
Arthur John Priest (Southampton, 31 agosto 1887 – Southampton, 11 febbraio 1937) è stato un marinaio britannico, noto per essere sopravvissuto a ben quattro naufragi, incluso quello del Titanic, dell’HMS Alcantara, dell’HMHS Britannic e della SS Donegal.
Priest era uno dei dodici figli di Harry Priest, operaio, e di Elizabeth Garner. Nel 1915 sposò Annie Hampton a Birkenhead e la coppia ebbe tre figli: Arthur John, George e Frederick Harry. La famiglia visse per diversi anni al numero 17 di Briton Street, a Southampton.
Priest lavorava come fuochista nelle sale caldaie delle navi a vapore. Faceva parte della cosiddetta black gang, un gruppo di 27 uomini composto da sei fuochisti, due carbonai (trimmer) e uno steward dei fuochisti, colloquialmente chiamato peggy, incaricato di portare cibo e bevande al gruppo. Il lavoro era estremamente duro e veniva spesso svolto a torso nudo a causa dell’intenso calore delle fornaci.
Durante la sua carriera marittima, Priest sopravvisse a quattro naufragi e a due gravi collisioni, la maggior parte avvenute durante la prima guerra mondiale. Le navi coinvolte furono l’RMS Asturias (collisione durante il viaggio inaugurale nel 1908), il RMS Olympic (collisione con l’HMS Hawke nel 1911), il Titanic (affondato dopo aver colpito un iceberg nel 1912), l’HMS Alcantara (affondato durante il combattimento con la SMS Greif nel 1916), l’HMHS Britannic (affondato da una mina nel 1916) e la SS Donegal (silurata dal sommergibile SMS UC-27 nel 1917).
Sopravvisse imbarcandosi presumibilmente sulla lancia di salvataggio numero 15. Altri due sopravvissuti del Titanic, Archie Jewell e Violet Jessop, sopravvissero successivamente anche all’affondamento del Britannic insieme a Priest, mentre Jewell morì poi sul Donegal. Nel 1917 Priest ricevette il Mercantile Marine Ribbon per il suo servizio durante la Grande Guerra.
Dopo l’affondamento della SS Donegal, Priest si ritirò definitivamente dalla vita di mare e abbandonò il lavoro di fuochista. Trascorse il resto della sua vita a Southampton con la moglie Annie. Dichiarò che «nessuno voleva più navigare con lui dopo tutti quei disastri».
Oltre alle sue celebri sopravvivenze, si conosce poco della sua vita privata. Secondo le fonti, morì nel 1937 nella sua casa di Southampton all’età di 49 anni, a causa di una polmonite, con la moglie Annie al suo fianco. Fu sepolto nel Hollybrook Cemetery di Southampton, in Inghilterra. Per via delle sue incredibili vicende in mare, ricevette il soprannome di «fuochista inaffondabile».