Wellington Central Library

Wellington Central Library
Te Matapihi ki te Ao Nui
Ingresso principale, 2026
Ubicazione
StatoNuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda
RegioneWellington
CittàWellington
Indirizzo65 Victoria Street
Caratteristiche
TipoPubblica
Specialisticacollezioni specialistiche e servizi di ricerca avanzata
Numero opere402 000 al marzo 2026
StileArchitettura postmoderna
Area calpestabile
14 200 metri quadri (153 000 ft²)
ArchitettoAthfield Architects
Costruzione9 dicembre 1991
Apertura14 marzo 2026
Chiusura19 marzo 2019 / 13 marzo 2026
ProprietàWellington City Council
Gestione
  • Mana Whenua: gestione spazi e contenuti della cultura Māori,
    condivisa con i rappresentanti delle tribù locali
  • Capital E (Nōku te Ao): L’area dedicata alla creatività giovanile e ai bambini
  • Tō Tātou Pōneke: gli archivi cittadini
DirettoreJennifer Parker: Manager Libraries,
Community Spaces and City Archives
Sito web

La Wellington Central Library (Maori: Te Matapihi ki te Ao Nui) è un edificio che ospita una biblioteca pubblica situato nel quartiere centrale degli affari di Wellington, in Nuova Zelanda. È di proprietà del Comune di Wellington ed è classificato come luogo storico di Categoria 1 da Heritage New Zealand. L’edificio è stato inaugurato nel 1991 e costituiva un elemento chiave del centro municipale di Wellington, Te Ngākau Civic Square. Funge da centro principale per il servizio bibliotecario comunale, Wellington City Libraries.

L'edificio è stato chiuso al pubblico con breve preavviso il 19 marzo 2019, dopo che il Comune di Wellington era stato informato da alcuni ingegneri che la struttura presentava delle vulnerabilità strutturali che avrebbero potuto comprometterne la tenuta in caso di forte terremoto. I lavori di riprogettazione e ristrutturazione sono stati completati entro settembre 2025 e l'edificio è stato riaperto al pubblico nel marzo 2026.

Categoria designazioneCodice designazioneData designazione
10 marzo 2021

Ex edifici della biblioteca

Photo of school boys carrying books into library
1940: Gli studenti del Rongotai College trasportano i libri dalla vecchia biblioteca al nuovo edificio.

1893–1940

La prima biblioteca pubblica di Wellington gestita dal Comune aprì nell’aprile del 1893 all’angolo tra Mercer Street e Wakefield Street, in un edificio progettato da William Crichton, un importante architetto dell’epoca. Un terremoto nel febbraio del 1893, avvenuto dopo il completamento dell’edificio ma prima della sua inaugurazione, causò delle crepe che furono poi riparate. La parte superiore della torre dell’edificio fu rimossa dopo essere stata danneggiata da un altro terremoto nel 1897. Verso la metà degli anni ’30 l’edificio fu ritenuto troppo piccolo e sorsero preoccupazioni riguardo alla sicurezza in caso di terremoto, come quello, allora recente, del 1931 a Napier; si iniziò quindi a progettare una nuova biblioteca. La biblioteca chiuse nel 1940 e l’edificio fu demolito nel 1943.

1940–1991

Lo stesso argomento in dettaglio: City Gallery Wellington.

Nel 1940 fu inaugurata una nuova biblioteca in cemento armato in stile Art déco in un isolato tra Mercer Street e Harris Street, con ingresso su Mercer Street. Mercer Street scomparve in seguito alla riqualificazione dell’area nell’ambito del progetto Civic Square alla fine degli anni ’80. Il progetto dell’edificio fu il risultato di un concorso di architettura. Due progetti, quelli di Messenger, Taylor & Wolf di New Plymouth e di Gummer & Ford di Auckland, furono giudicati ugualmente validi, pertanto le due società collaborarono alla realizzazione del progetto definitivo. L’edificio aveva una pianta a forma di T ed era stato progettato in modo da poter essere ampliato a forma di H ed, eventualmente, dotarsi di un piano aggiuntivo, anche se ciò non avvenne mai. Cinquecento studenti del Rongotai College trasportarono i libri della biblioteca dal vecchio edificio a quello nuovo.

All’inizio degli anni ’60 la biblioteca era ormai diventata troppo piccola: alcuni libri venivano conservati fuori sede per mancanza di spazio, la sala di lettura dei quotidiani e alcune sezioni riservate al personale erano ospitate altrove, e mancava spazio per posti a sedere informali e per lo studio.

