| Triatoma sherlocki | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Hexapoda |
| Classe | Insecta |
| Sottoclasse | Pterygota |
| Superordine | Paraneoptera |
| Ordine | Rhynchota |
| Sottordine | Heteroptera |
| Infraordine | Cimicomorpha |
| Superfamiglia | Reduvioidea |
| Famiglia | Reduviidae |
| Sottofamiglia | Triatominae |
| Genere | 'Triatoma' |
| Specie | ''T. sherlocki'' |
Triatoma sherlocki (Papa et al., 2002) è un insetto eterottero della famiglia Reduviidae (sottofamiglia Triatominae). Come altri membri della sua sottofamiglia, noti comunemente come "cimici baciatrici", è un insetto ematofago e riveste un'importante rilevanza in ambito medico-sanitario in quanto potenziale vettore del protozoo Trypanosoma cruzi, l'agente eziologico della malattia di Chagas.
La specie è stata descritta nel 2002. La ricerca principale che ha portato all'identificazione e alla descrizione di Triatoma sherlocki è stata condotta dal ricercatore italiano Alberto Papa, associato alla Faculdade de Saúde Pública dell'Università di San Paolo (USP), in collaborazione con gli scienziati Jurberg, Carcavallo, Cerqueira e Barata. La scoperta e la descrizione originale della specie sono state pubblicate sulla rivista scientifica Entomología y Vectores.
Gli studi filogenetici basati sull'analisi dei geni mitocondriali indicano che T. sherlocki è strettamente correlato ad altre specie endemiche brasiliane all'interno del genere Triatoma, posizionandosi in particolare vicino al complesso di Triatoma brasiliensis e Triatoma juazeirensis.
Dal punto di vista morfologico, Triatoma sherlocki condivide molte caratteristiche con gli altri triatomini, ma presenta un tratto distintivo legato alle sue ali. A differenza di molte altre specie affini, T. sherlocki è caratterizzato da ali più corte che terminano prima del settimo urotergite. Questa particolarità ha portato gli studiosi a ipotizzare in passato una ridotta capacità di volo, sebbene osservazioni di laboratorio abbiano dimostrato che la specie possiede comunque una propria mobilità e capacità di dispersione.
Triatoma sherlocki è una specie endemica del Brasile nord-orientale, rinvenuta in particolare nello stato di Bahia. Gli esemplari su cui si è basata la descrizione originale sono stati catturati nel territorio del comune di Gentio do Ouro.
L'insetto è tipico del bioma della Caatinga, un ambiente semiarido caratterizzato da vegetazione arbustiva. Il suo ecotopo naturale è costituito da affioramenti rocciosi, dove si rifugia all'interno di fessure, crepe e buchi nelle rocce esposte, ambienti che garantiscono protezione dai predatori e microclimi favorevoli. Condivide frequentemente questi spazi con altre specie di triatomini.
Pur essendo in origine una specie prevalentemente silvestre (legata agli ambienti naturali), Triatoma sherlocki desta preoccupazione per la salute pubblica a causa della sua suscettibilità all'infezione da Trypanosoma cruzi.
È stato osservato che la specie ha la capacità di invadere e, in alcuni casi, colonizzare gli ambienti peridomiciliari e le abitazioni umane alla ricerca di ospiti su cui compiere il pasto di sangue. Tale comportamento antropofilo espone le popolazioni locali al rischio di contrarre la malattia di Chagas, rendendo T. sherlocki un vettore di interesse epidemiologico nelle aree rurali dello stato di Bahia.
La specie è dedicata al Dott. Ítalo Rodrigues de Araújo Sherlock, medico ed entomologo, ricercatore titolare della Fondazione Oswaldo Cruz presso il Centro di Ricerche Gonçalo Moniz (Salvador-BA), che ha dedicato la sua vita allo studio dei vettori della Leishmaniosi e della Malattia di Chagas.