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La battaglia di Malojaroslavec, o di Maloyaroslavets, fu combattuta il 24 ottobre 1812 tra l'esercito imperiale russo, comandato dal generale Michail Illarionovič Kutuzov e la Grande Armèe, guidata da Napoleone Bonaparte, durante la campagna di Russia, nelle fasi iniziali della ritirata delle forze francesi dalla Russia.
Dopo aver sconfitto le forze del generale Kutuzov nella sanguinosa battaglia di Borodino, le forze napoleoniche erano entrate a Mosca, antica capitale dell'Impero russo, sperando di ottenere presto la resa da parte dell'esercito dello zar Alessandro I, che fino a quel momento aveva patito numerose sconfitte, comunque mai decisive. Dopo aver assistito all'incendio di Mosca e per trattare i termini della resa, Napoleone inviò un ambasciatore allo zar, ma costui, consigliato da numerosi generali, non cedette e lasciò l'emissario senza risposta. Altri due tentativi simili furono fatti, ottenendo lo stesso esito. Nel frattempo, era già trascorso quasi un mese e le truppe dell'imperatore francese erano ancora acquartierate a Mosca, nel cuore della Pianura Sarmatica, troppo lontani per essere riforniti o soccorsi dagli alleati ed incredibilmente esposti all'arrivo del rigido inverno russo, per il quale non erano preparati. Comprendendo di aver ritardato troppo il tempo della partenza da Mosca, Napoleone ordinò di preparare l'evacuazione della città verso la metà di ottobre. Avendo esaurito le risorse disponibili lungo la via per Smolensk, l'esercito francese e il suo seguito si diressero verso sud, lungo la strada per Kaluga. Kutuzov, saputo della partenza degli invasori da Mosca, mosse per tagliare loro la strada.
I due eserciti si incrociarono a Malojaroslavec, una città a circa 110 km a sud di Mosca, un punto di passaggio forzato verso Kaluga. Napoleone inviò a combattere il IV Corpo, comandato dal suo figliastro Eugenio di Beauharnais, e composto principalmente da soldati italiani. La battaglia, durata per quasi tutta la giornata del 24 ottobre, fu relativamente sanguinosa ed aspra, tanto che al calar della sera i due schieramenti erano ancora in lotta per il possesso della cittadina. Solo nella notte, dopo un consiglio di guerra, Kutuzov decise di abbandonare la posizione e proseguire nella propria strategia di logoramento. Per il coraggio dimostrato dai soldati italiani, lo scontro venne in seguito soprannominato come "la battaglia degli italiani". Dopo la vittoria, fu lampante agli occhi dei comandanti francesi che proseguire verso sud e rischiare un nuovo sanguinoso scontro con le forze russe non fosse una soluzione realisticamente attuabile. Di conseguenza, nonostante l'iniziale intenzione di intraprendere una differente rotta per tornare verso la Polonia, i francesi furono costretti a riprendere la strada di Smolensk, devastata già durante il viaggio di andata.
La battaglia fu quindi un punto fondamentale nel corso della campagna di Russia, che segnò l'avvio della disastrosa fase di ritirata dei francesi e dimostrò l'efficacia della strategia fabiana di Kutuzov nel logorare l'esercito nemico. La battaglia, inoltre, alimentò le tensioni già presenti tra i comandanti dell'esercito francese, le cui visioni sul corretto modo di proseguire la campagna erano divergenti.
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Peacemaker, il cui vero nome è Christopher Clyde Smith, è un personaggio dei fumetti statunitensi creato da Joe Gill (testi) e Pat Boyette (disegni), pubblicato prima dalla Charlton Comics e poi dalla DC Comics. La sua prima apparizione avviene in Fightin' 5 (Vol. 1) n. 40 (novembre 1966).
