| Apiro comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Ubaldo Scuppa (lista civica) dal 26-5-2014 (3º mandato dall'11-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°23′35.03″N 13°07′48.97″E |
| Altitudine | 516 m s.l.m. |
| Superficie | 53,78 km² |
| Abitanti | 2 009 (31-5-2026) |
| Densità | 37,36 ab./km² |
| Frazioni | Casalini, Favete, Frontale |
| Comuni confinanti | Cingoli, Cupramontana (AN), Matelica, Poggio San Vicino, San Severino Marche, Serra San Quirico (AN), Staffolo (AN) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 62021 |
| Prefisso | 0733 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 043002 |
| Cod. catastale | A329 |
| Targa | MC |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona E, 2 243 GG |
| Nome abitanti | apirani |
| Patrono | sant'Urbano |
| Giorno festivo | 25 maggio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Apiro è un comune italiano di 2 009 abitanti della provincia di Macerata nelle Marche.
Il paese era abitato già nel periodo dei piceni e dei romani; in seguito, devastato da Goti e Longobardi, venne inglobato da quest'ultimi nel ducato di Spoleto.
Il toponimo Apiro deriva dal latino ad pirum ("presso il pero") che, molto probabilmente, alludeva a un albero di pero, punto di riferimento geografico della zona.
Nel 1227 si eresse a libero comune, capoluogo della Valle di San Clemente, che inglobava alcuni castelli della zona. Ma già lo stesso anno venne conquistata dalla città di Jesi e immessa nel suo contado.
Nel 1433-34 venne conquistata da Francesco Sforza; in seguito passò sotto il dominio pontificio.
Nel quadro della Marca Anconitana e dello Stato Pontificio, l’assetto istituzionale cittadino conobbe in età moderna (XVI-XVIII secolo) una tendenza alla chiusura degli organi di governo. Il restringimento dell’accesso ai consigli e alle magistrature favorì il consolidamento dell’oligarchia cittadina come nobiltà civica. Apiro restò sotto la giurisdizione pontificia fino all'Unità d'Italia.
Nello stemma comunale è rappresentato un albero di pero in campo azzurro, fruttato d'oro.


Sorge sulla centrale piazza Baldini e costruita nel 1632, su un precedente edificio, per volere di Giovanni Giacomo Baldini (1581-1656), dottore locale che si trasferì a Roma divenendo il medico personale del cardinale Scipione Caffarelli-Borghese, di papa Urbano VIII e di papa Innocenzo X. Baldini fece elevare la chiesa a collegiata e le fece ricchi doni e lasciti. Al suo interno conserva un organo del 1771 di Gaetano Callido e notevoli suppellettili e opere d'arte fra cui tele di Valentin de Boulogne, Andrea Lilli e dello Spagnoletto.
Costruita prima del XII secolo, è l'edificio più antico del paese, anche se venne rifatto nel XVIII secolo. Del primo edificio conserva un portale romanico-bizantino, del XIII secolo.
La simbologia del portale rappresenta i quattro evangelisti secondo la tradizione iconografica del tetramorfo, di antica origine mediorientale. Alla base dell'arco a sinistra è l'aquila (Giovanni), a destra il leone (Marco), al centro un angelo (Matteo), e in alto con un falco che azzanna un vitello è rappresentato il sacrificio (Luca). La chiesa, sconsacrata, e il convento sono di proprietà del comune di Apiro. Al convento, restaurato, è stata data una funzione assistenziale: attualmente (2025) ospita una casa di riposo; la ex chiesa è in attesa di restauro.
La chiesa e l'ex monastero di Santa Maria Maddalena di Apiro è un complesso di edifici costituito da due strutture già vicine, dedicate a Santa Maria Maddalena e a Santa Maria Chiara. L'origine risale al 1500, poi è divenuto unico per intitolazione e assegnato alle suore clarisse, quindi è stato da loro abbandonato dopo il sisma del 2016. La struttura, una delle più estese nel centro storico e addossata alle mura urbiche di cui occupa un quarto dell’intero sviluppo, ha una superficie calpestabile di 3400 mq, tre piani e un seminterrato, un giardino esterno di quasi 4000 mq, una chiesa settecentesca, all'interno vi sono anche sei pozzi che forniscono acqua potabile. L'intero complesso è in attesa di restauro..
L'ex monastero di San Sebastiano è situato ad est di Apiro, vicino al cimitero, e la sua costruzione si fa risalire al XVI secolo. La chiesa, non più consacrata, presenta una forma rettangolare ed è costruita in muratura di pietra arenaria intonacata; la copertura è con tetto a falde semplici. Adiacente alla sua parete Nord, sono disposti alcuni locali che danno vita ad un ulteriore volume parallelo alla chiesa. Danneggiato dal sisma del 2016 ne è stato disposto il restauro nell'anno 2025.

