Yamabiko

"Yamabiko" da "Hyakkai Zukan" di Sawaki Suushi.
"Yamabiko" da "Gazu Hyakki Yagyō" di Toriyama Sekien.

Yamabiko (山彦?) è uno yōkai giapponese. È presente nelle tradizioni di varie regioni, ma nella maggior parte dei casi assume le caratteristiche di una divinità della montagna o di uno dei suoi servitori.

Quando si emette un suono rivolto verso i pendii delle montagne o delle valli, il suono rimbalza e ritorna con un certo ritardo; questo fenomeno viene interpretato come la risposta dello Yamabiko o come un fenomeno da esso provocato ed è per questo che viene chiamato "yamabiko". Inoltre, poiché viene considerato come la risposta dello spirito degli alberi, "kodama" (木霊?, spirito degli alberi), viene chiamato anche "kodama".

Leggende per regione

Nella città di Tottori, nella prefettura di Tottori, si credeva che una creatura chiamata "Yobuko" o "Yobukodori", che viveva tra le montagne, emettesse il suono dello "yamabiko". A Kusuyama, nel villaggio di Hashigami, distretto di Hata, prefettura di Kōchi (l'odierna città di Sukumo), il fenomeno in cui, sia di giorno che di notte, si udiva improvvisamente una voce terrificante nelle profondità delle montagne era chiamato "yamahiko".

A volte viene identificato con lo "yamawaro" uno yōkai diffuso nella regione occidentale del Giappone, o con lo yōkai "yamako" presente nel "Wakan Sansai Zue"; poiché si riteneva che lo spirito degli alberi provocasse il fenomeno dello yamabiko, veniva identificato anche con lo yōkai "Hōkō", che si dice vivesse all’interno degli alberi. Si ritiene che la raffigurazione dello yamabiko simile ad un cane delle raccolte di illustrazioni di yōkai come l'"Hyakkai Zukan" e il "Gazu Hyakki Yagyō", abbia come modello lo yamako o il penghou.

Oltre al già citato yobukodori di Tottori, che si dice abbia le sembianze di un uccello, sul monte Koiwa, nel distretto di Kitaazumi della prefettura di Nagano, si trova una roccia chiamata "yamabiko-iwa" (山彦岩?, roccia di yamabiko) che ripete le parole delle persone. È quindi evidente che lo yamabiko, in quanto yōkai, non presenta caratteristiche uniformi, né per quanto riguarda la sua origine né per quanto riguarda la categoria di yōkai a cui appartiene.

Note

  1. ↑ 日本怪異妖怪大事典, supervisionato da Kazuhiko Komatsu, Tōkyōdō shuppan, 2013, p. 573, ISBN 978-4-490-10837-8.
  2. ↑ Kenji Murakami (a cura di), 妖怪事典, Mainichi Shimbun, 2000, p. 352, ISBN 978-4-620-31428-0.
  3. ↑ Kunio Yanagita, 妖怪談義, collana Kōdansha gakujutsu Bunko, Kōdansha, 1977, p. 201, ISBN 978-4-06-158135-7.
  4. ↑ Kazuo Katsurai, 土佐の山村の「妖物と怪異」, in 旅と伝説, vol. 15, 6 (Numero 174), Sangensha, giugno 1942, p. 23.
  5. 1 2 Kyogoku Natsuhiko, 妖怪図巻, a cura di Tada Katsumi, Kokushokankōkai, 2000, p. 154, ISBN 978-4-336-04187-6.

Voci correlate