Rosetta (sonda spaziale)

Rosetta
Immagine del veicolo
Rendering della sonda atterrata
Dati della missione
OperatoreAgenzia spaziale europea (ESA)
NSSDC ID2004-006A
SCN28169
DestinazioneCometa 67P/Churyumov-Gerasimenko
Esitoconclusa 30 settembre 2016
VettoreAriane 5G+ V-158
Lancio2 marzo 2004, 07:17 UTC
Luogo lancioCentre spatial guyanais, Kourou
Atterraggio30 settembre 2016
Sito atterraggio67P/Churyumov-Gerasimenko
Proprietà del veicolo spaziale
CostruttoreEADS Astrium
Strumentazione
Parametri orbitali
Periapside29 km
Sito ufficiale
Horizon 2000
Missione precedenteMissione successiva
INTEGRAL Herschel Space Observatory

Rosetta è stata una missione spaziale sviluppata dall'Agenzia spaziale europea, lanciata nel 2004 e conclusa nel 2016. L'obiettivo della missione fu, dopo un cambio dovuto alla posticipazione del lancio, lo studio della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. La missione era formata da due elementi: la sonda vera e propria Rosetta e il lander Philae, atterrato il 12 novembre 2014 sulla superficie della cometa 67P/Churyumov Gerasimenko. La missione si è conclusa il 30 settembre 2016, con lo schianto programmato dell'orbiter sulla superficie della cometa e la conseguente perdita del segnale.

Genesi e storia della missione

Nel maggio 1985 il Solar System Working Group dell'ESA propose che una delle missioni più importanti per il programma Horizon 2000 dovesse essere una missione di prelievo di campioni cometari con ritorno sulla Terra. A fine 1985 fu costituito un gruppo di lavoro misto ESA/NASA per definirne gli obiettivi scientifici.

Nel 1986 l'arrivo della cometa di Halley fu seguito da diverse sonde provenienti da più nazioni, fornendo dati preziosi per la preparazione della nuova missione.

La NASA si concentrò sullo sviluppo del Comet Rendezvous Asteroid Flyby detta anche missione CRAF, mentre l'ESA studiò una missione che prevedesse l'inseguimento del nucleo di una cometa e il trasporto di alcuni frammenti a terra. Entrambe le missioni erano basate sulla precedente missione Mariner Mark II in modo da ridurre i costi di sviluppo. Nel 1992 la NASA decise di eliminare il progetto CRAF per via di limitazioni impostale dal congresso degli Stati Uniti d'America. Nel 1993 si rese palese che una missione con il trasporto di campioni sulla terra sarebbe stata troppo costosa per il bilancio ESA e quindi si decise di riprogettare la missione rendendola simile alla defunta missione CRAF statunitense. La missione fu riprogettata prevedendo un'analisi in loco con l'utilizzo di un lander.

La missione sarebbe dovuta partire il 12 gennaio 2003 per raggiungere la cometa 46P/Wirtanen nel 2011. Tuttavia i progetti furono modificati quando l'Ariane 5, il vettore scelto per lanciare Rosetta, fallì un lancio l'11 dicembre 2002. I nuovi progetti previdero il lancio il 26 febbraio 2004 e il raggiungimento nel 2014 della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Dopo due lanci cancellati la missione Rosetta finalmente partì il 2 marzo 2004 alle 7:17 UTC. Sebbene fosse cambiata la data del lancio lo scopo della missione restò il medesimo. La sonda Rosetta doveva entrare in un'orbita molto lenta intorno alla cometa e progressivamente rallentare la sua orbita fino ad arrestarla in modo da prepararsi alla discesa del lander. Durante questa fase, la superficie della cometa è stata mappata da VIRTIS, l'occhio principale della sonda, per individuare il luogo migliore per l'atterraggio del lander. Il lander (inizialmente chiamato temporaneamente RoLand (Rosetta Lander), mentre un altro concept era chiamato Champollion, in seguito è stato definitivamente battezzato Philae) è atterrato sulla cometa con una velocità di 1 m/s (3,6 km/h). Appena raggiunta la superficie, un sistema di arpioni avrebbe dovuto ancorarlo alla superficie in modo da impedirgli di rimbalzare nello spazio. A causa di un problema tecnico, per assicurare il lander alla cometa, sono state utilizzate invece alcune trivelle.

Dopo essersi attaccato alla cometa il lander avviò alcune analisi scientifiche:

Tabella di marcia della missione

Modello al computer della sonda Rosetta (NASA)

Questa è la tabella di marcia della missione, come pianificata prima del lancio:

Obiettivo principale della missione

L'obiettivo principale della missione è la cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko; inizialmente avrebbe dovuto prelevare dei campioni e riportarli a terra (il nome iniziale della missione era Comet Nucleus Sample Return), ma in seguito, come spesso accade nelle missioni spaziali per problemi di costi, tempi e tecnologia, lo scopo finale della missione è stato modificato: orbitare intorno alla cometa da agosto 2014 a dicembre 2015, rilasciando a novembre 2014 una sonda secondaria destinata ad atterrare sulla cometa per analizzarne la composizione.

Il perché dei nomi

La sonda fu battezzata con il nome latino di Rosetta, per ricordare la stele di Rosetta, manufatto dell'antichità che riportava uno stesso testo in tre scritture per due lingue diverse, tra cui l'egizio in geroglifici, che permise a Champollion di tradurre l'antica lingua egizia, fino ad allora rimasta incomprensibile. Analogamente, la sonda Rosetta fa da anello di congiunzione tra i meteoriti, che gli scienziati possono studiare sulla Terra, e il sistema solare, che gli scienziati non possono visitare personalmente, ma che le comete attraversano continuamente.

Il lander è stato battezzato Philae, dal nome latino di un'isoletta sul Nilo, File, dove Giovanni Battista Belzoni ritrovò, nel 1817, un obelisco con iscrizioni in greco e geroglifici. L'obelisco fu utile, con la stele di Rosetta, per la decifrazione dei geroglifici.

Il luogo di atterraggio è stato battezzato Agilkia, altra isola del Nilo dove venne spostato il tempio di Iside, perennemente sommerso nell'isola di File a seguito della costruzione della vecchia diga di Assuan.

Le immagini

La sonda Rosetta ha inviato centinaia di immagini della cometa. Il 4 novembre 2014 l'ESA ha annunciato che tutte le immagini sono disponibili al pubblico con licenza Creative Commons, permettendone così l'utilizzo libero e senza pagamento di royalties e diritti su siti e blog. Si tratta di un cambiamento notevole rispetto alle missioni precedenti, quando ESA rendeva disponibili al pubblico le immagini delle proprie missioni in minima quantità e, in genere, a distanza di molti mesi dal completamento delle stesse.

Il modello 3d della cometa

Il 2014 è stato "l'anno della stampa 3D", ossia l'anno in cui questa tecnologia è diventata alla portata di tutti, grazie allo scadere di vari brevetti che fino ad allora avevano reso costosissime le stampanti 3d.

Il 3 ottobre 2014 l'ESA ha reso disponibile al pubblico il modello 3D della cometa, ricostruito da Rosetta tramite le varie immagini scattate a distanza ravvicinata dalle telecamere OSIRIS e NVCAM.

La concomitanza dei due eventi ha reso possibile a chiunque nel mondo di stamparsi in proprio, o tramite appositi servizi online, modelli in scala della cometa.

L'atterraggio

Lo stesso argomento in dettaglio: Philae (sonda spaziale).

Il lander Philae è stato sganciato dalla sonda Rosetta a una velocità ben precisa grazie a un particolare meccanismo di sgancio. Ha raggiunto la cometa in circa 7 ore percorrendo una traiettoria in caduta libera, guidato dalla flebile e irregolare gravità della cometa, che ruota su se stessa con un periodo di 12,7 ore. Una volta sganciato dalla sonda madre, Philae si è immesso su di un'orbita tale da impattare la cometa a una velocità compresa tra 1,1 e 1,5 m/s (4–5 km/h). Il lander è atterrato sulla cometa senza l'uso di retrorazzi: un carrello di atterraggio ammortizzato ed equipaggiato con arpioni meccanismi di ancoraggio a vite ha garantito l'adesione alla superficie nonostante la bassissima gravità della cometa (10−3 m/s², un decimillesimo dell'accelerazione di gravità sulla Terra).

