


Yama-uba (山姥?), yamamba o yamanba è uno yōkai giapponese che, secondo la credenza popolare, assume le sembianze di una donna anziana, vive nelle profondità delle montagne e si nutre di esseri umani.
Si narra che offra alloggio ai viaggiatori che si sono smarriti tra le montagne; inizialmente si presenta come una donna gentile che offre loro da mangiare, ma poi, una volta che il viaggiatore si è addormentato, lo divora. Come le streghe che vivono nelle profondità della foresta nelle fiabe dei fratelli Grimm, alcune teorie interpretano questa figura come una trasformazione delle tradizioni popolari relative alle anziane abbandonate in montagna (ubasute) per ridurre il numero di bocche da sfamare; altre teorie sostengono invece che corrisponda direttamente alle streghe dell'Occidente.
Yama-uba ha le sembianze di una mostruosa strega, con lunghi capelli spettinati e un kimono sporco e stracciato, che si nutre di carne umana. In una storia si narra di una madre incinta che, sulla strada per il suo villaggio, si trovò costretta a dare alla luce il figlio in una vecchia capanna sulle montagne, assistita da un'anziana donna del luogo che soltanto dopo scoprirà essere una yama-uba, la quale divorerà il piccolo appena nato. Secondo un'altra leggenda, la vecchia strega sarà colei che crescerà l'orfano Kintarō, eroe guerriero del folklore giapponese. Secondo altre leggende yama-uba viene descritta come una futakuchi-onna, ovvero una donna con una bocca sulla nuca nascosta dai capelli, oppure come una donna maledetta che ha come unica debolezza un fiore segreto che contiene la sua anima.
Yama-uba è la protagonista di un'opera teatrale nō dal titolo "Yama-uba, la dama delle montagne".
Si narra di questa figura anche in una fiaba della provincia di Echigo: "Il Mandriano e la Yamanba".
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