario faunistico di Hponkanrazi e il parco nazionale di Hkakaborazi. Le foreste comprendono formazioni tropicali, subtropicali e montane, distribuite lungo un ampio gradiente altitudinale. Il territorio è relativamente poco studiato e la consistenza delle popolazioni rimane sconosciuta. Alcune aree forestali sono soggette a disboscamento, caccia e trasformazione del territorio.
La distribuzione effettiva della specie potrebbe essere più ampia di quella attualmente documentata. Alcuni grandi complessi forestali della Birmania settentrionale comprendono habitat potenzialmente adatti, ma non sono stati sottoposti a censimenti sistematici. La difficoltà di distinguere visivamente il presbite di Shortridge dalle specie affini rende necessaria una particolare attenzione nell'identificazione delle segnalazioni. Le ricerche future dovranno integrare osservazioni sul campo, analisi genetiche e dati geografici per definire con maggiore precisione l'areale.
Il presbite di Shortridge è una specie diurna. Uno studio pubblicato nel 2023 sull'American Journal of Primatology ha analizzato le attività quotidiane della specie nella valle del Dulong, utilizzando osservazioni effettuate tra agosto 2012 e settembre 2013. I ricercatori hanno utilizzato un metodo di campionamento a scansione, registrando le attività degli individui a intervalli di dieci minuti. La ripartizione media del tempo osservato era la seguente:
| Attività | Percentuale |
|---|---|
| Alimentazione | 38,5% |
| Riposo | 35,0% |
| Spostamenti | 24,5% |
| Interazioni sociali | 2,0% |
Le percentuali descrivono le popolazioni osservate nella valle del Dulong e non devono essere considerate necessariamente rappresentative di tutte le popolazioni selvatiche.
Lo studio del 2023 ha individuato due principali picchi giornalieri di alimentazione, approssimativamente alle 9:00 e alle 17:00. Gli spostamenti presentavano invece due picchi, intorno alle 10:00 e alle 19:00. I periodi di riposo erano particolarmente frequenti tra le 10:00 e le 13:00, oltre che durante la notte. La distribuzione delle attività riflette le necessità alimentari e digestive degli animali, oltre alle variazioni climatiche e alla disponibilità delle risorse vegetali.
Le ricerche hanno documentato una notevole variabilità stagionale nella ripartizione delle attività. In primavera i presbiti dedicavano al riposo circa il 47,5% del tempo osservato. Durante l'estate aumentava invece il tempo destinato all'alimentazione, che raggiungeva circa il 51,1%. In autunno gli spostamenti rappresentavano circa il 33,2% del tempo osservato. Le differenze erano associate soprattutto alla disponibilità delle risorse alimentari. Secondo gli autori, il cibo influenzava l'organizzazione delle attività più direttamente delle variazioni di temperatura e precipitazioni.
Il presbite di Shortridge vive in gruppi sociali comprendenti individui di differenti età. Le indagini condotte nello Yunnan hanno documentato unità familiari generalmente composte da un maschio adulto, due o tre femmine adulte e fino a cinque giovani. La dimensione dei gruppi può variare secondo le caratteristiche dell'habitat e la disponibilità delle risorse. La presenza di unità con più maschi adulti è stata riportata anche nelle sintesi regionali dei primati dell'Himalaya orientale. Non è quindi opportuno descrivere la specie come rigidamente organizzata in gruppi con un solo maschio dominante.
Le interazioni sociali comprendono contatti corporei, pulizia reciproca del mantello e comportamenti affiliativi. Il comportamento di pulizia, conosciuto come grooming, contribuisce al mantenimento dei legami sociali nei colobini. I giovani partecipano ad attività ludiche e sviluppano progressivamente la propria autonomia. Lo studio del 2023 ha rilevato che le interazioni sociali rappresentavano una quota relativamente limitata del tempo osservato e rimanevano abbastanza costanti nel corso dell'anno. Sono tuttavia necessari ulteriori studi per descrivere in maniera completa le gerarchie sociali, le modalità di dispersione e le relazioni tra gruppi differenti.