Durante l'operazione di aggancio, un piccolo motore a gas compresso posizionato sulla testa della sonda, dotato di capacità di spinta di 1 m/s DeltaV, avrebbe dovuto spingere la sonda verso il corpo celeste, mantenendola in posizione e impedendo eventuali rimbalzi, ma un malfunzionamento del motore ne ha reso impossibile l'utilizzo; l'attracco alla cometa doveva essere garantito da due arpioni che, purtroppo, non sono stati scagliati. Infatti, progettati per essere scagliati a velocità prossime a 400 km/h, devono essere azionati in contemporanea al motore ad idrazina per compensare il rinculo. Al momento, quindi, è precariamente agganciato grazie alle tre "trivelle da ghiaccio" posizionate sui piedini. Philae al momento si trova in una posizione dalla quale è impossibile prelevare dati dalla cometa, trovandosi in posizione orizzontale e avendo un trapano di soli 12 cm che non raggiunge la parete che è posizionata frontalmente alla sonda. A causa di ciò si è deciso di attendere fino ad agosto 2016, data in cui i raggi solari avrebbero potuto raggiungere i pannelli solari della sonda che si sarebbe potuta così riattivare e ruotare su se stessa, andando a contatto con una parete del crepaccio della cometa 67P/Churymov-Gerasimenko e riuscendo così a prelevare dei nuovi dati sulla cometa. Purtroppo le batterie di Philae non si sono potute ricaricare abbastanza per questo scopo.

Il particolare carrello di atterraggio e la bassa gravità fanno sì che il lander possa atterrare con un angolo di inclinazione fino a 30°. Un volano permette di mantenere l'assetto della sonda durante il percorso da Rosetta alla cometa.

Inizialmente la sonda era stata progettata per atterrare sulla cometa 46P/Wirtanen, che ha una gravità molto più bassa, per cui la velocità di atterraggio sarebbe stata quasi la metà, e l'energia cinetica della sonda sarebbe stata quasi 10 volte più bassa. Il fallimento di un razzo vettore Ariane nel 2002 causò ritardi nella missione e la perdita della finestra di lancio per 46P/Wirtanen, così fu cambiata la destinazione in 67P/Churyumov–Gerasimenko, e i progettisti dovettero adattare il carrello di atterraggio alla maggiore gravità della nuova cometa, ad esempio riducendo a +/-5° l'orientabilità della sonda una volta atterrata.

Il campionamento del terreno

Il lander Philae è dotato del sistema SD2 (Sample Drilling and Distribution), che ha lo scopo di raccogliere i campioni del suolo e di trasferirli, all'interno della sonda, ai diversi dispositivi che eseguono le analisi in-situ. SD2 include un sistema miniaturizzato di perforazione e campionamento (drill/sampler tool). Il driller/sampler è un dispositivo miniaturizzato, meccanicamente complesso, che perfora il terreno fino alla profondità di 230 mm e ricava un campione dal fondo. Il dispositivo, costruito in acciaio e titanio, è in grado di trattenere e poi rilasciare il materiale, grazie a un meccanismo coassiale interno. Il campione viene deposto in un sistema elettromeccanico (volume checker) che ne misura la quantità; infine il materiale viene messo all'interno dei vari analizzatori, tramite un meccanismo a carosello. Le capacità di perforazione tengono conto dell'ampia imprevedibilità delle reali condizioni di resistenza della superficie della cometa, che può arrivare alla consistenza del ghiaccio omogeneo, limitando comunque la forza di perforazione per evitare sollecitazioni al sistema di ancoraggio.

