Zadie Xa

Zadie Xa (Vancouver, 1983) è una pittrice, scultrice, artista, con la luce, visiva, video e performativa coreana naturalizzata canadeseper creare esperienze multimediali immersive. Traendo ispirazione da ambiti quali l’ecologia, la fantascienza e le religioni antiche, il suo lavoro esplora il modo in cui gli esseri immaginano e abitano i propri mondi. Il suo lavoro è incentrato sull’alterità e trae spunto dall’esperienza personale vissuta all’interno della diaspora coreana, nonché dai contesti ambientali e culturali del Nord-ovest Pacifico

Biografia

Le opere di Xa sono state esposte in mostre personali e collettive presso numerose gallerie in Canada, negli Stati Uniti e in Europa, tra cui la Serpentine Galleries di Londra, nel Regno Unito; il Palais de Tokyo di Parigi, in Francia; la Polygon Gallery a North Vancouver, nella Columbia Britannica; e il Remai Modern a Saskatoon, nel Saskatchewan, in Canada, tra le altre. Le opere di Xa fanno inoltre parte della collezione permanente di The Box, a Plymouth, precedentemente Plymouth City Museum and Art Gallery.

Inoltre, Xa ha partecipato alla 58ª Biennale di Venezia nel 2019, alla 13ª Biennale di Shanghai nel 2020 e a Frieze Live 2020.

Nel 2020, Xa ha ricevuto il Sobey Art Award, il più importante premio canadese per i giovani artisti canadesi. Nel 2025 è stata candidata al Turner Prize.

Primi anni e formazione

Xa è nata a Vancouver, nella Columbia Britannica, ed è stata cresciuta dalla madre, un’immigrata dalla Corea del Sud. Attualmente vive a Londra, nel Regno Unito.

Nel 2007 Xa ha conseguito una laurea in Belle Arti presso l’Emily Carr Institute of Art and Design (ora Emily Carr University of Art + Design). Dopo la laurea ha vissuto a Madrid per quattro anni. Successivamente si è trasferita a Londra per frequentare il Royal College of Art, dove nel 2014 ha conseguito un master in Pittura.

Opere

Il lavoro visuale e performativo di Xa trae ispirazione dallo street style, dai video musicali, dalle tecniche di quilting e dall’abbigliamento tradizionale, tra le altre fonti, e fa spesso riferimento alle arti performative, alla religione e al folklore della Corea. Il metodo principale che utilizza nel suo lavoro di artista visiva è il collage e l’assemblaggio, in cui ritaglia, sovrappone e incolla diversi elementi e materiali per creare un’opera nuova.

Nel 2018, in seguito alla sua partecipazione come artista solista alla Frieze Art Fair di quell’anno, il Collections Fund della Contemporary Art Society presente alla Frieze ha acquisito un mantello e una maschera legati alla pratica performativa di Xa. L’opera è stata acquistata insieme alla prima installazione video dell’artista americano Kehinde Wiley. Entrambe le acquisizioni sono state donate a The Box Plymouth (precedentemente Plymouth City Museum and Art Gallery), situato a Plymouth, nel Devon, nel Regno Unito, per entrare a far parte della collezione permanente del museo e della galleria d’arte.

Opere selezionate

Mostre personali

Mostre collettive

Esibizioni

Premi

Premio Sobey per l'arte

Zadie Xa è stata candidata al Sobey Art Award nel 2020 ed è stata inserita nella lista dei finalisti in rappresentanza della regione della Costa Occidentale e dello Yukon: le altre categorie geografiche del Sobey Art Award comprendono le Praterie e il Nord, l’Ontario, il Québec e la regione atlantica. Quell’anno il montepremi del programma è stato suddiviso in parti uguali tra i 25 finalisti, tra cui Xa, Joseph Tisiga, Sara Cwynar, Caroline Monnet e Jordan Bennett, tra gli altri.

Turner Prize 2025

Zadie Xa era una dei quattro artisti finalisti del Turner Prize del 2025; gli altri candidati erano Nnena Kalu, Rene Matić e Mohammed Sami.

