| Albula vulpes | |
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| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Osteichthyes |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Neopterygii |
| Infraclasse | Teleostei |
| Superordine | Elopomorpha |
| Ordine | Albuliformes |
| Famiglia | Albulidae |
| Genere | Albula |
| Specie | A. vulpes |
| Nomenclatura binomiale | |
| Albula vulpes (Linnaeus, 1758) | |
| Sinonimi | |
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Albula conorynchus | |
| Nomi comuni | |
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Bonefish (English) | |

Albula vulpes (Linnaeus, 1758), tarpone, noto in inglese con il nome di bonefish, è un pesce osseo marino e d'acqua salmastra della famiglia Albulidae.
È un pesce affusolato con testa grande con muso allungato sulla cui parte inferiore si apre la bocca, piuttosto piccola. La pinna caudale è grande e profondamente forcuta, il peduncolo caudale è abbastanza sottile. Le pinne non presentano raggi spinosi ma solo molli: la pinna dorsale e la pinna anale sono brevi, l'anale è posta molto indietro, a ridosso del peduncolo caudale. Le pinne ventrali sono anch'esse inserite molto posteriormente, sotto la pinna dorsale; le pinne pettorali sono inserite in basso, in prossimità del profilo ventrale.
Il colore è argenteo con linee scure longitudinali simili a quelle del comune cefalo.
La taglia raggiunge il metro per 10 kg di peso.
I giovani formano banchi numerosi, i grandi esemplari sono perlopiù solitari.
Le larve sono leptocefali.
Si ciba di organismi bentonici come crostacei, molluschi, vermi, ecc.
Questa specie è molto diffusa nelle acque americane, sia sul lato dell'Oceano Pacifico (dalla California al Perù) che su quello atlantico (dagli USA meridionali al Brasile). È molto comune nel mar dei Caraibi e nel golfo del Messico. È presente, anche se in densità minore, in certe zone dell'oceano Indiano.
Popola le acque costiere molto basse e vicine alla costa su fondi sabbiosi o fangosi, soprattutto in zone con debole idrodinamismo come golfi e baie. Essendo eurialino frequenta anche gli estuari.
Le carni sono liscose e scadenti per cui non ha alcun interesse economico o alimentare. Ciò nonostante è insidiato massicciamente da pescatori sportivi che lo insidiano principalmente a mosca a causa della strenua difesa che oppone alla cattura.