Come gli altri presbiti del genere Trachypithecus, il presbite di Shortridge utilizza vocalizzazioni, posture corporee e segnali visivi. I richiami contribuiscono al mantenimento dei contatti tra individui distribuiti nella vegetazione. Le vocalizzazioni possono inoltre essere utilizzate in situazioni di allarme. Il repertorio vocale specifico della specie non è ancora stato documentato in maniera sufficientemente completa da permettere una descrizione dettagliata.
Il presbite di Shortridge è prevalentemente erbivoro e folivoro, ma possiede una dieta relativamente diversificata. Una ricerca pubblicata nel 2020 su Zoological Research ha analizzato le risorse consumate da cinque gruppi della valle del Dulong tra agosto 2012 e settembre 2013. Gli studiosi hanno raccolto 270 ore di osservazioni distribuite in 63 giornate, registrando complessivamente 1.026 episodi alimentari. La ricerca ha documentato il consumo di 52 specie vegetali appartenenti a 39 famiglie. La composizione della dieta osservata era la seguente:
| Risorsa alimentare | Percentuale |
|---|---|
| Foglie e piccioli | 46,2% |
| Frutti | 28,7% |
| Muschi | 10,2% |
| Fiori | 7,4% |
| Piante erbacee e felci | 5,6% |
| Gemme | 1,5% |
| Germogli di bambù | 0,4% |
I risultati si riferiscono alla popolazione studiata nella valle del Dulong e possono variare secondo l'habitat e la stagione.
Le foglie costituiscono la principale componente della dieta. Lo studio del 2020 ha documentato il consumo di foglie giovani, foglie mature e piccioli. Le foglie mature rappresentavano circa il 25,2% delle registrazioni alimentari annuali, mentre quelle giovani contribuivano per circa il 15,2%. I piccioli costituivano circa il 5,8%. La disponibilità delle differenti risorse varia sensibilmente nel corso dell'anno. In primavera aumenta generalmente il consumo di foglie, mentre in autunno e durante i periodi di maggiore fruttificazione possono assumere maggiore importanza i frutti.
I frutti rappresentavano circa il 28,7% della dieta annuale osservata. La ricerca del 2020 ha documentato il consumo sia di frutti maturi sia di frutti immaturi. I frutti immaturi rappresentavano circa il 17,6% delle registrazioni alimentari, mentre quelli maturi contribuivano per circa l'11,1%. Tra le piante utilizzate figuravano Saurauia napaulensis e Dendropanax burmanicus, i cui frutti maturi rappresentavano importanti risorse stagionali. Durante i periodi di maggiore disponibilità dei frutti, i presbiti potevano dedicare una quota relativamente elevata del tempo di alimentazione a questa risorsa.
Una delle caratteristiche più interessanti dell'alimentazione del presbite di Shortridge è il consumo relativamente abbondante di muschi. Lo studio del 2020 ha individuato due specie particolarmente importanti:
Le due specie crescono frequentemente su superfici rocciose e pareti umide della valle del Dulong. Gli autori hanno rilevato che i muschi costituivano una componente significativa dell'alimentazione e hanno ipotizzato che questa caratteristica fosse collegata alle condizioni ambientali particolari della valle. La loro utilizzazione potrebbe contribuire a compensare la disponibilità stagionalmente limitata di alcune risorse vegetali. Il consumo di muschi in quantità relativamente elevate distingue la dieta osservata nella valle del Dulong da quella documentata in molte altre specie di Trachypithecus.
La disponibilità stagionale delle risorse alimentari determina cambiamenti importanti nella dieta. In primavera i presbiti consumavano soprattutto foglie mature e giovani. In autunno aumentava invece l'importanza dei frutti maturi. Lo studio del 2023 ha documentato che, durante i periodi di maggiore disponibilità dei frutti, il tempo dedicato all'alimentazione diminuiva dal 40,4% al 36,6%, mentre quello destinato agli spostamenti aumentava dal 21% al 28,1%. Durante l'inverno aumentava il consumo di foglie mature, che potevano rappresentare circa il 44,5% della dieta osservata. Gli animali riducevano inoltre il tempo dedicato agli spostamenti. Queste modificazioni suggeriscono una notevole flessibilità alimentare in risposta alla disponibilità delle risorse.
