| Vombatiformes | |
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Parco nazionale di Otway, Australia | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Tetrapoda |
| Classe | Mammalia |
| Sottoclasse | Theria |
| Infraclasse | Metatheria |
| Superordine | Australidelphia |
| Ordine | Diprotodontia |
| Sottordine | Vombatiformes Burnett, 1830 |
| Famiglie | |
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I vombatiformi (Vombatiformes) sono uno dei tre sottordini del grande ordine di mammiferi marsupiali dei Diprotodonti (Diprotodontia). Il nome "Vombatiformes" è una parola neolatina che significa "a forma di vombato", e prende il nome dalla famiglia tipo.
Cinque delle sette famiglie appartenenti a questo sottordine sono estinte, e a tutt'oggi sopravvivono solo quella dei Fascolarctidi (Phascolarctidae), con il koala, e dei Vombatidi (Vombatidae), con tre specie. Tra le famiglie estinte, da ricordare quella dei Diprotodontidi (Diprotodontidae), che include il Diprotodon, il più grande marsupiale di cui sia nota l'esistenza e ritenuto essere l'ispirazione del mito del bunyip.
Il sottordine dei vombatiformi, con i suoi membri strettamente imparentati e la forma del corpo compatta, contrasta con gli altri due sottordini di diprotodonti, i macropodiformi (Macropodiformes, che comprende canguri, wallaby e quokka), e i falangeriformi (Phalangeriformes che comprende possum, petauri e tricosuri). Molti biologi pensano che il koala e i vombati condividano un progenitore comune e si siano differenziati soltanto nel Cenozoico inoltrato.
Sottordine Vombatiformes