Maggiori scoperte ed eventi

Ariane 5: lancio della sonda Rosetta. (Foto: ESA, CNES, Arianespace)
Animazione della traiettoria di Rosetta dal 2 marzo 2004 al 9 settembre 2016
  Rosetta ·   67P/Churyumov-Gerasimenko ·   Terra ·   Marte ·   21 Lutetia ·   2867 Šteins

2004

2005

2007

2008

2009

2010

2011

2014

Immagine della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko fotografata dalla fotocamera NAVCAM di Rosetta il 19 settembre 2014

2015

2016

Note

  1. 1 2 (EN) Andrew J. Ball, Rosetta Lander, su CapCom, vol. 8, n. 2, Midlands Spaceflight Society, novembre. URL consultato il 13 novembre 2014.
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  6. ↑ Brevetti scaduti: il mercato si allarga, su 3dprintingcreative.it. URL consultato il 13 novembre 2014.
  7. ↑ (EN) Measuring comet 67P/C-G, su blogs.esa.int, Agenzia spaziale europea, 3 ottobre 2014. URL consultato il 13 novembre 2014.
  8. ↑ Animazione modello 3d (GIF), su blogs.esa.int.
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  10. ↑ (EN) Markus Thiel, Jakob Stocker, Christian Rohe, Norbert I. Komle, Gunter Kargl, Olaf Hillenmaier, The Rosetta Lander Anchoring System (PDF), su esmats.eu, European Space Mechanisms and Tribology Symposium, 2003. URL consultato il 13 novembre 2014.
  11. ↑ ilpost.it, https://www.ilpost.it/2016/09/05/foto-philae.
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  16. ↑ Marchesi M., Nista A., Campaci R., Magnani P., Mugnuolo R., Olivieri A., Re E., Comet sample acquisition for ROSETTA lander mission, in 9th European Space Mechanisms and Tribology Symposium, 2001.
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  29. ↑ (EN) Steins: A diamond in the sky, su esa.int, Agenzia spaziale europea, 6 settembre 2008. URL consultato il 13 novembre 2014.
  30. ↑ (EN) Emily Lakdawalla, Rosetta Unearths a "Jewel of the Solar System", su planetary.org, The Planetary Society, 9 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2008).
  31. 1 2 (EN) Rosetta bound for outer Solar System after final Earth swingby, su esa.int, Agenzia spaziale europea, 13 settembre 2009. URL consultato il 13 novembre 2014.
  32. ↑ (EN) Rosetta sees a living planet, su esa.int, Agenzia spaziale europea, 13 novembre 2009. URL consultato il 13 novembre 2014.
  33. ↑ (EN) Swirling clouds over the South Pacific, su esa.int, Agenzia spaziale europea, 16 settembre 2009. URL consultato l'11 luglio 2010.
  34. ↑ (EN) Emily Lakdawalla, How does Lutetia compare to the other asteroids and comets visited by spacecraft?, su planetary.org, The Planetary Society, 15 luglio 2010. URL consultato il 29 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2010).
  35. ↑ (EN) Rosetta triumphs at asteroid Lutetia, su esa.int, Agenzia spaziale europea, 10 luglio 2010. URL consultato l'11 luglio 2010.
  36. ↑ (EN) Rosetta comet probe enters hibernation in deep space, su esa.int, Agenzia spaziale europea, 8 giugno 2011. URL consultato il 13 novembre 2014.
  37. ↑ (EN) ESA's 'sleeping beauty' wakes up from space hybernation, su esa.int, Agenzia spaziale europea, 20 gennaio 2014. URL consultato il 13 novembre 2014.
  38. ↑ (EN) Rosetta arrives at comet destination, su esa.int, Agenzia spaziale europea, 6 agosto 2014. URL consultato il 13 novembre 2014.
  39. ↑ (EN) Trovato il punto di sbarco della sonda Rosetta, Agenzia spaziale europea, 26 settembre 2014. URL consultato il 13 novembre 2014.
  40. ↑ (EN) Philae, su NASA. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  41. ↑ Missione Rosetta, il lander Philae si è 'svegliato' - Spazio & Astronomia - Scienza&Tecnica, su ansa.it. URL consultato il 14 giugno 2015.

Bibliografia

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