Laconi

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Laconi
comune
(IT, SC) Làconi
Laconi – Stemma
Laconi – Bandiera
Laconi – Veduta
Laconi – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Sardegna
Provincia Oristano
Amministrazione
SindacoSalvatore Argiolas (lista civica) dal 26-10-2020 (2º mandato dal 08-06-2026)
Territorio
Coordinate39°51′09.71″N 9°03′07.37″E
Altitudine555 m s.l.m.
Superficie124,75 km²
Abitanti1 579 (31-5-2026)
Densità12,66 ab./km²
FrazioniCrastu, Santa Sofia, Su Lau
Comuni confinantiAritzo (NU), Asuni, Gadoni (NU), Genoni (CA), Isili (CA), Meana Sardo (NU), Nuragus (CA), Nurallao (CA), Nureci, Samugheo, Senis, Villanova Tulo (CA)
Altre informazioni
Cod. postale09090
Prefisso0782
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT095082
Cod. catastaleE400
TargaOR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) laconesi
(SC) lacunesos
Patronosant'Ambrogio e sant'Ignazio
Giorno festivo7 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Laconi
Laconi
Laconi – Mappa
Laconi – Mappa
Posizione del comune di Laconi all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Laconi (Làconi in sardo) è un comune italiano di 1 579 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna.

Geografia fisica

Laconi sorge su un costone dell'altipiano del Sarcidano, la sua altitudine varia dai circa 500 ai 635 m s.l.m. della stazione ferroviaria. Il suo vasto territorio che si estende per quasi 125 km² è tra i più vari e ricchi dal punto di vista naturalistico e geologico della Sardegna.

Il comune comprende tre frazioni: "Crastu", posta nella parte pianeggiante del territorio, "S. Sofia" e "Su Lau", che si trovano sull'altipiano del Sarcidano. Il territorio di Laconi conserva ancora vaste porzioni di bosco e possiede decine di sorgenti.

Storia

Statue menhir

Le tracce più antiche della presenza dell'uomo nel territorio di Laconi appartengono al Neolitico Antico (6000-4500 a.C.). I ritrovamenti effettuati nelle numerose spelonche evidenziano lo stanziamento di gruppi di cacciatori: ne sono una prova i reperti rinvenuti nella "Grotta Leòri" e a "Sa Spilunca Manna".

Tra la fine del neolitico e l'inizio dell'Età dei metalli (3700-2400 a.C.), quando prende piede l'agricoltura e l'allevamento, prendono vita le prime forme di insediamento permanente attraverso villaggi di capanne testimoniati dai resti presenti a Sarcidanu, Monte Feurrèddu, e a Cirquìttus. Le testimonianze del periodo successivo (2500-1800 a.C.) sono affidate ai numerosi menhir presenti nelle campagne di Laconi.

La Civiltà nuragica, così come in tutta la Sardegna, ha lasciato i segni più evidenti della presenza dell'uomo. Il numero di nuraghi presenti evidenzia l'importanza del territorio nell'antichità. Oltre ad un cospicuo numero di nuraghi, sono presenti le domus de janas di Is Mureddas, Cirquittus, Pranu 'e Arranas e di Pranu Corongiu. L'importanza strategica del luogo oltre ad essere evidenziata dai numerosi nuraghi è confermata dai resti di una fortificazione Cartaginese del V secolo a.C. A partire dall'anno 238 a.C. è possibile trovare i segni della presenza dei Romani.

Anche l'etimologia del nome Laconi, seppur non certa ma probabile, sottolinea l'importanza del luogo: risalirebbe infatti al sardo preromano lacana, ovvero “confine o limite”.

Dall'età giudicale a quella moderna

Laconi viene citata per la prima volta su documenti scritti in epoca bizantina (XI e XII secolo), quando la Sardegna è divisa in Giudicati. Proprio da Laconi proveniva la potente famiglia dei Lacon, che ritroviamo in numerose casate giudicali (Lacon-Gunale, Lacon-Serra, Lacon-Zori, Lacon-Massa). Il 24 gennaio 1388 giungono a Laconi i rappresentanti per la firma della pace tra Arborensi e Aragonesi.

Nel 1421 Alfonso V d'Aragona affida Laconi, Genoni e Nuragus a Giovanni De Sena. Dal 1479 il governo passa ad Enrico Enriquez, permettendo la nascita del marchesato dei Castelvì.

Palazzo Aymerich (xilografia 1901)

Nella notte fra il 20 e 21 giugno del 1668 Agostino di Castelvì viene assassinato, e successivamente Francesca Zatrillas di Siete Fuentes, rimasta vedova, si risposa con Silvestro Aymerich. Nel 1733 dopo alterne vicende (fronda sarda - omicidio del viceré Camarassa), divenne marchese di Làconi Giuseppe Aymerich figlio di Caterina Castelvì, moglie di Gabriele Aymerich.

