| Welcome Venice | |
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| Lingua originale | italiano |
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 2021 |
| Durata | 104 min |
| Genere | drammatico |
| Regia | Andrea Segre |
| Soggetto | Marco Pettenello, Andrea Segre |
| Sceneggiatura | Marco Pettenello, Andrea Segre |
| Produttore | Francesco Bonsembiante |
| Casa di produzione | Jolefilm, Rai Cinema |
| Distribuzione in italiano | Lucky Red |
| Fotografia | Matteo Calore |
| Montaggio | Chiara Russo |
| Scenografia | Leonardo Scarpa |
| Costumi | Marianna Peruzzo |
| Interpreti e personaggi | |
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Welcome Venice è un film del 2021 diretto da Andrea Segre.
Il film è stato presentato in anteprima il 1º settembre 2021 alla 78ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nella selezione ufficiale delle Giornate degli Autori.
Pietro e Alvise sono i due eredi di una famiglia di pescatori di moeche della Giudecca, l'isola più popolare di Venezia. Si scontrano nel cuore della trasformazione inarrestabile che sta cambiando la vita e l'identità di Venezia e della sua gente: l'impatto sempre più profondo del turismo globale ha modificato il rapporto stesso tra città e cittadini, tra casa e vita e la pandemia ha reso ancora più evidente questa crisi. Pietro nonostante fatiche e solitudini, vorrebbe continuare a pescare moeche, i granchi tipici della laguna; Alvise, invece, vede nella loro casa di Giudecca lo strumento ideale per ripartire tentando di entrare nell'élite del potere immobiliare che governa la città. Il loro scontro coinvolge tutta la famiglia, in un racconto corale su come stia cambiando il nostro mondo.
Il film, diretto da Andrea Segre e scritto dallo stesso con Marco Pettenello, è stato prodotto da Jolefilm con Rai Cinema. La genesi del film è iniziata nel 2017, con l'idea di affrontare il turismo e lo spopolamento di Venezia, prendendo forma con l'incontro del regista con i moecanti, pescatori delle moeche e masanete presso l'isola della Giudecca.
Il film è stato girato a Venezia, con riprese presso la Giudecca, e Mestre. Le riprese si sono svolte nel periodo della pandemia di COVID-19 in Italia, fattore mantenuto nelle riprese del film dal regista, il quale ha dichiarato a La Repubblica la motivazione: «abbandonata dai turisti, Venezia si è ritrovata a chiedersi: ora cosa facciamo di questa nostra identità così segnata dal mercato globale? Perciò abbiamo aggiunto alla tensione sulla casa anche la scelta su come ripartire dopo il Covid».
Il film è stato distribuito nelle sale italiane dal 9 settembre 2021 e in anteprima nelle sale della regione Veneto dal 2 settembre 2021.
Il film è stato accolto con recensioni generalmente favorevoli dalla critica cinematografica, che ne ha apprezzato le tematiche riguardanti il turismo e lo spopolamento del centro storico, con conseguente perdita dell'identità culturale della città.
Raffaella Giancristofaro di MYmovies.it riporta che dopo il precedente film Molecole, Segre «torna a ragionare sulla trasformazione della città svuotata, dello smarrimento dei pochi abitanti rimasti» attraverso «il recupero dei principi elementari di una socialità originaria, sobria, lenta, universale», apprezzando le scene riprendenti «epifanie silenziose» che accompagnano le trasformazioni dei personaggi.
Sergio Sozzo di Sentieri selvaggi, sebbene ne apprezzi l'intento narrativo su Venezia, riscontra che la regia presenti «una certa difficoltà a settare toni e tempi», trovando che si perdino «le traiettorie dei personaggi di contorno, [...] soprattutto per quanto riguarda le sacrificatissime figure femminili», e che «le immagini non raggiungano mai quella visceralità ricercata dal dialetto utilizzato per buona parte del film».