| Trigolo comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Mariella Marcarini (lista civica) dal 27-5-2019 (2º mandato dal 9-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°19′38.64″N 9°49′02.28″E |
| Altitudine | 70 m s.l.m. |
| Superficie | 16,06 km² |
| Abitanti | 1 657 (31-5-2026) |
| Densità | 103,18 ab./km² |
| Frazioni | Moscona |
| Comuni confinanti | Castelleone, Cumignano sul Naviglio, Fiesco, Salvirola, Soresina |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 26018 |
| Prefisso | 0374 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 019110 |
| Cod. catastale | L426 |
| Targa | CR |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 478 GG |
| Nome abitanti | trigolesi (trigulés) |
| Patrono | San Benedetto |
| Giorno festivo | 11 luglio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Trigolo (Trìgol in dialetto soresinese) è un comune italiano di 1 657 abitanti della provincia di Cremona in Lombardia.
Il comune di Trigolo è collocato a 30 chilometri a nord del Po, 60 ad est di Milano e 52 a sud di Bergamo, pressoché al centro della Pianura Padana, ad un'altezza di 70m s.l.m.
L'etimologia del nome è difficilmente ricostruibile: alcune fonti lo fanno risalire a tribulus, cioè "erba selvatica" così chiamata in latino e tipica delle paludi, altre invece a triticum, una graminacea che ora è conosciuta con il nome di granfarro, ma che in dialetto veneto chiamano, appunto, trigoli. Secondo fonti di Trigolo il suo nome vuol dire "tre piazze e tre vie".
Comunque sia, la toponomastica riconduce l'insediamento abitato alla terra, ad una terra scura e fertilissima, perfettamente irrigua, sia per natura che per l'intervento dell'uomo e che vanta primati di produttività per ettaro.
I primi insediamenti nel territorio di Trigolo risalgono all’età romana repubblicana, quando, dopo le guerre puniche, la Pianura Padana fu suddivisa in centurie per essere assegnata a veterani e coloni.
La prima centuriazione avvenne tra il 100 e il 70 a.C., mentre una nuova redistribuzione dei terreni si ebbe tra il 41 e il 40 a.C., durante il Secondo triumvirato, quando le terre a nord di Cremona furono confiscate e destinate ai veterani filo-cesariani. Ancora oggi la suddivisione romana è riconoscibile dall’alto.
Il periodo di decadenza del territorio trigolese si avvia, come nel resto dell’Italia settentrionale, nella seconda metà del IV secolo d.C., in concomitanza con le invasioni unne e le gravi carestie che ne seguirono (451-453). A questa fase risale la comparsa delle prime strutture difensive, verosimilmente realizzate in corrispondenza di preesistenti nuclei abitati, come suggeriscono i resti murari databili a tale epoca.
Una nuova fase di stabilità politica si instaurò con la conquista franca e la formazione del Sacro Romano Impero sotto Pipino il Breve e Carlo Magno. In questo contesto, la riorganizzazione feudale del territorio vide Trigolo — menzionato per la prima volta nel 919 — assegnato al valvassino carolingio Ambrogione de Trigulo.
Tra l’Alto e il Basso Medioevo, il feudo di Trigolo compare più volte nelle fonti, fino al 1151, anno in cui l’imperatore Federico I Barbarossa devastò l’area nel corso dell’assedio di Crema del 1159/1160. In seguito all’alleanza di Cremona con l’Impero, Trigolo divenne un avamposto militare e fu elevato a borgo fortificato, dotato di una torre di difesa completata nel 1190 dal signore locale Otto di Roglerio per obbligo dello stesso Comune di Cremona.
La posizione di confine generò frequenti conflitti locali, come quello del 1219 contro Fiesco, e successivamente, durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini, il borgo subì nuove devastazioni (dal 1225). In risposta, fu costruita una cinta muraria quadrangolare con fossato, che definì la struttura di Trigolo come borgo fortificato privo di un castello vero e proprio, ma dotato di un dongione centrale.