Nel 1870 a Laconi viene costruita la strada statale permettendo lo sviluppo economico della zona.

Provincia di Oristano

Panorama di Laconi (xilografia 1901)

Il 1º aprile 1889 con l'apertura all'esercizio della tratta ferroviaria a scartamento ridotto Isili - Meana Sardo facente parte della linea Isili-Sorgono delle Strade Ferrate Secondarie della Sardegna, Laconi è raggiunta dalla ferrovia, dal 2010 gestita dall'ARST e attiva, dal 1997, solo per il servizio turistico Trenino Verde.

Nel 1927 Laconi passa dalla provincia di Cagliari alla neonata Provincia di Nuoro. Con delibera comunale nell'agosto del 1999, anche a seguito di un referendum nel quale i sì furono il 94%, si chiese il passaggio alla provincia di Oristano. Conseguentemente, ai sensi della Legge Regionale n. 10 del 13 ottobre 2003, che ha ridefinito le circoscrizioni delle nuove province sarde, il comune è passato alla Provincia di Oristano.

Simboli

«D'azzurro, alla torre di rosso, mattonata di nero, finestrata e chiusa dello stesso, merlata alla ghibellina di tre, posta a destra, fondata sulla pianura di verde, accompagnata dal leone d'oro, allumato e linguato di rosso, posto a sinistra all'altezza del cantone e del fianco sinistri, afferrante con entrambe le zampe anteriori il pane al naturale. Ornamenti esteriori da Comune.»

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa di Sant'Ambrogio e Sant'Ignazio da Laconi
Resti del castello medievale di Laconi

Architetture civili

Architetture militari

Luoghi di interesse naturalistico

Economia

Turismo

Laconi si fregia della Bandiera Arancione, certificazione di qualità turistica e ambientale del Touring Club Italiano.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Lingue e dialetti

La variante del sardo parlata a Laconi è il barbaricino centrale.

Cultura

Musei

Feste e tradizioni

Infrastrutture e trasporti

Il comune è attraversato dalla ferrovia Isili-Sorgono, linea a scartamento ridotto in uso dal 1997 per esclusivi scopi turistici legati al servizio Trenino Verde dell'ARST. Tre gli scali presenti nel territorio: si tratta delle stazioni di Laconi e Funtanamela e della fermata di Su Lau, utilizzate prevalentemente in periodo estivo.

Amministrazione

Di seguito l'elenco dei sindaci, dei podestà e dei commissari del comune di Laconi dal 1861 a oggi.

PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote
Regno d'Italia (1861 - 1926)
1861 - 1863Vincenzo Demurtas—Sindaco
1863 - 1871Stanislao Ramo—Sindaco
1871 - 1872Paolo Marroccu—Sindaco
1874 - 1875Efisio Soi—Sindaco
1875 - 1876Giuseppe Piso Borme—Sindaco
1877 - 1895Giuseppe Aymerich—SindacoSupplito spesso da vari "facenti funzioni".
1896 - 1899Giuseppe Piso Borme—Sindaco
1899 - 1913Marcellino Soi—Sindaco
Periodo fascista (1926-1943) - Amministrazione podestarile
1936Antonio SerraPNFPodestà
1937Efisio Scalas—Commissario prefettizio
1937 - 1938Efisio ScalasPNFPodestà
1938 - 1939Tito PittauPNFPodestà
1939 - 1940Matteo Di BellaPNFPodestà
1940 - 1943Tito Pittau—Commissario prefettizio
Periodo costituzionale transitorio (1943-1946)
1943 - 1946Matteo Di Bella—Commissario prefettizio
Repubblica Italiana (Dal 1946) - Sistema consiliare
1946 - 1947Efisio Pittau—SindacoEletto dal Consiglio.
1947 - 1960Tomaso Scalas—SindacoEletto dal Consiglio.
1960 - 1965Luigi Meleddu—SindacoEletto dal Consiglio.
1965 - 1970Tomaso Scalas—SindacoEletto dal Consiglio.
7 giugno 1970 - 1972Domenico MassardoListe eterogeneeSindacoEletto dal Consiglio, decaduto anticipatamente.
1972 - 15 giugno 1975Ugo AranginoListe eterogeneeSindacoEletto dal Consiglio a completamento della consiliatura.
15 giugno 1975 - 8 giugno 1980Andrea ChessaDemocrazia CristianaSindacoEletto dal Consiglio.
8 giugno 1980 - 12 maggio 1985Andrea ChessaDemocrazia CristianaSindacoEletto dal Consiglio.
12 maggio 1985 - 6 maggio 1990Ottavio TroguMista di sinistraSindacoEletto dal Consiglio.
6 maggio 1990 - 1992Ignazio FulghesuMista di sinistraSindacoEletto dal Consiglio, decaduto anticipatamente.
1992 - 23 aprile 1995Ignazio ScalasDemocrazia CristianaSindacoEletto dal Consiglio a completamento della consiliatura.
Introduzione dell'elezione diretta del Sindaco (Legge n. 81 del 25 marzo 1993)
23 aprile 1995 - 16 aprile 2000Ignazio Paolo PisuLista civica di centro-sinistraSindaco
16 aprile 2000 - 8 maggio 2005Ignazio Paolo PisuLista civicaSindaco
8 maggio 2005 - 31 maggio 2010Fausto FulghesuLista civicaSindaco
31 maggio 2010 - 30 maggio 2015Ignazio Paolo PisuLista civica "Laconi che cambia"Sindaco
30 maggio 2015 - 25 ottobre 2020Anna Paola ZacchedduLista civica "Giovine Laconi"Sindaco
25 ottobre 2020 - 08 giugno 2026Salvatore ArgiolasLista civica "Laconi nel cuore"Sindaco
08 giugno 2026 - in caricaSalvatore ArgiolasLista civica "Laconi nel cuore"SindacoRieletto il 7-8 giugno 2026.

