| Aidomaggiore comune | |
|---|---|
| (IT) Aidomaggiore (SC) Aidumajòre | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Antonello Virdis (lista civica) dal 13-6-2022 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°10′19″N 8°51′25″E |
| Altitudine | 250 m s.l.m. |
| Superficie | 41,21 km² |
| Abitanti | 370 (31-5-2026) |
| Densità | 8,98 ab./km² |
| Comuni confinanti | Borore (NU), Dualchi (NU), Ghilarza, Norbello, Sedilo, Soddì |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 09070 |
| Prefisso | 0785 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 115002 |
| Cod. catastale | A097 |
| Targa | OR |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Cl. climatica | zona C, 1 319 GG |
| Nome abitanti | (IT) aidomaggioresi (SC) aidumajoresos |
| Patrono | Madonna delle Palme |
| Giorno festivo | 24 maggio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Aidomaggiore (Aidumajore o Bidumajore in sardo) è un comune italiano di 370 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna.
Il territorio comunale è a prevalente economia agro-pastorale con una fertile vegetazione costituita, oltre che da pascoli, da querce da sughero, ulivi, vigne e alberi da frutta.
L'antico nome di Aidomaggiore era "Aidu" (varco, entrata) come riportato nel trattato di pace tra Eleonora D'Arborea e Giovanni I d'Aragona nel 1388 (villa de Aidu). Apparteneva alla antica curatoria del Guilcier. Durante la dominazione spagnola il nome di Aidu venne trasformato in "Aido mayor" (ingresso maggiore), venne poi italianizzato in Aidomaggiore. La pronuncia in sardo ha alcune varianti: Aidumaiore, Idumaiore o Bidumaiore.

L'area è abitata fin dal Neolitico, come testimoniano le numerose vestigia documentate. Si trovano infatti sul territorio tombe dei giganti, domus de janas e nuraghi ben conservati.
Nel Medioevo appartenne al Giudicato di Arborea e fece parte della curatoria di Gilciber. Alla caduta del giudicato (1420) passò sotto il dominio aragonese, e fu incorporato nell'Incontrada di Parte Ocier Reale, alla quale restò unito sotto il dominio spagnolo, e fu un feudo regio, amministrato cioè direttamente da funzionari della Corona e non da feudatari. Venne riscattato al demanio nel 1839 per diventare un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.
Lo stemma e il gonfalone del comune di Aidomaggiore sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 6 febbraio 2003.
Il gonfalone è un drappo di bianco.


Abitanti censiti

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 28 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
La variante del sardo parlata ad Aidomaggiore è riconducibile alla Limba de mesania.