Note

  1. ↑ (EN) Zadie Xa, su Contemporary Art Society, 27 settembre 2018. URL consultato il 17 aprile 2022 (archiviato il 27 agosto 2025).
  2. ↑ La diaspora coreana, su Limes, 8 febbraio 2011. URL consultato il 24 ottobre 2026.
  3. 1 2 (EN) What's On — ExhibitionsZadie Xa: Moon Poetics 4 Courageous Earth Critters and Dangerous Day Dreamers, su Remai Modern, 2020. URL consultato il 23 marzo 2022 (archiviato il 2 dicembre 2022).
  4. 1 2 (EN) Kurt Beers, 100 Sculptors of Tomorrow, London, Thames & Hudson, 2019, p. 268, ISBN 9780500021477, OCLC 1107682938.
  5. ↑ (EN) Saturdays Live: Zadie Xa, Linguistic Legacies and Lunar Exploration, su Serpentine Galleries, 2016. URL consultato il 24 marzo 2022 (archiviato il 19 febbraio 2025).
  6. 1 2 (EN) Exhibition: Interior Infinite, su The Polygon Gallery, 11 maggio 2021. URL consultato il 24 marzo 2022 (archiviato il 25 agosto 2025).
  7. 1 2 (EN) CAS acquires work by Kehinde Wiley and Zadie Xa at Frieze Art Fair for a new museum in Plymouth, su Contemporary Art Society, 3 ottobre 2018. URL consultato il 24 marzo 2022 (archiviato il 27 agosto 2025).
  8. ↑ (EN) Frieze London LIVE | Frieze, su www.frieze.com. URL consultato il 24 ottobre 2026.
  9. 1 2 (EN) Meetings on Art - program of performances and talks during 58th Venice Biennale, su Biennial Foundation, 30 aprile 2019. URL consultato il 24 marzo 2022 (archiviato il 10 giugno 2023).
  10. 1 2 (EN) Tessa Solomon, With an Eye Toward Ecological Disaster, Shanghai Biennale Names Artists for 2021 Edition, su ARTnews, 2 aprile 2021. URL consultato il 24 marzo 2022 (archiviato l'8 agosto 2024).
  11. ↑ (EN) Sobey Art Award, su www.gallery.ca. URL consultato il 24 ottobre 2026.
  12. 1 2 Sobey Art Award – Artists 2020, su National Gallery of Canada, 2020. URL consultato il 24 marzo 2022 (archiviato il 9 febbraio 2025).
  13. ↑ (EN) Frieze Art Fair, su solidobjectives.com. URL consultato il 28 ottobre 2026.
  14. ↑ (EN) Collections Online | British Museum, su www.britishmuseum.org. URL consultato il 28 ottobre 2026.
  15. ↑ (EN) 'Not Only Thought-Provoking But Visually Exciting', in Frieze, 4 ottobre 2018. URL consultato il 25 marzo 2022 (archiviato il 23 gennaio 2025).
  16. ↑ (EN) Press Release: The Polygon Gallery Presents Interior Infinite, su The Polygon Gallery, 20 maggio 2021. URL consultato il 25 marzo 2022 (archiviato il 27 novembre 2024).
  17. ↑ (EN) Announcements - 13th Shanghai Biennale: Bodies of Water, su e-flux, 2 aprile 2021. URL consultato il 24 marzo 2022 (archiviato il 12 novembre 2024).
  18. ↑ (EN) Learn > Ways of Knowing > Zadie Xa: The Word for Water is Whale, su Whitechapel Gallery, 2021. URL consultato il 24 marzo 2022 (archiviato il 2 ottobre 2022).
  19. ↑ (EN) 'Scorpion' by Zadie Xa and Benito Mayor Vallejo, in YouTube, National Gallery, 19 novembre 2021. URL consultato il 24 marzo 2022 (archiviato il 19 novembre 2021).
  20. ↑ (EN) LIVE: Zadie Xa and Benito Mayor Vallejo, Dream Dangerous, su Frieze, 2020. URL consultato il 24 marzo 2022 (archiviato il 23 febbraio 2024).
  21. ↑ (EN) Watch Now: Zadie Xa & Benito Mayor Vallejo, Dream Dangerous, in Frieze, 2020. URL consultato il 24 marzo 2022 (archiviato il 18 maggio 2025).
  22. ↑ (EN) Events: A march of matriarchs, su Art Gallery of Ontario, 7 gennaio 2020. URL consultato il 24 marzo 2022 (archiviato il 20 agosto 2023).
  23. ↑ (EN) Rosie Prata, Art Trip: Zadie Xa uses her pubblicazione to investigate hybrid identity, matrilineal knowledge and the Asian diaspora, in The Globe and Mail, 27 gennaio 2020, pp. R.2. URL consultato il 25 marzo 2022 (archiviato il 13 maggio 2026).
  24. ↑ (EN) Joy Xiang, Zadie Xa's Self-Mythologies in Venice, su Canadian Art, 9 maggio 2019. URL consultato il 25 marzo 2022 (archiviato il 19 gennaio 2026).
  25. ↑ (EN) Juliet Jacques, Portals: Zadie Xa’s journey through ritual, folklore and matrilineal legacies, su Canadian Art, 10 giugno 2019. URL consultato il 25 marzo 2022 (archiviato l'8 dicembre 2025).
  26. ↑ (EN) Partnership Projects - Hayward Gallery: Lee Bul, su Korean Cultural Centre UK, 2018. URL consultato il 25 marzo 2022 (archiviato il 6 marzo 2026).
  27. ↑ (EN) Zadie Xa shortlisted for the Turner Prize 2025, su Tate, 23 aprile 2025. URL consultato il 17 agosto 2025 (archiviato il 25 febbraio 2026).

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