Il presbite di Shortridge vive in ambienti caratterizzati da una notevole variabilità stagionale. Le foreste della valle del Dulong presentano condizioni climatiche differenti rispetto alle foreste tropicali di pianura occupate da numerosi altri colobini. Le precipitazioni abbondanti e le temperature relativamente basse influenzano la produttività delle piante. Lo studio del 2023 ha evidenziato che la disponibilità delle risorse alimentari rappresentava il principale fattore associato alla distribuzione delle attività quotidiane. Gli animali dedicavano complessivamente più tempo alla ricerca del cibo e meno al riposo rispetto a numerosi presbiti delle regioni tropicali e subtropicali.
Come gli altri colobini, il presbite di Shortridge possiede uno stomaco specializzato nella fermentazione microbica del materiale vegetale. L'apparato digerente comprende differenti compartimenti nei quali microrganismi simbionti contribuiscono alla degradazione della cellulosa e di altre componenti fibrose. Questo adattamento permette di utilizzare foglie e altre risorse relativamente difficili da digerire per numerosi altri primati. La fermentazione costituisce quindi un elemento fondamentale della fisiologia alimentare della specie.
Le conoscenze specifiche sulla riproduzione del presbite di Shortridge rimangono relativamente limitate. Come negli altri rappresentanti del genere Trachypithecus, le femmine danno generalmente alla luce un solo piccolo per parto. Le unità sociali osservate nello Yunnan comprendevano individui giovani e adulti, confermando l'esistenza di gruppi riproduttivi. Le femmine svolgono presumibilmente il ruolo principale nell'accudimento della prole, come negli altri colobini. Non sono tuttavia disponibili dati sufficientemente precisi per definire la durata della gestazione, la stagionalità delle nascite e gli intervalli riproduttivi caratteristici della specie. Le informazioni relative alla riproduzione di Trachypithecus pileatus non devono essere attribuite automaticamente al presbite di Shortridge in assenza di osservazioni specifiche.
Il presbite di Shortridge è classificato come in pericolo (EN) nella Lista rossa IUCN. La valutazione pubblicata nel 2008 applicava il criterio A2cd, sulla base di un declino stimato di almeno il 50% nell'arco di tre generazioni, equivalenti a circa 36 anni. Le principali cause del declino sono la caccia e la distruzione degli habitat forestali. La documentazione IUCN segnala inoltre una valutazione successiva del 2020, che mantiene la categoria EN. La popolazione complessiva è considerata in diminuzione, ma la sua consistenza rimane sconosciuta.
Non è disponibile una stima affidabile e aggiornata della popolazione mondiale. La principale valutazione demografica pubblicata per la Cina deriva dalle indagini condotte tra il 2010 e il 2012 nella valle del Dulong e nei monti Gaoligong. Lo studio stimò una popolazione cinese di circa 250-370 individui. Questi valori non comprendono le popolazioni birmane. Le informazioni provenienti dalla Birmania rimangono frammentarie, soprattutto a causa delle difficoltà di rilevamento e delle limitate indagini sistematiche nelle regioni settentrionali.
La popolazione cinese è concentrata soprattutto nella valle del Dulong, nello Yunnan nord-occidentale. Le indagini condotte tra il 2010 e il 2012 hanno individuato circa diciannove gruppi. Nella regione dei monti Gaoligong a ovest del Nujiang furono invece osservati soltanto dodici individui, senza riuscire a individuare gruppi stabili. La frammentazione geografica e la presenza di piccoli nuclei isolati rappresentano importanti problemi conservazionistici. Le ricerche suggeriscono che la protezione delle foreste residue debba essere accompagnata da una gestione attenta delle attività umane.
Le popolazioni della Birmania settentrionale rimangono poco conosciute. La specie è segnalata in differenti territori forestali dello Stato Kachin e nelle regioni limitrofe. Le principali minacce comprendono la caccia, il disboscamento e l'espansione delle attività agricole. Il portale nazionale dedicato alla biodiversità della Birmania conferma che la consistenza della popolazione nazionale è sconosciuta e considera probabile un declino. Sono necessari ulteriori censimenti per definire l'areale effettivo e valutare la consistenza delle popolazioni.
