Xenofiction

Xenofiction è un neologismo talvolta utilizzato per indicare quelle opere di fantascienza o del fantastico interamente ambientate tra specie (reali o immaginarie) o culture considerevolmente diverse dall'umanità o dalla società umana, come ad esempio ipotetiche culture extraterrestri. Queste storie vengono generalmente narrate dal punto di vista dell'alieno.

Il video-saggista Cardinal West propone una suddivisione della xenofiction in tre categorie: antropomorfica (che presenta animali fisicamente antropomorfizzati, come nel caso de Il vento tra i salici), fantasy (che presenta creature fantastiche come draghi e unicorni) e naturalistica (che presenta specie animali realmente esistenti). Le opere di xenofiction incentrate su animali domestici vengono talvolta criticate perché presentano una narrazione incentrata sulla società umana, attraverso l'enfasi posta sulle relazioni con i personaggi umani, invece di decentrare e rendere gli esseri umani degli "altri", come avviene nella xenofiction sugli animali selvatici.

Tra gli esempi di questo genere di opere vi sono La collina dei conigli di Richard Adams, ambientata appunto tra i conigli nella campagna inglese, e la seconda parte di Neanche gli dei di Isaac Asimov, che descrive una cultura aliena in cui vi sono tre sessi, il Razionale, l'Emozionale e il Paterno.

Un altro esempio è la trilogia del Sole morente di C. J. Cherryh. Questa vicenda è incentrata sui Mri (significa il popolo), legati dall'onore e dai rigidi dettami della loro società. Un umano aiuta gli ultimi due sopravvissuti a fuggire per ripercorrere il viaggio compiuto dai loro antenati. Ma egli è Tsi-mri (non del popolo), e nessun altro al di fuori del popolo può mettere piede su quel mondo. Deve dunque imparare a diventare uno di essi, o morire per mano di chi gli era divenuto amico.

Esempi

Note

  1. ↑ Proposto da Jean-Louis Hippolyte, 1998
  2. ↑ Template:Cite thesis

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni