Vox populi, vox Dei, è una locuzione latina che tradotta letteralmente significa: "voce di popolo, voce di Dio". Viene fatta impropriamente risalire alla Bibbia (Libro di Isaia, 66,6), dove ha significato di tipo invocativo, diverso da quello poi attribuito.
Il passo biblico dice (tradotto): «Una voce! Un tumulto sale dalla città, una voce esce dal Tempio! È la voce del Signore; egli ricompensa i suoi nemici secondo le loro azioni.» (Libro di Isaia, 66,6); nella Vulgata: «Vox clamoris de civitate, vox de templo, vox Domini reddentis retributionem inimicis suis.»
Questo antico proverbio stabilisce la verità di una cosa, quando il popolo è concorde nell'affermarla: per questo si attribuisce comunemente il marchio della verità ai proverbi coniati dall'esperienza e dalla logica popolare. Si ripete in adunanze, quando la maggior parte dei convenuti è d'accordo su un dato argomento.
Nella forma abbreviata, vox populi, viene correntemente utilizzata per riferirsi a convinzioni condivise da molte persone.
La locuzione, nella sua accezione odierna, compare per la prima volta in Alcuino (Capitulare Admonitionis ad Carolum IX [1,376 Baluzio]).
Lo stesso Alessandro Manzoni usa molto spesso questa locuzione nel suo più famoso romanzo, i Promessi Sposi, come nel caso della folla che mette a ferro e fuoco Milano.
Vox Populi è anche il titolo di un racconto breve dello scrittore francese Auguste de Villers de l'Isle-Adam.