La nuova Biblioteca Centrale di Wellington

Photo of plaza and large library building
La Biblioteca Centrale di Wellington in fase di costruzione, intorno al 1991, con la parete di vetro curva che si affaccia su Civic Square. La vecchia biblioteca si trova sulla destra.
Photo of large curved glass wall of public library
La parete curva della biblioteca che si affaccia su Civic Square, con l'ingresso al soppalco della biblioteca sulla sinistra.

Nel 1989 lo studio Athfield Architects ricevette l’incarico di progettare la nuova Biblioteca Centrale di Wellington. Le indicazioni fornite agli architetti prevedevano “un edificio caratteristico e accattivante che ne proclamasse la funzione. Gli interni dovevano essere spaziosi, flessibili, accessibili e stimolanti”. Ian Athfield visitò diverse biblioteche negli Stati Uniti e si appassionò all’idea di una biblioteca intesa come “supermercato dell’informazione”, in grado di fornire quante più informazioni possibili al maggior numero possibile di persone.

Il progetto dello studio Athfield Architects vinse il Premio Ambientale nell’ambito dei Carter Holt Harvey Awards del 1992 e il Premio Nazionale del New Zealand Institute of Architects (1993). La biblioteca fu costruita dalla Fletcher Building and Construction.

La nuova Biblioteca Centrale di Wellington fu inaugurata dal Governatore Generale il 9 dicembre 1991, mentre l’edificio che ospitava la precedente biblioteca divenne la City Gallery. Entrambi gli edifici si trovano in Civic Square; la nuova biblioteca ha l’ingresso principale su Victoria Street e un altro ingresso da Civic Square che conduce al piano rialzato dell’edificio. Un anno dopo l’inaugurazione la direttrice della biblioteca Jane Hill riferì che nel suo primo anno di attività la biblioteca aveva registrato un aumento del 70% dei visitatori e un corrispondente incremento dei prestiti. La biblioteca era diventata un’attrazione turistica ed era molto frequentata dai lavoratori della città durante la pausa pranzo. La direttrice attribuì l’aumento delle presenze in parte al design accattivante dell’edificio. Anche il Clarks Café, situato al piano rialzato, riferì di aver riscosso un grande successo nel suo primo anno di attività.

Il nuovo edificio offriva 4 000 metri quadrati (43 000 piedi quadrati) di spazio pubblico in più e consentiva di riunire tutti i servizi in un unico edificio. Nel seminterrato era presente anche un’area di parcheggio pubblica con accesso tramite ascensore a tutti i piani, il che migliorava l’accessibilità per le persone con difficoltà motorie o con bambini piccoli. Alcuni aspetti del progetto erano provocatori e suscitarono polemiche.

La nuova biblioteca costò 32 milioni di dollari e occupava una superficie di 14.200 metri quadrati (153.000 piedi quadrati). L’edificio era alto cinque piani: la biblioteca occupava tre piani, ciascuno dei quali misurava oltre 3.000 metri quadrati (32.000 piedi quadrati), mentre i due piani superiori erano affittati come spazi per uffici. La parete curva dei tre piani della biblioteca affacciata sulla Civic Square era realizzata in vetro, con sedute e scrivanie vicino alle finestre che si affacciavano sulla piazza. Tra il piano terra e il primo piano era presente anche un soppalco, che ospitava una caffetteria, servizi igienici pubblici, sale riunioni e un piccolo spazio commerciale. Si diceva che la biblioteca fosse la prima biblioteca pubblica in Australasia a ospitare al suo interno una caffetteria, sebbene quest’ultima avesse ingressi separati per motivi di sicurezza. La biblioteca ospitava varie opere d’arte, tra cui la scultura Waharoa di Para Matchitt, ispirata al portale d’accesso al pā di Te Kooti, che metteva in risalto la collezione maori della biblioteca. Un colonnato correva lungo l’esterno dell’edificio da Victoria Street risalendo una rampa fino a Civic Square, con colonne progettate a forma di palme nikau in metallo. Altre due palme incorniciavano l’ingresso principale su Victoria Street. Al livello del terzo piano, un portico a sbalzo a due piani collegava la biblioteca all’adiacente edificio amministrativo del Consiglio. Questa struttura ospitava uffici, sale riunioni e una mensa per il personale.