Note sulle fonti

Gemellaggi

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Comune di Laconi (PDF), su comune.laconi.or.it, 8 settembre 2010. URL consultato il 4 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2016).
    «Delibera: Che il toponimo ufficiale in lingua sarda del Comune di Láconi è “Láconi”.»
  4. ↑ Wagner, Max Leopold., Dizionario etimologico sardo, Trois, 1989, OCLC 637032588. URL consultato il 31 agosto 2019.
  5. ↑ Borghi accoglienti, anche a Laconi la bandiera arancione del Touring Club, su LinkOristano, 5 febbraio 2024. URL consultato il 18 giugno 2024.
  6. ↑ Laconi: cosa vedere, dove dormire, dove mangiare | Touring Club, su Touring Club Italiano. URL consultato il 18 giugno 2024.
  7. ↑ Dati tratti da:
  8. ↑ Maura Picciau, Ambito spagnolo (?), Gesù Bambino in trono dormiente, in La Fragilità e la Forza. Antonello da Messina, Bellini, Carpaccio, Giulio Romano, Boccioni, Manet, 200 capolavori restaurati, XIX edizione di Restituzioni. Tesori d'arte restaurati, catalogo di mostra, Milano, 2022, pagg. 605 - 613.
  9. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 Gino Camboni, Laconi alle porte della Barbagia, Cinisello Balsamo, Amilcare Pizzi Editore, 1993.
  10. ↑ Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 7 giugno 1970: Laconi, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Eligendo. URL consultato il 3 giugno 2026.
  11. ↑ Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 15 giugno 1975: Laconi, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Eligendo. URL consultato il 3 giugno 2026.
  12. ↑ Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 8 giugno 1980: Laconi, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Eligendo. URL consultato il 3 giugno 2026.
  13. ↑ Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 12 maggio 1985: Laconi, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Eligendo. URL consultato il 3 giugno 2026.
  14. ↑ Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 6 maggio 1990: Laconi, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Eligendo. URL consultato il 3 giugno 2026.
  15. ↑ Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 23 aprile 1995: Laconi, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Eligendo. URL consultato il 3 giugno 2026.
  16. ↑ Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 16 aprile 2000: Laconi, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Eligendo. URL consultato il 3 giugno 2026.
  17. ↑ Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 8 maggio 2005: Laconi, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Eligendo. URL consultato il 3 giugno 2026.
  18. ↑ Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 30 maggio 2010: Laconi, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Eligendo. URL consultato il 3 giugno 2026.
  19. ↑ Mandato esteso oltre la scadenza naturale a causa del rinvio delle elezioni amministrative in tutta Italia dovuto alla pandemia di COVID-19. Cfr. Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 31 maggio 2015: Laconi, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Eligendo. URL consultato il 3 giugno 2026.
  20. ↑ Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 25 ottobre 2020: Laconi, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Eligendo. URL consultato il 3 giugno 2026.
  21. ↑ Comunali 24-25 maggio e 7-8 giugno (Sardegna) 2026 - Scrutini Comune di Laconi, su elezioni.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Eligendo. URL consultato il 9 giugno 2026.

Bibliografia

Voci correlate

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