| Vincentite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.AC.05b |
| Formula chimica | Pd3As |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Parametri di cella | a = 11,226(3) Å, b = 6,318(2) Å, c = 8,047(2) Å, β = 100,95(4)°, V = 560,35 ų, Z = 8 |
| Gruppo puntuale | sconosciuto |
| Gruppo spaziale | sconosciuto |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 10,86 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5 |
| Colore | grigio-brunastro |
| Lucentezza | metallica |
| Opacità | opaca |
| Diffusione | non comune |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La vincentite (simbolo IMA: Vin) è un minerale non comune appartenente alla famiglia dei "solfuri e solfosali", che comprende anche arseniuri, antimoniuri, bismuturi e molti altri; la composizione chimica è Pd3As.
Nel 1974 Eugen Friedrich Stumpfl e M. Tarkien hanno chiamato la vincentite in onore di Ewart Albert Vincent (1919-2012) docente di mineralogia al Durham College e all'Università di Oxford.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la vincentite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse "2.A Leghe"; questa viene suddivisa più finemente in base alla composizione del minerale, in modo tale che la vincentite possa essere trovata nella sezione "2.AC Leghe di metalloidi con elementi del gruppo del platino" dove forma il sistema nº 2.AC.05a insieme all'atheneite.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", con l'unica differenza che la vincentite qui è l'unico membro del sistema nº 2.AC.05b.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la vincentite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (Solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse delle "leghe e composti simili alle leghe"; qui è nella sezione dei minerali "con metalli del gruppo del platino (specialmente Pd)" dove forma il sistema nº II/A.05 insieme ad atheneite, menshikovite, stillwaterite, arsenopalladinite, isomertieite, törnroosite, miessiite, pseudomertieite, mertieite, stibiopalladinite, palladoarseniuro, palladobismutarseniuro, palladodymite, rodarseniuro, naldrettite, zaccariniite, majakite, polkanovite, genkinite e ungavaite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la vincentite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "solfuri" e nella sottoclasse dei minerali con formula "AmBnXp, con (m+n):p = 3:1" dove è l'unico membro del sistema nº 02.02.05.
La vincentite cristallizza nel sistema monoclino in un gruppo spaziale sconosciuto; i parametri reticolari sono a = 11,226(3) Å, b = 6,318(2) Å, c = 8,047(2) Å e β = 100,95(4)°, oltre a possedere 8 unità di formula per cella unitaria.
La vincentite è stata trovata in concentrati di sedimenti fluviali sotto forma di inclusioni in grani di palladio contenenti ferro. La paragenesi è con osmio nativo e platino nativo.
Il minerale non è comune ed è stato trovato in una trentina di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, il fiume Riam Kanan (3.4°S 114.9°E) nel Kalimantan Meridionale (Indonesia).
La vincentite si presenta in grani di dimensioni che possono raggiungere e 40 µm. Il minerale è opaco con lucentezza metallica e colore grigio-brunastro.