Danni causati dal terremoto del 2013

La struttura a due piani che collegava la biblioteca all'edificio amministrativo del Comune fu danneggiata dal terremoto di Seddon del luglio 2013 e si temeva che potesse crollare. Fu demolita tra novembre 2014 e febbraio 2015 con un costo di 800.000 dollari.

Valutazione sismica e chiusura temporanea

Photo of city buildings
Vista della biblioteca (a destra) da Civic Square, che mostra il portico (al centro) rimosso nel 2015. A sinistra si trova l'edificio amministrativo del Comune (ora demolito).

Nel 2016 il terremoto di Kaikōura ha danneggiato molti edifici a Wellington, alcuni dei quali hanno dovuto essere demoliti. L’edificio della biblioteca non ha subito danni, ma il Consiglio comunale di Wellington ha deciso di chiuderlo con breve preavviso il 19 marzo 2019, dopo aver ricevuto relazioni da parte di ingegneri secondo cui l’edificio presentava problemi strutturali che avrebbero potuto comprometterne la tenuta in caso di forte terremoto. Gli ingegneri hanno affermato che «l’edificio [presenta] un progetto complesso con una struttura flessibile, ampi vuoti e una forma irregolare: tutti questi elementi contribuiscono alla vulnerabilità strutturale dell’edificio in caso di terremoto di forte intensità». Gli ingegneri nutrivano particolari preoccupazioni riguardo ai fissaggi dei solai in calcestruzzo prefabbricato, che presentavano un design simile a quelli della Statistics House, un edificio che era parzialmente crollato durante il terremoto di Kaikōura.

Il cedimento della Statistics House e di altri edifici di Wellington danneggiati dal terremoto di Kaikōura aveva portato alla revisione delle linee guida per la valutazione sismica. Il Ministero delle Imprese, dell’Innovazione e dell’Occupazione (MBIE) ha pubblicato nel luglio 2017 La valutazione sismica degli edifici esistenti, comunemente noto come Libro Rosso. Queste linee guida forniscono «una base tecnica affinché gli ingegneri possano effettuare valutazioni sismiche degli edifici esistenti». La sezione C5 riguarda la valutazione degli edifici in calcestruzzo a più piani. Nel 2018 la sezione C5 è stata rivista poiché era cambiata la comprensione del comportamento degli edifici durante il terremoto di Kaikōura. La sezione rivista è nota come «Libro Giallo» o «Capitolo Giallo». Una valutazione effettuata utilizzando il Libro Giallo può portare a risultati diversi rispetto a quella effettuata utilizzando il Libro Rosso, ma solo il Libro Rosso ha valore legale. L’allora amministratore delegato del Comune di Wellington, Kevin Lavery, richiese una valutazione ingegneristica della Biblioteca Centrale in base alle linee guida del Libro Giallo non appena gli ingegneri avessero compreso come applicare le nuove linee guida. Si stabilì che l’edificio presentava un punteggio accettabile secondo lo Standard per le Nuove Costruzioni pari al 60 per cento in base alle linee guida del Libro Rosso, ma solo del 15 per cento secondo le linee guida riviste del Libro Giallo. L’allora sindaco Justin Lester ha dichiarato che «tecnicamente il punteggio sismico [dell’edificio] secondo la normativa vigente è del 63%, ma se si applicano gli insegnamenti tratti dall’edificio dell’Ufficio di Statistica, scende quasi al 15-20%, il che significa che sono necessari interventi significativi».

Al momento della sua chiusura nel marzo 2019, la Biblioteca Centrale era il secondo edificio pubblico più visitato di Wellington, dopo il museo Te Papa.

Librerie di sostituzione temporanee

A seguito della chiusura della Biblioteca Centrale di Wellington, furono aperte tre biblioteche temporanee sostitutive nel centro di Wellington: la Biblioteca Arapaki Manners (inaugurata nel maggio 2019 in Manners Street, e chiusa nel settembre 2024), la Biblioteca He Matapihi Molesworth (inaugurata nell’ottobre 2019 all’interno della National Library of New Zealand in Molesworth Street e chiusa alla fine di giugno 2023 alla scadenza del contratto di locazione ) e la Biblioteca Te Awe in Brandon Street (inaugurata nel luglio 2020 e chiusa il 1° marzo 2026). Tuttavia, nessuna di queste disponeva delle sale di lettura né degli orari di apertura della Biblioteca Centrale. Il fondo della Biblioteca Centrale di Wellington, composto da 400.000 volumi, è stato trasferito in un nuovo centro di raccolta e distribuzione denominato Te Pātaka, a Johnsonville, che non è aperto al pubblico, durante i lavori di ricostruzione della biblioteca centrale. Il Consiglio comunale di Wellington ha dichiarato di preferire una grande biblioteca centrale con solai progettati per sostenere il peso di molti libri e a prova di futuro in vista della crescita demografica, e che una grande biblioteca centrale costituisce un’attrazione in grado di portare le persone nel centro città, oltre a fornire uno spazio sicuro per le persone vulnerabili.

