Amblypoda

Gli Amblypoda costituivano un'ipotesi tassonomica che riuniva diversi gruppi di mammiferi erbivori estinti. In passato erano considerati un sottordine di ungulati primitivi, ma studi successivi hanno dimostrato che formavano un raggruppamento polifiletico, composto cioè da animali non discendenti da un unico antenato comune esclusivo.

Caratteristiche

Il nome Amblypoda deriva dalle zampe corte e tozze di questi animali, ciascuna provvista di cinque dita e sostenuta da arti massicci, simili a colonne. La cavità cranica era estremamente piccola rispetto alla mole corporea, che nelle specie più grandi poteva uguagliare quella dei maggiori rinoceronti attuali. Si riteneva che questi animali discendessero da piccoli ungulati ancestrali, dei quali avrebbero conservato numerosi caratteri primitivi, accompagnati però da un enorme aumento delle dimensioni corporee.

Gli Amblypoda vissero esclusivamente durante il Paleocene e l'Eocene ed erano diffusi in America settentrionale, Asia, soprattutto in Mongolia, ed Europa. I denti posteriori erano brachidonti, cioè dotati di corone basse, e presentavano tubercoli più o meno completamente fusi in creste trasversali, secondo una struttura di tipo lofodonte. In alcuni gruppi era presente la dentatura completa tipica dei mammiferi placentati primitivi, composta da 44 denti, mentre in altri il loro numero era ridotto. Le vertebre cervicali si articolavano mediante superfici quasi piatte. L'omero era privo del forame entepicondilare nella sua estremità distale e, in alcuni generi, poteva mancare anche il terzo trocantere del femore. Negli arti anteriori, le ossa delle file prossimale e distale del carpo erano disposte quasi direttamente le une sopra le altre, con una scarsa alternanza. Nel piede posteriore, invece, l'astragalo si sovrapponeva in parte al cuboide. La fibula, ben distinta dalla tibia, si articolava sia con l'astragalo sia con il calcagno; analogamente, negli arti anteriori il radio rimaneva separato dall'ulna.

Principali tipi di amblypodi

Il tipo considerato più generalizzato era Coryphodon, rappresentante della famiglia dei Coryphodontidae, vissuto durante l'Eocene inferiore in Europa e in America settentrionale. Possedeva 44 denti e un cranio allungato privo di protuberanze simili a corna, mentre il femore conservava un terzo trocantere ben sviluppato. I canini erano moderatamente allungati ed erano seguiti, in ciascuna mascella, da un breve diastema. I denti posteriori erano adatti a triturare vegetazione tenera e succulenta. In alcune specie il corpo raggiungeva una lunghezza di circa 1,8 m.

Nei depositi dell'Eocene medio dell'America settentrionale comparve il più specializzato Uintatherium, chiamato in passato anche Dinoceras, genere rappresentativo della famiglia degli Uintatheriidae. Gli uintateri erano animali di enormi dimensioni, caratterizzati da un cranio lungo e stretto. La porzione facciale allungata portava tre paia di protuberanze ossee, probabilmente ricoperte in vita da brevi strutture cornee; la coppia posteriore era nettamente più grande delle altre. La loro formula dentaria era: i 0/3, c 1/1, p 3/3-4, m 3/3. I canini superiori erano lunghi e simili a sciabole. Quando la bocca era chiusa, venivano protetti da due flange ossee discendenti situate ai lati della parte anteriore della mandibola.

Nell'Eocene basale dell'America settentrionale, il raggruppamento comprendeva anche piccoli mammiferi ungulati estremamente primitivi e provvisti di cinque dita, come Periptychus e Pantolambda, ciascuno tradizionalmente assegnato a una propria famiglia. Entrambi conservavano la serie completa di 44 denti. Nei Periptychidae, tuttavia, i molari superiori erano bunodonti e tritubercolati, cioè provvisti di cuspidi arrotondate disposte secondo una struttura a tre tubercoli; nei Pantolambdidae, invece, avevano assunto una conformazione selenodonte, con cuspidi a forma di mezzaluna. Lo scheletro presentava inoltre alcuni caratteri che, secondo le classificazioni storiche, ricordavano quelli dei creodonti.

Classificazione attuale degli animali un tempo inclusi negli Amblypoda

Il raggruppamento Amblypoda non è generalmente riconosciuto nelle classificazioni zoologiche moderne. I mammiferi che un tempo vi erano inclusi vengono oggi distribuiti fra diversi ordini e famiglie.

Nel gruppo erano inoltre inclusi alcuni mammiferi tradizionalmente assegnati ai Condylarthra, in particolare i rappresentanti della famiglia Periptychidae, fra cui Periptychus.

Note

  1. ↑ E. D. Cope, The Amblypoda, in The American Naturalist, vol. 18, n. 11, novembre 1884, pp. 1110-1121, DOI:10.1086/273808, ISSN 0003-0147 (WC · ACNP).
  2. 1 2 3 4 5 (EN) Richard Lydekker, Amblypoda, in Hugh Chisholm (a cura di), Enciclopedia Britannica, XI, Cambridge University Press, 1911.