Typha L., 1753 è un genere di piante della famiglia delle Typhaceae, chiamate comunemente col nome inglese "Cattail".
Le Typha sono acquatiche o semi-acquatiche, rizomatiche, erbacee perenni, che crescono dagli 0,8 ai 2,4 metri in altezza. Le foglie sono lunghe e strette, fino 2,5 centimetri in larghezza, glabre, lineari, alternate e basate su un semplice stelo che regge le infiorescenze.
Queste piante sono monoiche, con fiori dioici che si sviluppano in densi racemi. I numerosi fiori maschili formano una stretta spina in cima alla pianta. Ogni fiore maschile è ridotto a stami e peli, e appassisce quando il polline si sparge. I fiori femminili formano una densa spiga di forma oblunga, simile ad una salsiccia, posta sopra lo stelo e sotto la spina maschile. La spiga può essere lunga 30 cm e larga da 1 a 4 cm. I semi sono piccoli, lunghi 0,2 millimetri e attaccati ai peli. Quando mature, le spighe si trasformano in un batuffolo lanugginoso da cui i semi si disperdono nel vento.
È possibile trovarla in zone umide, soprattutto in prossimità di paludi, in tutto l'emisfero nord; la specie più diffusa è la Typha latifolia, chiamata comunemente "Tifa", "Stiancia" o "Canna palustre", presente in ogni regione italiana.
Sono piante infestanti che tendono a sottrarre spazio ad altre piante.
Sono mangiate da topi muschiati, che le utilizzano anche per costruire tane, mentre anatre, oche e cigni ci costruiscono nidi.
Il genere comprende le seguenti specie:
Molte parti delle piante del genere Typha sono commestibili per l'uomo, con varie parti utilizzabili in diversi periodi dell'anno.
I rizomi sono amidacei con un contenuto proteico comparabile a quello del riso o del granoturco. Possono essere processati in farina con 266 kcal per 100 grammi. Sono fibrosi e l'amido dev'essere raschiato dalle fibre. Evidenze archeologiche dimostrano che 30,000 anni fa, i rizomi erano già parte dell'alimentazione europea. Anche le radici possono essere pelate e consumate come patate.
I germogli possono essere mangiati crudi oppure spremuti e mangiati crudi o cotti.
Lo stelo può essere pelato e mangiato come un asparago. Questa preparazione è stata popolare tra i cosacchi in Ucraina ed era chiamata "Asparago cosacco".
Il gambo interno della foglia può essere consumato cotto o crudo in primavera quando sono teneri. In prima estate, le spighe maschili e femminili possono essere bollite (dopo aver rimosso la guaina della femminile) e mangiate come mais sulle pannocchie.
In piena estate, il polline, di colore giallo, può essere aggiunto a farina tradizionale o usato come bene succedaneo; i Māori della Nuova Zelanda preparano un tipo di pane chiamato pungapunga basato sul polline di T. orientalis.
I semi hanno un alto contenuto di acido linoleico, usato per l'alimentazione di bovini e pollame.
Coltivare cattail riduce i nutrimenti del suolo e grandi masse di esso in bacini idrici possono ridurne l'ossigenazione.
Per le tribù native del lago Titicaca, il cattail era usato per la costruzione di zattere.
Durante la seconda guerra mondiale, la marina degli Stati Uniti d'America sostituì il kapok con il cattail per i giubbotti salvagente, rivelandosi funzionale.
Il cattail è usato come materiale isolante alterantivamente ad altri come la lana di vetro e la lana di roccia.
Gli steli e le foglie del Typha sono usati per la produzione di carta: ruvida e difficile da scolorire. Nel 1853, grandi quantità di carta di cattail sono state create a New York data la scarsità delle materie prime tradizionali. Oggi la carta di cattail è un prodotto di nicchia a scopo decorativo.
Fibre della lunghezza di 4m possono essere ottenuti dagli steli e trattati chimicamente o meccanicamente con idrossido di sodio. Le fibre possono essere assemblate per formare tessuti.
Gli amidi contenuti nel Typha possono essere convertiti in etanolo, il cattail è considerato una coltura energetica (energy crop).
Dagli steli delle foglie si possono ricavare bacchette e dalle foglie cestini, tappeti e sandali.
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