Controversia: riparare o sostituire?

Photo of metal sculpture nikau palm trees.
Palme Nikau vicino alla fine del colonnato, con vista verso Civic Square e il Michael Fowler Centre

Nel luglio 2019 l’Istituto degli Architetti della Nuova Zelanda lanciò una campagna per salvare la biblioteca, in risposta alla proposta del sindaco di demolirla. Nel giugno 2020 i consiglieri comunali di Wellington votarono 14 a 1 a favore del restauro dell’edificio anziché della sua demolizione e annunciarono tre possibili opzioni di consolidamento con un costo compreso tra 90 milioni e 200 milioni di dollari. Le critiche alla decisione di restaurare l’edificio venivano dall’Unione dei Contribuenti, la quale affermava che, data la difficile situazione finanziaria del Comune e il contesto della pandemia, qualsiasi spesa per l’edificio avrebbe dovuto essere rinviata. Ritenevano infatti che le tre biblioteche temporanee allestite in città fornissero un servizio adeguato ai residenti.

La consultazione pubblica si è svolta nel settembre 2020, quando il Consiglio comunale ha sottoposto all’esame dei cittadini cinque opzioni, tra cui la costruzione di un nuovo edificio. Sempre nel settembre 2020, in risposta ai timori che l’edificio potesse essere demolito, Heritage New Zealand ha proposto che fosse classificato come luogo storico di Categoria 1. Ciò non avrebbe impedito la demolizione, ma avrebbe contribuito a orientare il processo decisionale del Consiglio comunale di Wellington. L’opinione pubblica era divisa: alcuni residenti sostenevano che i servizi offerti fossero più importanti del design dell’edificio, che il costo della ristrutturazione fosse troppo elevato o che i lavori di ristrutturazione avrebbero richiesto più tempo rispetto alla costruzione di un nuovo edificio.

Al termine della consultazione pubblica, conclusasi nell’ottobre 2020, il Consiglio comunale ha annunciato che avrebbe stanziato 179 milioni di dollari per riparare e ristrutturare la biblioteca, anziché demolirla. Tuttavia, nel maggio 2021, il Consiglio ha comunicato che stava ancora valutando altre opzioni. Nel settembre 2021 il Consiglio comunale di Wellington ha annunciato che avrebbe smaltito gli arredi della Biblioteca Centrale, immagazzinandoli per quattro anni oppure vendendo o riciclando i mobili che non potevano essere riutilizzati altrove dal Comune. Le impressioni degli artisti sulla proposta di riprogettazione dell'edificio, con un budget di 188 milioni di dollari, sono state pubblicate nell'aprile 2022.

Status di bene culturale

L'inserimento della Biblioteca Centrale nell'elenco dei luoghi storici di Categoria 1 da parte di Heritage New Zealand è entrato in vigore il 10 marzo 2021. Heritage New Zealand afferma che la Biblioteca Centrale di Wellington riveste un'importanza particolare in quanto eccellente esempio di progettazione bibliotecaria della fine del XX secolo e di architettura postmoderna in Nuova Zelanda. L'edificio combina una varietà di materiali e stili per creare uno spazio accogliente, con l'ampia parete vetrata che permette alle persone all'esterno di vedere la biblioteca in funzione. Heritage New Zealand sottolinea che le palme nikau in metallo che formano un colonnato rappresentano un elemento postmoderno giocoso dell’edificio e sono diventate una delle sue caratteristiche più note e apprezzate. Le palme sono realizzate in piombo, rame e acciaio e presentano dettagli molto curati. Ci sono nove palme che sostengono l’edificio lungo il colonnato e altre sei in cima alla rampa che dal colonnato conduce verso Civic Square. Altre due palme fiancheggiano l’ingresso principale. Le palme raggiungono i 10 metri di altezza e costano 14.000 dollari ciascuna.

