| Argirodite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.BA.70 |
| Formula chimica | Ag8GeS6 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico |
| Classe di simmetria | piramidale |
| Parametri di cella | a = 15,149(1) Å, b = 7,476(2) Å, c = 10,589(1) Å, V = 1 199,25 ų, Z = 4 |
| Gruppo puntuale | mm2 |
| Gruppo spaziale | Pna21 (nº 33) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 6,29 g/cm³ |
| Densità calcolata | 6,32 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5 - 3 |
| Frattura | irregolare, concoide |
| Colore | grigio (ma quando si ossida diventa nero) o nero |
| Lucentezza | metallica |
| Opacità | opaco |
| Striscio | grigio-nero |
| Diffusione | non comune |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'argirodite (simbolo IMA: Agy) è un minerale non molto comune del gruppo dell'argirodite. Appartiene alla famiglia dei "solfuri e sali dello zolfo" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica Ag8GeS6.
L'argirodite è stata chiamata in questo modo nel 1886 da Julius A. Weisbach, che ha usato la parola greco antica αργυρώδης ('argyrodes', argenteo) per via del contenuto di argento.
Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca l'argirodite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse "2.B Solfuri metallici, M: S > 1: 1 (principalmente 2: 1)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base al metallo presente nel minerale, in modo tale che l'argirodite possa essere trovata nella sezione "2.BA Con Cu, Ag, Au" dove forma il sistema nº 2.BA.35 insieme a canfieldite e putzite.
Tale classificazione resta sostanzialmente invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", anche se qui le sezioni vengono numerate in modo differente e l'argirodite (insieme agli altri due minerali sopra citati) si trova nel sistema nº 2.BA.70.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'argirodite si trova nella classe dei "solfuri e sali dello zolfo (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfuri, seleniuri e tellururi con un rapporto metallo : S,Se,Te > 1:1"; qui è nella sezione dei "solfuri, seleniuri e tellururi con prevalenza di rame e argento/oro" dove forma il sistema nº II/B.08 insieme a putzite, spryite, canfieldite e alburnite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca l'argirodite nella famiglia dei "solfuri, inclusi seleniuri e tellururi"; qui è nella sezione dei minerali con formula "AmBnXp, con rapporto (m+n):p = 3:2" dove forma il sistema nº 02.05.06 insieme alla canfieldite.
L'argirodite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pna21 (gruppo nº 33) con le costanti di reticolo a = 15,149(1) Å, b = 7,476(2) Å e c = 10,589(1) Å, oltre a possedere 4 unità di formula per cella unitaria.
L'argirodite in depositi di stagno-argento ad alta temperatura e in depositi polimetallici a bassa temperatura con solfosali d'argento. I minerali associati sono acantite, aramayoite, canfieldite, cassiterite, diaforite, galena, marcasite, pirite, pirargirite, polibasite, siderite, sfalerite e stephanite.
Il minerale non è molto diffuso ed è stato trovato in una sessantina di siti sparsi per il mondo. Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera Himmelsfürst (50.85719°N 13.29532°E) a Brand-Erbisdorf (in Sassonia, Germania).
L'argirodite si presenta in aggregati cristallini radiali, croste botrioidali, ma anche in forme di pseudo-ottaedri, dodecaedri, cubi o loro combinazioni, con dimensioni fino a 18 cm. Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore è grigio (ma quando si ossida diventa nero) o nero, il colore dello striscio è grigio-nero.