Originariamente raffigurato come un diplomatico pacifista disposto a tutto pur di portare la pace nel mondo, a patto di impiegare esclusivamente armi non letali, Peacemaker è stato in seguito rielaborato in un vigilante violento, disposto a sacrificare tutto per raggiungere il bene comune e la cui mente è stata distorta dal padre violento in giovane età, portandolo a oscillare tra l'essere un eroe, un malvagio o una via di mezzo tra i due. Negli anni il personaggio ha fatto parte della Squadra Suicida, di Checkmate e degli Shadow Fighters.
Sebbene in origine poco noto e ampiamente dimenticato dopo gli anni '80, l'interpretazione datane da John Cena prima nel DC Extended Universe (DCEU) e poi nel DC Universe (DCU) ne ha ampiamente accresciuto la popolarità presso il pubblico.
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Helikopter-Streichquartett (lett. "quartetto per archi ed elicotteri" in lingua tedesca) è una composizione di Karlheinz Stockhausen risalente tra il 1992 e il 1993 ed eseguita e registrata per la prima volta nel 1995. Particolarità della composizione è quella di essere eseguita da un quartetto d'archi i cui membri sono ciascuno a bordo di un elicottero in volo. Helikopter-Streichquartett può essere eseguita in modo autosufficiente oppure come terza scena dell'opera Mittwoch aus Licht, a sua volta appartenente al ciclo di Licht di Stockhausen. Dopo la sua prima, Helikopter-Streichquartett è stata riproposta più volte.
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Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria dei santi Emiliano d'Irlanda, Romolo di Genova e Leonardo di Noblac.
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Di seguito sono elencate le 10 versioni maggiori di Wikipedia (per numero di voci, non necessariamente per qualità o dimensioni totali) e una selezione casuale di altre edizioni con un numero minore di voci:
Le 10 maggiori (al 6 novembre 2026): English (inglese) (7 259 854) · Binisaya (cebuano) (6 116 241) · Deutsch (tedesco) (3 163 834) · Français (francese) (2 788 350) · Svenska (svedese) (2 629 873) · Nederlands (olandese) (2 231 189) · Español (spagnolo) (2 148 173) · Русский (russo) (2 127 122) · Italiano (1 994 403) · Polski (polacco) (1 713 663)
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“Attira la fortuna chi si rende conto di quella che ha già.„
Massimo Gramellini
Un giovane esemplare di vombato comune (Vombatus ursinus), appartenente alla sottospecie Vombatus ursinus tasmaniensis, fotografato sull'isola rocciosa di Maria Island, prossima alle coste occidentali della Tasmania, in Australia. I vombati scavano tane sotterranee che possono raggiungere una lunghezza compresa tra 2 e 20 metri. È diffuso nelle regioni più fredde e più umide dell'Australia meridionale e orientale, ma vive anche nelle regioni montuose, spingendosi verso nord fino al Queensland meridionale; malgrado sia molto diffuso, nel Victoria occidentale e nell'Australia Meridionale si sta facendo raro. Il vombato comune è erbivoro ed è prevalentemente notturno. Essendo un marsupiale, i suoi piccoli rimangono nel marsupio della madre per circa cinque mesi dopo la nascita.
Galatea
Anton Giulio Barrili, Milano, 1896.
Parco nazionale Torres del Paine
È una delle aree naturali protette del Cile. Occupa una superficie di circa 242 242 ha. È uno dei parchi più grandi e più importanti del Cile, il terzo per numero di visite, delle quali circa il 75% si deve a turisti stranieri, specialmente europei. Fu creato il 13 maggio 1959. L'UNESCO lo dichiarò riserva della biosfera il 28 aprile 1978. La fauna del parco è abbondante e variegata. Gli animali più diffusi sono i puma, i guanachi, le volpi grigie, i marà, i nandù e i condor delle Ande. Due mammiferi rari sono il kodkod (un piccolo gatto selvatico) e l'orso dagli occhiali, l'unico orso del Sud America, mentre due specie di uccelli abbastanza comuni sono il fenicottero del Cile e l'anatra muschiata. Vi si accede in qualunque stagione dell'anno. In inverno è raccomandato l'uso di catene per la variabilità delle condizioni meteorologiche.