
Vito Noto (Ragusa, 15 settembre 1955) è un progettista italiano naturalizzato svizzero.
Noto nasce a Ragusa nel 1955, tre anni dopo, la sua famiglia si trasferisce in Svizzera, prima nel Canton Lucerna e successivamente nel Canton Ticino (1969). Nel 1976 conclude gli studi presso la Scuola Politecnica del Design di Milano dove ha come insegnanti e relatori rinomati personaggi del design italiano ed internazionale: Nino Di Salvatore, Alberto Rosselli, Isao Hosoe, Narciso Silvestrini, Bruno Munari, Max Huber, Achille Castiglioni, Bob Noorda.
Acquisisce molteplici esperienze presso studi di design nel canton Argovia, ad Amburgo, e a Parigi dove incontra Evert Endt, poi direttore dell' École Nationale Supérieure de Création Industrielle (ENSCI – Les Ateliers) ed ex direttore della "Compagnie de L'Esthétique Industrielle (CEI)" di Raymond Loewy.
Nel 1982 fonda il proprio studio di progettazione industriale sito a Cadro, dove nascono importanti collaborazioni con aziende di livello internazionale. Noto ha progettato prodotti industriali, di arredo, elementi grafici, interfacce di siti e macchinari. Riceve prestigiosi riconoscimenti: il Design Preis Schweiz, IF Die gute Industrieform, ADI Design Index.
Oltre all'attività progettuale ha svolto didattica in istituti tecnici e università. Dal 2005 al 2015 ha ricoperto il ruolo di presidente del FotoClubLugano.
Nel luglio 2016 collabora con Mario Botta all'allestimento della mostra di Renzo Ferrari presso la fondazione Stelline di Milano.
In occasione del quarantesimo anniversario del suo studio, il progettista dona il suo archivio integrale al m.a.x. museo di Chiasso, che gli dedica la sua prima mostra antologica: Vito Noto. Quarant'anni tra grafica e design. Il senso delle idee.

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