
Benjamin Guggenheim (Filadelfia, 26 ottobre 1865 – Oceano Atlantico, 15 aprile 1912) è stato un imprenditore statunitense.
Quinto figlio del magnate minerario Meyer Guggenheim - di origini ebraica e svizzera - sposò la figlia di un noto banchiere di New York, dalla quale ebbe la figlia Peggy, fondatrice della Peggy Guggenheim Collection di Venezia. Dal padre ereditò una corposa fortuna finanziaria, senza però distinguersi in alcuna importante attività imprenditoriale. Era, inoltre, fratello minore di Solomon R. Guggenheim, appassionato d'arte e fondatore della Solomon R. Guggenheim Foundation.
Nel 1912, all'età di 46 anni, dopo un soggiorno nella sua villa di Parigi, decise di tornare negli Stati Uniti d'America accompagnato dalla sua amante, la cantante francese Léontine Aubert, dal suo cameriere personale Victor Giglio e dal suo autista René Pernot. In origine avrebbe dovuto imbarcarsi sul transatlantico Lusitania della Cunard Line, ma un guasto a tale nave lo obbligò a optare per il Titanic, della compagnia rivale White Star Line, che stava svolgendo il suo primo viaggio, imbarcandosi a Cherbourg nella serata del 10 aprile. Quando, quattro giorni dopo, la nave colpì un iceberg nel pieno dell'Oceano Atlantico ed affondò nell'arco di poco meno di tre ore, Guggenheim fu una delle oltre 1 500 vittime del naufragio.
Durante il naufragio, si accorse della gravità della situazione: aiutò le donne a salvarsi sulle scialuppe di salvataggio e si preparò a morire "da gentiluomo".