La caccia rappresenta una delle principali minacce. Gli individui possono essere uccisi per il consumo della carne o per l'utilizzazione di parti del corpo nella medicina tradizionale. In alcune regioni gli animali vengono inoltre catturati per il commercio illegale di fauna selvatica. La pressione venatoria può provocare declini anche in foreste relativamente ben conservate. La mortalità degli adulti riproduttori può inoltre compromettere la struttura sociale e ridurre la capacità di recupero delle popolazioni.
Il disboscamento, l'espansione dell'agricoltura e la raccolta di legname e prodotti forestali contribuiscono alla riduzione degli habitat. La degradazione delle foreste può diminuire la disponibilità delle risorse alimentari e dei siti di riposo. La costruzione di strade e altre infrastrutture può frammentare ulteriormente le popolazioni. La protezione della continuità forestale è particolarmente importante per una specie prevalentemente arboricola. Le popolazioni isolate possono essere più vulnerabili agli eventi ambientali sfavorevoli e alla riduzione degli scambi genetici.
La costruzione di infrastrutture idroelettriche costituisce una minaccia potenziale in alcune parti dell'areale. L'Handbook of the Mammals of the World segnalava in particolare il progetto di una diga idroelettrica sul Chindwin, nella regione di Tazone. Secondo la valutazione riportata nell'opera, l'infrastruttura avrebbe potuto provocare la perdita diretta di habitat e favorire un aumento delle attività umane e della caccia. Questa informazione si riferisce alla pianificazione documentata all'epoca della pubblicazione e non implica che l'opera sia stata successivamente realizzata. Il possibile impatto delle grandi infrastrutture richiede quindi un'attenta valutazione delle condizioni attuali.
La specie è presente in differenti aree protette della Birmania e della Cina. Tra le principali figurano:
La protezione di queste aree contribuisce alla conservazione delle foreste e delle popolazioni residue. La presenza della specie in altri territori protetti della Birmania settentrionale richiede ulteriori verifiche. La conservazione deve comprendere anche i collegamenti ecologici tra le aree formalmente protette.
Il presbite di Shortridge è incluso nell'appendice I della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES). L'inclusione nell'appendice I prevede restrizioni particolarmente severe al commercio internazionale degli esemplari. La specie beneficia inoltre della legislazione nazionale sulla protezione della fauna selvatica in Cina e in Birmania. L'efficacia delle misure dipende tuttavia dalla sorveglianza degli habitat e dall'applicazione delle norme.
Le ricerche condotte nello Yunnan hanno evidenziato l'importanza della collaborazione con le comunità locali. Lo studio pubblicato nel 2016 ha utilizzato interviste agli abitanti e ai cacciatori per raccogliere informazioni sulla distribuzione dei presbiti. Gli autori hanno raccomandato di rafforzare la partecipazione delle comunità alla gestione forestale, le attività educative e il controllo delle pressioni venatorie. L'integrazione tra monitoraggio scientifico e conoscenze locali può contribuire a migliorare l'efficacia degli interventi di conservazione.
Le ricerche alimentari hanno evidenziato l'importanza della diversità delle risorse vegetali. Nella valle del Dulong il presbite di Shortridge consuma foglie, frutti, fiori, germogli e muschi appartenenti a numerose specie. La degradazione delle foreste potrebbe quindi compromettere non soltanto la superficie degli habitat, ma anche la disponibilità delle risorse alimentari stagionali. Lo studio pubblicato nel 2020 ha sottolineato la necessità di proteggere le principali piante utilizzate dalla specie. La conservazione della composizione floristica delle foreste costituisce quindi una priorità complementare al mantenimento della copertura arborea.
Le principali priorità scientifiche comprendono il censimento delle popolazioni, la definizione dell'areale effettivo e il monitoraggio delle minacce. Sono particolarmente necessarie nuove indagini nelle foreste della Birmania settentrionale. Ulteriori ricerche dovrebbero approfondire la riproduzione, la struttura sociale e le modalità di dispersione. Le analisi genetiche potrebbero inoltre contribuire a chiarire le relazioni con il presbite dal ciuffo nelle regioni del Chindwin. Le ricerche sull'alimentazione e sul comportamento stagionale offrono invece una base scientifica per valutare gli effetti dei cambiamenti climatici e della trasformazione degli habitat.