A pochi chilometri dal centro sorge quest'antica abbazia, consacrata nel 1086, ma risalente a prima dell’anno Mille. Tuttavia venne distrutta nel XIII secolo da un incendio e rifatta con l'edificio attuale. Si presenta di stile romanico-gotico divisa in tre navate e tre absidi semi-circolari. All'interno conserva ancora affreschi dell'epoca. All'inizio del XV secolo iniziò la sua decadenza tanto che nel 1442 si unì all'Abbazia di Valdicastro, tenuta dai Camaldolesi, a cui rimase fino al 1810.

Su piazza Baldini, a fianco della collegiata, è il municipio, già palazzo dei Priori, venne eretto nel 1246 e fortemente rimaneggiato nei secoli successivi. All'interno conserva il polittico della Madonna col Bambino e Santi eseguito nel 1366 da Allegretto Nuzi
La costruzione del teatro Mestica iniziò nel 1873 su progetto dell’ingegnere Federico Scoccianti, sul sito di un preesistente palazzo nobiliare della famiglia Canonici del XVIII secolo. La platea e la scena del teatro sorge nel vuoto del cortile del palazzo. Venne inaugurato nel 1903 e intitolato a Giovanni Mestica nel 1907. Le decorazioni del soffitto, platea, palchetti e boccascena, furono realizzate dal pittore Gaetano Galassi.
Abitanti censiti


L'Osservatorio geologico di Coldigioco sorge nell'omonima località di Coldigioco, nella frazione Fontale, sui declivi del Monte San Vicino, dove fu fondato nel 1992 su iniziativa del geologo Alessandro Montanari e di sua moglie, l'artista newyorchese Paula Metallo.
Il centro è ospitato all'interno di un edificio scolastico dismesso che, negli anni sessanta, aveva ospitato le esperienze educative dei coniugi Giuseppe Tamagnini e Giovanna Legatti (legati al Movimento di Cooperazione Educativa), le cui sperimentazioni erano ispirate al programma pedagogico di Célestin Freinet. A questo primo nucleo si sono aggiunti ulteriori edifici del piccolo borgo abbandonato, ristrutturati e riattati allo scopo. L'osservatorio è dotato di computer, attrezzature informatiche, di un laboratorio mineralogico, di una libreria di mappe, oltre a strutture destinate a ospitalità i frequentatori che vi convengono (studenti e ricercatori), oltre a una piccola flotta di autoveicoli per le escursioni.
Il centro ospita ogni anno programmi e conferenze su argomenti di scienze, ma anche su temi artistici e culinari.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2 luglio 1985 | 30 maggio 1990 | Elvio Zannotti | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 30 maggio 1990 | 24 aprile 1995 | Enzo Barbadori | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Giorgio Canella | Centro | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Giorgio Canella | Lista civica | Sindaco | |
| 15 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Settimio Novelli | Lista civica | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Settimio Novelli | Lista civica | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Ubaldo Scuppa | Impegnati per Apiro | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Ubaldo Scuppa | Impegnati per Apiro | Sindaco | |
| 11 giugno 2024 | in carica | Ubaldo Scuppa | Impegnati per Apiro | Sindaco | |
La squadra di calcio locale era l'Apiro, che ha giocato Promozione.
Nella stagione 2021/2022 il comune è stato rappresentato dall'ASD Urbanitas Apiro, che giocava in Terza Categoria.[senza fonte]
La squadra locale è il Frontale Calcio a 5 che gioca in Serie D, ma in passato vi era anche un'altra squadra, che prendeva il nome di S.C. Apiro C5.[senza fonte]
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 137522416 · LCCN (EN) no98078174 · GND (DE) 4328476-0 · J9U (EN, HE) 987007535726505171 |
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