| Yorick | |
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| Universo | Amleto |
| Lingua orig. | Inglese |
| Autore | William Shakespeare |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Sesso | Maschio |
| Professione | buffone di corte |
Yorick è un personaggio invisibile della tragedia Amleto di William Shakespeare. È il defunto giullare di corte, il cui cranio viene riesumato dal primo Becchino nel Quinto Atto 5, Scena 1. La vista del cranio di Yorick evoca nel Principe Amleto un ricordo dell'uomo, che, come comico al servizio della Corona, ha avuto un ruolo durante la sua infanzia.
Si ipotizza che Shakespeare volesse che il suo pubblico collegasse Yorick al comico elisabettiano Richard Tarlton, un celebre interprete del teatro pre-shakespeariano, morto nel 1588.
Il nome Yorick è stato interpretato come un tentativo di rendere un nome proprio scandinavo: solitamente Eric o Jørg (pronunciato [ˈjœrk]), una forma del nome "George". È stato suggerito anche il nome Rorik, poiché Saxo Grammaticus scrisse che questo era il nonno di Amleth, che servì da ispirazione per Amleto. Tra le ipotesi alternative vi sono quelle che possa derivare dall'antico nome norreno della città di York (Jórvík), o che sia un quasi anagramma della parola greca Kyrios e quindi un riferimento al martire cattolico Edmund Campion.
Nella rappresentazione egli viene rievocato come un buffone di corte. È inserito come memento mori o, icasticamente, come vanitas. Non vengono date notizie biografiche su Yorick, riferendosi al tempo dell'infanzia di Amleto.
Nell'immaginario popolare il celebre soliloquio di Amleto "essere o non essere" viene spesso confuso con quello in cui egli scopre il teschio di Yorick. Questa confusione ha dato origine alle varie rappresentazioni di Amleto che pronuncia «essere o non essere» mentre regge in mano un teschio.
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