Riprogettazione e riapertura

Nel mese di aprile 2021 il Consiglio comunale ha definito i principi progettuali per la nuova biblioteca. Tra questi figura la realizzazione di un edificio che possa accogliere l’intera popolazione e sostenere le infrastrutture sociali: dovrà essere un polo creativo al servizio degli attuali utenti della biblioteca e in grado di accoglierne di nuovi. L’edificio sarà progettato per adattarsi alle sfide future, in modo da rispondere ai cambiamenti demografici e alle nuove modalità di accesso alle informazioni, facilitando quest’ultimo grazie all’integrazione, nello stesso spazio, dei servizi del Consiglio comunale di Wellington, degli Archivi della città di Wellington e di Capital E (un’esperienza ludico-didattica per bambini). L’edificio dovrebbe rappresentare un’attrazione turistica con una forte identità wellingtoniana. La biblioteca si impegnerà pienamente con la comunità maori, il che include il ripristino del nome che le fu donato in occasione dell’inaugurazione del 1991: Te Matapihi ki te Ao Nui. Questo nome può essere tradotto come «La finestra sul mondo». L’edificio presenterà iniziative di sostenibilità che gli consentiranno di ottenere una classificazione di 5 Green Star dal Green Building Council neozelandese.

Lo studio Athfield Architects ha riprogettato l’edificio del 1991 in collaborazione con Rangi Kipa di Tihei Design. Il nuovo progetto prevede tre ingressi aggiuntivi, di cui uno su Harris Street. Le pareti in cemento sono state sostituite con vetrate, creando un ambiente più luminoso e arioso e un migliore collegamento con la Civic Square. Sono stati realizzati ampliamenti ai due piani superiori e sono stati installati isolatore sismici sotto l’edificio. L’appalto per il progetto di costruzione è stato affidato a LT McGuinness. Per fare spazio all’interno dell’edificio al Centro Servizi del Consiglio, all’area dedicata al patrimonio degli Archivi della Città di Wellington e alla zona giochi e makerspace Capital E, solo 250.000 dei 420.000 libri del fondo della biblioteca saranno accessibili al pubblico all’interno della biblioteca stessa. Questa decisione ha suscitato l’opposizione di autori e ricercatori ed è in contrasto con la visione originale di Athfield, che concepiva la biblioteca come un “supermercato dell’informazione”. Nel dicembre 2022 il Consiglio comunale di Wellington ha annunciato che il costo del nuovo edificio era salito a 200 milioni di dollari, di cui 6,5 milioni destinati all’“identità culturale”.

I lavori di costruzione sono stati completati nel settembre del 2025, con un costo stimato di 217,6 milioni di dollari. Il 13 settembre 2025 si è tenuta una cerimonia di riconsacrazione ed è stata inaugurata la biblioteca ristrutturata. Il progettista Rangi Kipa ha dichiarato di aver voluto creare uno spazio in cui le persone potessero «percepire la presenza del mana whenua» e di aver voluto aggiungere elementi della natura. Gli elementi di design degli interni, opera di Darcy Nicholas, Ngahina Hohaia e Wiremu Barriball, fanno riferimento ai funghi e al micelio come «elementi di collegamento del mondo naturale».

All’esterno dell’edificio è riportata la poesia del 1947 «Brown Optimism» di Jacquie Sturm. Sturm è stata una delle prime bibliotecarie maori della Nuova Zelanda e, dal 1972, è stata la bibliotecaria principale della New Zealand Room di Wellington. La poesia politica è stata scritta quando la Sturm era una studentessa universitaria e contiene i seguenti versi:

«Perché il nero deve imparare dal bianco le regole che lo renderanno un partner alla pari nella partita che giocano; e il bianco deve smettere di calpestare queste foglie scure dell’albero polinesiano.»

Nel 1940 gli studenti del Rongotai College avevano trasportato i libri dalla biblioteca originaria a quella nuova. Questo evento è stato rievocato nel novembre 2025, quando 50 studenti del Rongotai hanno aiutato a trasferire centinaia di libri nella biblioteca centrale ristrutturata.

Con il completamento dei lavori, la biblioteca è stata riaperta al pubblico il 14 marzo 2026.

