Zaluzania

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Zaluzania
Zaluzania triloba
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùZaluzaniinae
H. Rob., 1978
GenereZaluzania
Pers., 1807
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùZaluzaniinae
GenereZaluzania
Specie

Zaluzania Pers., 1807 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae. È l'unico genere della sottotribù Zaluzaniinae H. Rob., 1978.

Etimologia

Il nome del genere deriva probabilmente dal medico/botanico polacco Adam von Zaluziansky-Zaluzian (1558-1613).
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Christiaan Hendrik Persoon (1761-1836) nella pubblicazione "Synopsis Plantarum: seu Enchiridium botanicum, complectens enumerationem systematicam specierum hucusque cognitarum. Parisiis Lutetiorum" (Syn. Pl. [Persoon] 2(2): 473) del 1807. Il nome della sottotribù è stato definito per la prima volta dal botanico Harold Ernest Robinson (1932-) nella pubblicazione "Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York - 41(1): 44" del 1978.

Descrizione

Il portamento
Zaluzania augusta
Le foglie
Zaluzania triloba
Infiorescenza
Zaluzania delgadoana
I fiori
Zaluzania augusta

Portamento. L'habitus tipico delle specie di questo genere è erbaceo con cicli biologici annuali o perenni. Sono presenti anche arbusti (suffrutici).

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 30–80 cm.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato (le prossimali a volte sono opposte) e picciolate. Le forme delle lamine delle foglie variano da cordate a ovate con bordi da seghettati a profondamente laciniati. Le facce a volte sono punteggiate di ghiandole.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali, di tipo radiato o discoide, raggruppati in cime panicoliforme. I capolini sono formati da un involucro, con forme da campanulate a emisferiche, composto da 10-25 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, persistenti, hanno dimensioni da subuguali a scalate con forme da lanceolate a lineari, sono subeguali più o meno erbacee e sono disposte in modo embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo varia da convesso a debolmente conico ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori. Le pagliette sono spesso verdastre e conduplicate. Diametro degli involucri: 4–8 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono femminili, fertili oppure sterili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi (30-100) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
*/x K ∞, [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con tre denti finali (qualche volta l'apice è bilobo); il colore è bianco o giallo;
  • fiori del disco: la gola del tubo varia da urceolata a campanulata, talvolta è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore delle corolle è bianco o giallo e sono prive di fasci fibrosi vascolari.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono compressi con forme debolmente quadrate o obovate. La superficie è glabra. Il pappo è assente o è formato da scaglie o da squamelle.

Biologia

Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite nell'America del Nord (USA e Messico).

Sistematica

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Specie

Il genere comprende 12 specie:

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

  • Aiolotheca DC.
  • Chrysophania Kunth ex Less.
  • Ferdinanda Lag.

Filogenesi

La sottotribù Zaluzaniinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione vicina al "core" e alla sottotribù Helianthinae. Le caratteristiche principali della sottotribù (e del genere) sono: la lamina delle foglie è intera o al massimo trilobata, qualche volta i lobi sono sezionati; la pagliette del ricettacolo hanno una forma ovale; le antere sono colorate di giallo.

In precedenza nella sottotribù era descritto anche il genere Hybridella Cass., 1817, ora assegnato alla sottotribù Helianthinae.

Il numero cromosomico delle specie di Zaluzania è: 2n = 34 e 36.

Note

  1. ↑ (EN) Zaluzaniinae H.Rob., su The International Compositae Alliance (TICA), 1978. URL consultato il 25 luglio 2026 (archiviato il 13 aprile 2026).
  2. ↑ (EN) Zaluzania Pers., su The International Compositae Alliance (TICA), 1807. URL consultato il 25 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2025).
  3. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  4. 1 2 3 4 (EN) Zaluzania, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 12 maggio 2026.
  5. ↑ Susanna et al. 2020
  6. 1 2 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 16 dicembre 2012.
  7. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 12 maggio 2026.
  8. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 16 dicembre 2012.
  9. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 517
  11. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
  12. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 474.
  13. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  14. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  15. ↑ Panero et al. 2011

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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