| Ixodida | |
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| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Superphylum | Protostomia |
| (clade) | Ecdysozoa |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Chelicerata |
| Classe | Arachnida |
| Ordine | Parasitiformes |
| Sottordine | Ixodida |
| Famiglie | |
Gli Ixodida (zecche) sono un sottordine di Parasitiformes che comprende tre famiglie. Le due principali sono Ixodidae (o "zecche dure") e Argasidae (o "zecche molli"). La terza famiglia comprende una sola specie, Nuttalliella namaqua.
Sono ectoparassiti temporanei ematofagi dallo stadio di larva a quello di adulto che possono aggredire, oltre a molti vertebrati, anche l'uomo, e possono essere agenti di trasmissione di numerosi agenti patogeni.
Le specie più note sono la zecca del bosco (Ixodes ricinus) e la zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus), lunghe più o meno 1-2 mm negli stadi giovanili, ma anche più di un centimetro nello stadio adulto.
Le zecche sono vettori di diverse malattie, sia dell'uomo sia degli animali, come:
La specie Ixodes ricinus (Fam. Ixodidae) può trasmettere o causare:

Per la lotta contro questi ectoparassiti temporanei è importante conoscere la biologia e il comportamento delle varie specie, giacché esse presentano una grande diversità.
Habitat, periodi di attività e riposo, ospiti preferenziali, ciclo di sviluppo della specie in questione sono tutti fattori importanti per la riuscita di un intervento di disinfestazione.
In generale per il trattamento di bestiame e animali domestici si usano prodotti insetticidi, mentre per il trattamento di aree aperte, con infestazione generalmente meno intensa, bastano la semplice rotazione dei pascoli e la falciatura dell'erba.
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