Polemica sul sito web

Nel giugno 2026 una richiesta presentata ai sensi della Legge sull’accesso alle informazioni ha portato alla luce che il Consiglio comunale di Wellington aveva speso quasi 600.000 dollari per un sito web destinato a promuovere la nuova biblioteca, oltre a 72.000 dollari all’anno per l’hosting e la manutenzione dello stesso. Lo scopo del sito web era quello di fungere da «invito» e da «presentazione dell’edificio». L’appalto è stato aggiudicato a Journey Digital, un’azienda di Auckland, che ha collaborato con Māpuna Consultants alla progettazione. Il sito web ha vinto un premio d’argento nella categoria «Interfaccia utente (UI) – Progettazione etica e inclusiva dell’interfaccia utente» ai New York Product Design Awards del 2026. Il vicesindaco di Wellington Ben McNulty ha definito il costo del sito web «una cifra esorbitante», mentre il sindaco Andrew Little ha dichiarato che sarebbe stata avviata un’indagine indipendente per fare chiarezza sul processo decisionale e sui costi relativi al sito web.

Note

  1. ↑ (EN) First look inside the new Wellington Library, su RNZ, 4 marzo 2026. URL consultato il 18 settembre 2026.
  2. ↑ (EN) William Crichton, su Wellington City Council, 11 agosto 2016. URL consultato il 2 ottobre 2021.
  3. ↑ (EN) Opening of the free library, in Evening Post, 22 aprile 1893. URL consultato il 31 gennaio 2023. Ospitato su Papers Past.
  4. ↑ (EN) The public library: At the point of completion, in Evening Post, 26 gennaio 1893. URL consultato il 1º febbraio 2023. Ospitato su Papers Past.
  5. ↑ (EN) The recent earthquake, in New Zealand Times, 14 febbraio 1893. URL consultato il 1º febbraio 2023. Ospitato su Papers Past.
  6. ↑ (EN) The damage to the public library, in Evening Post, 5 ottobre 1897. URL consultato il 1º febbraio 2023. Ospitato su Papers Past.
  7. ↑ (EN) The 1931 Earthquake | Napier City Council, su www.napier.govt.nz. URL consultato il 3 novembre 2026.
  8. 1 2 3 (EN) Closing tonight, in Evening Post, 8 febbraio 1940. URL consultato il 1º febbraio 2023. Ospitato su Papers Past.
  9. ↑ (EN) Weakness of Oamaru Stone, in Auckland Star, 8 marzo 1943. URL consultato il 2 ottobre 2021. Ospitato su Papers Past.
  10. ↑ (EN) Wellington Central Library Guide and Souvenir of Opening, su Wellington City Libraries, 13 febbraio 1940. URL consultato il 1º febbraio 2023.
  11. ↑ (EN) Rongotai College, Subjects & Activities, su Rongotai College. URL consultato il 3 novembre 2026.
  12. 1 2 3 (EN) Wellington City Council, Meet Your New Library [pamphlet], su Archives Online, 1991. URL consultato il 12 gennaio 2023 (archiviato il 12 gennaio 2023).
  13. 1 2 3 4 (EN) Tommy Honey, 30 years on: Wellington Central Library, su Architecture Now, 23 giugno 2020. URL consultato il 15 gennaio 2023 (archiviato il 15 gennaio 2023).
  14. 1 2 (EN) Wellington Central Library – Top Tourist Spot, in Wellington City Newsletter, dicembre 1992. URL consultato il 15 gennaio 2023 (archiviato il 15 gennaio 2023). Ospitato su Wellington City Archives.
  15. ↑ (EN) Wellington Library "World Class", in Independent Herald, 16 giugno 1993. URL consultato il 15 gennaio 2023 (archiviato il 15 gennaio 2023). Ospitato su Wellington City Archives.
  16. 1 2 (EN) Laura Wiltshire, Wellington's 30-year-old Central Library may be given heritage status, su Stuff, 10 settembre 2020. URL consultato il 2 ottobre 2021 (archiviato il 2 ottobre 2021).
  17. ↑ (EN) Justin Lester, I want our central library back as much as anyone, su Stuff, 31 luglio 2019. URL consultato il 21 gennaio 2023.
  18. 1 2 3 (EN) Wellington City Council, Wellington Central Library – The Building, Facts and Features of Interest [fact sheet], su Archives Online. URL consultato il 12 gennaio 2023 (archiviato il 12 gennaio 2023).
  19. ↑ (EN) New Library Proves a Popular Place, in Contact, 21 gennaio 1993. URL consultato il 15 gennaio 2023 (archiviato il 15 gennaio 2023). Ospitato su Wellington City Archives.