Con l’affermazione dei Visconti a Milano (1322), Trigolo recuperò un ruolo prevalentemente agricolo e di presidio di frontiera all’interno del Ducato milanese, mantenendo le fortificazioni e garantendo approvvigionamenti alle truppe ducali. Per la sua importanza strategica, fu elevato a Podesteria, con un podestà nominato dal duca ogni due anni.
Il borgo rimase sotto dominio milanese per tutto il periodo Visconteo-Sforzesco, salvo una parentesi di dominazione veneta (1432-1437), quando fu conquistato da Francesco II Gonzaga, marchese di Mantova.
Le vicende successive al tradimento di Ludovico il Moro determinarono il coinvolgimento della Terra Padana nelle guerre tra Francia e Spagna, con il predominio spagnolo e l’imposizione di pesanti tasse e gabelle. Numerose suppliche provenienti da Trigolo, conservate presso l’Archivio di Stato di Milano, documentano le richieste di sollievo fiscale e di interventi per far fronte a carestie, siccità e peste. Tali difficoltà economiche e sanitarie indussero il feudatario dell’epoca, Francesco Sfondrati, a restituire nel 1538 il territorio acquisito dalla Spagna, riconoscendone il limitato rendimento economico.
Successivamente, un nuovo conflitto franco-spagnolo favorì l’Austria, che nel 1706 consolidò la propria presenza nel nord Italia, interrotta soltanto dalle campagne napoleoniche tra XVIII e XIX secolo.
Durante la Campagna d’Italia napoleonica, Trigolo ospitò numerosi soldati, i quali si rifornivano di viveri dalla popolazione locale pagando con il franco francese, tradizione che ha lasciato memoria linguistica nel borgo. Dopo il Congresso di Vienna (1815) e la restaurazione austriaca, il territorio entra nel periodo risorgimentale: le Cinque Giornate di Milano (1848) portarono Carlo Alberto prima a Milano e poi a Crema.
Nel 1849 nacque Arsenio Migliavacca, futuro padre cappuccino noto come Arsenio da Trigolo, beatificato nel 2017. La seconda guerra d’indipendenza (1859-1860), che condusse all’Unità d’Italia, confermò Trigolo come Comune, con propri volontari e il primo caduto locale documentato nel 1859.
La prima guerra mondiale portò oltre 50 Caduti e la seconda quasi altrettanti.
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 21 dicembre 1988.
Le fasce azzurre verticali rappresentano i corsi d'acqua che attraversano il territorio comunale; le stelle rappresentano il capoluogo, le frazioni e le cascine.
Complesso monacale che al suo interno ospitava:
Abitanti censiti

Al 31 dicembre 2020 i cittadini stranieri sono 156. Le comunità nazionali numericamente significative sono:
Oggi Trigolo conserva la sua vocazione agricola, pur essendo affiancata da insediamenti artigianali e piccoli complessi industriali, che hanno modificato l’assetto urbanistico. Sono rimasti solo gli edifici di culto più antichi, come l’Oratorio dei Frati Disciplini (XV secolo), mentre l’originario impianto medievale è quasi scomparso, ad eccezione della torre campanaria, costruita sulle fondamenta del vecchio dongione e completata nel 1870.
Elenco dei sindaci dal 1985 ad oggi.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Giovanni Maggi | Democrazia Cristiana | sindaco | |
| 1990 | 1995 | Giovanni Maggi | Democrazia Cristiana | sindaco | |
| 1995 | 1999 | Ornella Pedratti | lista civica di centro-sinistra | sindaco | |
| 1999 | 2004 | Alfonso Cesare Biaggi | lista civica | sindaco | |
| 2004 | 2009 | Alfonso Cesare Biaggi | lista civica di centro-sinistra | sindaco | |
| 2009 | 2014 | Christian Sacchetti | lista civica | sindaco | |
| 2014 | 2019 | Christian Sacchetti | lista civica | sindaco | |
| 2019 | 2024 | Mariella Marcarini | lista civica | sindaco | |
| 2024 | in carica | Mariella Marcarini | lista civica | sindaco | |
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 237520021 · GND (DE) 7736082-5 |
|---|