Il nome del genere deriva probabilmente dal medico/botanico polacco Adam von Zaluziansky-Zaluzian (1558-1613).
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Christiaan Hendrik Persoon (1761-1836) nella pubblicazione "Synopsis Plantarum: seu Enchiridium botanicum, complectens enumerationem systematicam specierum hucusque cognitarum. Parisiis Lutetiorum" (Syn. Pl. [Persoon] 2(2): 473) del 1807. Il nome della sottotribù è stato definito per la prima volta dal botanico Harold Ernest Robinson (1932-) nella pubblicazione "Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York - 41(1): 44" del 1978.
Portamento. L'habitus tipico delle specie di questo genere è erbaceo con cicli biologici annuali o perenni. Sono presenti anche arbusti (suffrutici).
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 30–80cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato (le prossimali a volte sono opposte) e picciolate. Le forme delle lamine delle foglie variano da cordate a ovate con bordi da seghettati a profondamente laciniati. Le facce a volte sono punteggiate di ghiandole.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali, di tipo radiato o discoide, raggruppati in cime panicoliforme. I capolini sono formati da un involucro, con forme da campanulate a emisferiche, composto da 10-25 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, persistenti, hanno dimensioni da subuguali a scalate con forme da lanceolate a lineari, sono subeguali più o meno erbacee e sono disposte in modo embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo varia da convesso a debolmente conico ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori. Le pagliette sono spesso verdastre e conduplicate. Diametro degli involucri: 4–8mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
fiori del raggio (esterni): sono femminili, fertili oppure sterili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
fiori del disco (centrali): sono più numerosi (30-100) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con tre denti finali (qualche volta l'apice è bilobo); il colore è bianco o giallo;
fiori del disco: la gola del tubo varia da urceolata a campanulata, talvolta è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore delle corolle è bianco o giallo e sono prive di fasci fibrosi vascolari.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami (raramente 4) sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono per lo più ovate. Le celle dell'endotecio sono fusiformi o isodiametriche, raramente sono quadrate o rotonde, con 1 - 5 ispessimenti polari, talvolta gli ispessimenti sono radiali. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovarioinfero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono divise. Le appendici degli stigmi sono acuti.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono compressi con forme debolmente quadrate o obovate. La superficie è glabra. Il pappo è assente o è formato da scaglie o da squamelle.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite in 1720generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
La sottotribù Zaluzaniinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione vicina al "core" e alla sottotribù Helianthinae. Le caratteristiche principali della sottotribù (e del genere) sono: la lamina delle foglie è intera o al massimo trilobata, qualche volta i lobi sono sezionati; la pagliette del ricettacolo hanno una forma ovale; le antere sono colorate di giallo.
In precedenza nella sottotribù era descritto anche il genere Hybridella Cass., 1817, ora assegnato alla sottotribù Helianthinae.
↑(EN) Zaluzaniinae H.Rob., su The International Compositae Alliance (TICA), 1978. URL consultato il 25 luglio 2026 (archiviato il 13 aprile 2026).
↑(EN) Zaluzania Pers., su The International Compositae Alliance (TICA), 1807. URL consultato il 25 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2025).