Very High Frequency (abbreviato in VHF; in italiano frequenza molto alta), detta anche onde ultracorte, è la designazione dell'ITU per la banda di onde radio compresa tra 30 MHz e 300 MHz, corrispondente a una lunghezza d'onda di circa 10 m–1 m.
La banda VHF è utilizzata in numerosi servizi di radiocomunicazione, tra cui la radiodiffusione sonora in FM (banda 87,5–108 MHz), la radiodiffusione sonora digitale in banda III (ad esempio DAB/DAB+), le comunicazioni e i radioaiuti alla navigazione aeronautica (ad esempio VOR e ILS localizer), le comunicazioni marittime in fonia (banda VHF marina canalizzata), nonché sistemi radiomobili terrestri (servizi professionali e di pubblica utilità) e attività di radioamatori.
Una caratteristica di questa gamma di frequenze è la possibilità di realizzare antenne di dimensioni relativamente contenute (per esempio, un quarto d’onda è dell’ordine di decine di centimetri), aspetto che favorisce l’uso su veicoli, imbarcazioni e apparati portatili.
In Italia, nel 2025, l’AGCOM ha avviato e poi aggiornato il quadro regolamentare per la ridestinazione al servizio radiofonico digitale DAB delle frequenze in banda VHF-III (174–230 MHz) pianificate per la ex rete nazionale televisiva n. 12 (Mux 12).
Le assegnazioni di frequenza variano in base alla regione ITU e alle normative nazionali. In Europa, un riferimento d’insieme per attribuzioni e applicazioni è la European Table of Frequency Allocations and Applications (ECA Table).
Di seguito alcuni impieghi tipici (in particolare in ambito europeo). Alcune porzioni possono sovrapporsi perché le attribuzioni possono essere primarie/secondarie e perché gli impieghi concreti dipendono spesso da pianificazioni nazionali.
Alle frequenze VHF la propagazione avviene prevalentemente per onda diretta (in pratica in linea di vista), con portata tipicamente limitata dalla curvatura terrestre e dalla presenza di ostacoli (rilievi, grandi edifici). In condizioni favorevoli la rifrazione troposferica può estendere la portata oltre l'orizzonte (ad esempio con ducting), e possono contribuire diffrazione e riflessioni su ostacoli.
Nella parte più bassa della VHF (in particolare al di sotto di circa 70 MHz) possono inoltre verificarsi, in modo irregolare, fenomeni ionosferici come lo E sporadico, che consentono collegamenti a lunga distanza nonostante la normale prevalenza della linea di vista.
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