  20. ↑ (EN) Diners Flock to Library Cafe, in Evening Post, 25 gennaio 1993. URL consultato il 15 gennaio 2023 (archiviato il 15 gennaio 2023). Ospitato su Wellington City Archives.
  21. ↑ (EN) It's new and at your fingertips, in Southern News, 11 dicembre 1991. URL consultato il 15 gennaio 2023 (archiviato il 15 gennaio 2023). Ospitato su Wellington City Archives.
  22. 1 2 (EN) Ken Davis, Save it or scrap it: Wellington Public Library, su Capital Magazine, 20 luglio 2020. URL consultato il 31 gennaio 2023.
  23. ↑ (EN) Waharoa, Para Matchitt, su Wellington City Libraries. URL consultato il 12 gennaio 2023 (archiviato il 12 gennaio 2023).
  24. 1 2 (EN) Overrun project 'damaging retail trade', in Stuff, 16 febbraio 2015. URL consultato il 15 gennaio 2023.
  25. ↑ (EN) Seddon Earthquakes of 2013, su www.theprow.org.nz. URL consultato il 3 novembre 2026 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2025).
  26. ↑ (EN) Central city office blocks close for assessment, su stuff.co.nz, Stuff/Fairfax, 23 luglio 2013. URL consultato il 20 gennaio 2023 (archiviato il 24 settembre 2015).
  27. ↑ (EN) Civic Square building bridge may come down, su stuff.co.nz, Stuff/Fairfax, 8 gennaio 2013. URL consultato il 20 gennaio 2023 (archiviato il 24 settembre 2015).
  28. ↑ (EN) Civic Administration Building (CAB) demolition, su Wellington City Council. URL consultato il 30 luglio 2026.
  29. 1 2 (EN) Wellington Central Library to close indefinitely due to earthquake concerns, su Stuff, 19 marzo 2019. URL consultato il 21 gennaio 2023.
  30. ↑ (EN) The Seismic Assessment of Existing Buildings – Red Book (July 2017), su codehub.building.govt.nz, Ministry of Business, Innovation and Employment. URL consultato il 9 gennaio 2023 (archiviato il 9 gennaio 2023).
  31. ↑ (EN) Seismic Assessment Using Latest Engineering Knowledge, su Tino Seismic. URL consultato il 9 gennaio 2023 (archiviato il 9 gennaio 2023).
  32. ↑ (EN) MBIE releases Yellow Chapter findings, su engineeringnz.org, Engineering New Zealand, 29 settembre 2021. URL consultato il 9 gennaio 2023 (archiviato il 27 giugno 2022).
  33. ↑ (EN) Georgina Campbell, $200m problem: Why is Wellington's central library closed?, su The New Zealand Herald, 26 maggio 2020. URL consultato il 21 gennaio 2023.
  34. ↑ (EN) Dileepa Fonseka, Wellington Central Library: 'Knock it down and start afresh' option with earthquake rating pending, su Stuff, 7 maggio 2019. URL consultato il 21 gennaio 2023.
  35. 1 2 3 (EN) Wellington City Council, Future of the Central Library Consultation [Consultation document], Wellington, New Zealand, Wellington City Council, 2020 (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2023).
  36. ↑ (EN) Arapaki to close, su Wellington City Council, 3 marzo 2026. URL consultato il 4 novembre 2026.
  37. ↑ (EN) No clear plan to re-house 350,000 items in Wellington's Central Library as pop-up opens, su Stuff, 28 maggio 2019. URL consultato il 20 gennaio 2023 (archiviato il 20 gennaio 2023).
  38. ↑ (EN) New co-operative space to open at National Library – Library News, su Wellington City Council Libraries blog, 27 maggio 2019. URL consultato il 12 ottobre 2019 (archiviato l'11 ottobre 2019).
  39. ↑ (EN) He Matapihi Molesworth Street library closing, su Wellington City Council, 15 maggio 2023. URL consultato il 27 settembre 2023.
  40. ↑ (EN) Te Awe Brandon Street Library Closure, su www.wcl.govt.nz, 2 marzo 2026. URL consultato il 7 marzo 2026.
  41. ↑ (EN) Central City Library Services FAQs, su Wellington City Libraries. URL consultato il 2 ottobre 2021 (archiviato il 20 ottobre 2021).
  42. ↑ (EN) Save it, or scrap it? The future of Wellington Central Library, su NZ Institute of Architects, 8 luglio 2019. URL consultato il 22 gennaio 2023.
