Alberto Prunetti (Piombino, 1973) è uno scrittore e traduttore italiano.
Cresciuto in provincia di Grosseto, Prunetti è una delle voci principali della letteratura working class italiana, una corrente letteraria che indaga e racconta le vite, le lotte e le trasformazioni del mondo del lavoratori subalterni. Come traduttore, ha curato l'edizione italiana di opere di autori prevalentemente di lingua spagnola e inglese, con particolare attenzione a tematiche sociali e politiche.
La sua opera letteraria comincia con i romanzi Potassa 2003 e Il fioraio di Perón 2009. Ha raggiunto la notorietà con Amianto Una storia operaia 2012 (finalista Premio Pozzale Luigi Russo, finalista Premio Chianti Narrativa, premio speciale della giuria Grotte della Gurfa e premio Scrittore toscano dell'anno 2013) e con 108 metri. The new working class hero 2018 (Premio Ultima Frontiera, finalista Premio Biella letteratura e industria). Amianto, ristampato nel 2023 da Feltrinelli, forma assieme a 108 metri e a Nel girone dei bestemmiatori la Trilogia Working Class, a cui segue nel 2022 il saggio di critica letteraria Non è un pranzo di gala. Inchiesta sulla letteratura working class (Minimum Fax). Nel 2025 Prunetti è stato incluso nella cinquina finalista del Premio Campiello con il romanzo Troncamacchioni (Feltrinelli 2024), aggiudicandosi il Premio Selezione Campiello.
Dal 2018 dirige la collana Working Class per le Edizioni Alegre e dal 2023 è il direttore artistico del Festival di Letteratura Working Class di Campi Bisenzio. La sua opera è tradotta o in corso di traduzione in francese, spagnolo, catalano, greco, svedese e inglese. Amianto. Una storia operaia nel 2020 è stato inserito nella Classifica di qualità de l'Indiscreto tra le cento opere di narrativa italiana più influenti dei primi venti anni del nuovo secolo.
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