| La testa di un uomo | |
|---|---|
| Titolo originale | La Tête d'un homme L'homme de la Tour Eiffel |
| Altri titoli | Maigret e la vita di un uomo Maigret e una vita in gioco Una testa in gioco |
| Autore | Georges Simenon |
| 1ª ed. originale | 1931 |
| 1ª ed. italiana | 1933 |
| Genere | Romanzo |
| Sottogenere | poliziesco |
| Lingua originale | francese |
| Ambientazione | Parigi, Saint-Cloud |
| Protagonisti | commissario Maigret |
| Coprotagonisti | Janvier, Lucas, Moers |
| Antagonisti | Jean Radek |
| Altri personaggi | Joseph Heurtin, William Crosby |
| Serie | Romanzi con Maigret protagonista |
| Preceduto da | Il viaggiatore di terza classe |
| Seguito da | Il cane giallo |
La testa di un uomo (titolo originale francese La Tête d'un homme), pubblicato in Italia anche coi titoli Maigret e la vita di un uomo, Maigret e una vita in gioco e Una testa in gioco, è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret, il quinto della serie col celebre personaggio.
Scritto all'Hôtel L'Aiglon di Boulevard Raspail a Parigi nel febbraio del 1931, fu pubblicato nel settembre 1931 per l'editore Fayard, che lo ripubblicò nel 1950 col titolo L'homme de la Tour Eiffel, in concomitanza con l'uscita in Francia dell'omonimo film.
Il romanzo è ambientato a Parigi, principalmente al bar de la Coupole, all'incrocio di Montparnasse, a Saint-Cloud e a Nandy (un villaggio vicino a Morsang-sur-Seine), negli Anni Trenta, nella seconda metà di ottobre.
Il 7 luglio, a Saint-Cloud, sono state assassinate la signora Henderson, una ricca vedova americana, e la sua cameriera. La polizia ha rapidamente arrestato Joseph Heurtin, un fattorino che ha lasciato evidenti tracce. Riconosciuto sano di mente, sebbene intellettualmente limitato, Heurtin è stato condannato a morte il 2 ottobre.
Poco prima dell'esecuzione, Maigret si ricrede su Heurtin, che si è sempre ostinatamente dichiarato innocente. Il commissario è stanco e non più sicuro delle scelte effettuate durante l'indagine e riesce a convincere i propri superiori a organizzare un'evasione pilotata, perché il giovane lo conduca al vero colpevole. Nella notte tra il 15 e il 16 ottobre, Heurtin fugge dal Carcere de La Santé, venendo seguito nel contempo dalla polizia. Il pedinamento conduce Maigret a La Coupole, dove la sua attenzione si concentra su William Crosby, nipote della vittima, e su Jean Radek, uno studente di medicina ceco, che dichiara al questore che la polizia non ha l'intelligenza sufficiente per risolvere l'enigma di Saint Cloud.
Il problema sembra complicarsi quando Crosby si suicida a casa della signora Henderson. Con pazienza, Maigret segue le tracce di Radek, il quale sospetta che Maigret lo ritenga colpevole, ma pensa che non potranno mai trovare prove contro di lui. Egli si spinge però troppo oltre nel tentativo di causare la morte della moglie e dell'amante di Crosby e Maigret lo coglie sul fatto.
La trama ordita da Radek viene rivelata nel lungo ed esaustivo racconto del commissario al giudice Coméliau. Lo studente, intelligente osservatore e psicologo, ha confessato di aver scoperto che Crosby voleva la morte della zia, dalla quale avrebbe ereditato, e di avergli offerto, in cambio di una ricompensa, di liberarlo dalla ricca parente. Ottenutone il consenso, si era poi servito del debole Heurtin, spinto a svaligiare la casa della signora Henderson lasciando le proprie tracce, la notte in cui lui, Radek, ha ucciso le due donne. E' sato ancora lui a provocare il suicidio di Crosby facendogli credere che la polizia avesse scoperto tutto. Radek, condannato a breve termine da un male incurabile, ha agito in odio verso la società che non ha riconosciuto la sua brillante intelligenza. Verrà giustiziato a gennaio.