  43. 1 2 (EN) Joel MacManus, Wellington's central library set to avoid demolition, but still years away from reopening, su Stuff, 3 giugno 2020. URL consultato il 31 gennaio 2023.
  44. ↑ (EN) Harry Lock, Wellington Central Library recommended for top heritage status, su Radio New Zealand, 10 settembre 2020. URL consultato il 2 ottobre 2021 (archiviato il 2 ottobre 2021).
  45. ↑ (EN) Joel MacManus, 'Bowl it and start again': Public tell Wellington City Council to demolish Central Library, su Stuff, 22 settembre 2020. URL consultato il 22 gennaio 2023.
  46. ↑ (EN) 'Great news day' for Wellington – council agrees to spend $179m to fix, upgrade library, su Stuff, 28 ottobre 2020. URL consultato il 2 ottobre 2021 (archiviato il 2 ottobre 2021).
  47. ↑ (EN) Damian George, Wellington City Council reconsidering central library upgrade plans, su Stuff, 25 maggio 2021. URL consultato il 2 ottobre 2021 (archiviato il 2 ottobre 2021).
  48. ↑ (EN) Georgina Campbell, Buy your own piece of Wellington's central library: Designer chairs up for auction, su The New Zealand Herald, 24 marzo 2022. URL consultato il 24 gennaio 2023.
  49. 1 2 (EN) 'New look' Library plans unveiled, su Wellington Scoop, 26 aprile 2022. URL consultato il 24 gennaio 2023.
  50. 1 2 3 Kerryn Pollock, Wellington Central Library, su Heritage New Zealand, 9 dicembre 2020. URL consultato il 24 marzo 2023.
  51. ↑ (EN) Selina Powell, Nikau palms a part of heritage, su Stuff, 9 gennaio 2013. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  52. 1 2 3 4 5 (EN) Te Matapihi | Central Library, su Wellington City Council, 21 dicembre 2022. URL consultato il 24 gennaio 2023.
  53. 1 2 3 (EN) Future of the Central Library Consultation, su Wellington City Council, 19 settembre 2021. URL consultato il 3 ottobre 2021 (archiviato il 3 ottobre 2021).
  54. ↑ (EN) Joel MacManus, Wellington Central Library adopts gifted name: Te Matapihi ki te Ao Nui, su Stuff, 15 aprile 2021. URL consultato il 20 gennaio 2023 (archiviato il 29 settembre 2022).
  55. ↑ (EN) Green Star, su nzgbc.org.nz, New Zealand Green Building Council. URL consultato il 30 gennaio 2023.
  56. 1 2 3 4 5 (EN) Mark Amery, What will Wellington's new central public library look like?, su RNZ, 13 settembre 2025. URL consultato il 13 settembre 2025.
  57. 1 2 (EN) Take a look at Wellington's new Central Library design, su Wellington City Council, 28 aprile 2022. URL consultato il 29 gennaio 2023.
  58. ↑ (EN) Toi Māori Store, Rangi Kipa - Toi Māori Aotearoa - Māori Arts New Zealand, su maoriart.org.nz, 17 settembre 2021. URL consultato il 4 novembre 2026.
  59. 1 2 (EN) André Chumko, Fewer books, new heritage area on the cards for Wellington Central Library, su Stuff, 5 dicembre 2022. URL consultato il 24 gennaio 2023.
  60. 1 2 (EN) Students re-create history as Te Matapihi ki te Ao Nui enters a new chapter, su Wellington City Council, 22 novembre 2024. URL consultato il 7 marzo 2026.
  61. ↑ (EN) Georgina Campbell, Author slams plan to halve Wellington library's on-site collection, su The New Zealand Herald, 23 novembre 2022. URL consultato il 24 gennaio 2023.
  62. ↑ (EN) Brown Optimism, by J.C. Sturm, su The Spinoff, 23 giugno 2021. URL consultato il 13 settembre 2025.
  63. ↑ (EN) Doors open at revamped Wellington Library after seven years, in RNZ, 14 marzo 2026. URL consultato il 14 marzo 2026.
  64. ↑ (EN) The $600,000 website, su Wellington Scoop, 1º giugno 2026.
  65. 1 2 (EN) Penny Smith, 'Atrocious': Wellington's deputy mayor slams $600,000 bill for library website, su RNZ, 2 giugno 2026. URL consultato il 10 giugno 2026.
  66. 1 2 3 (EN) Te Matapihi ki te Ao Nui - Wellington Central Library, su NY Product Design Awards, 2026.
  67. ↑ (EN) Ethan Manera, 'I'm so horrified': Andrew Little orders investigation into $600k library website, su NZ Herald. URL consultato il 10 giugno 2026.

Altri progetti

Collegamenti esterni