| Bagaladi comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Santo Monorchio (lista civica) dal 26-5-2014 (2º mandato dal 27-5-2019) |
| Territorio | |
| Coordinate | 38°02′N 15°49′E |
| Altitudine | 473 m s.l.m. |
| Superficie | 30,02 km² |
| Abitanti | 925 (31-5-2026) |
| Densità | 30,81 ab./km² |
| Frazioni | Gornelle, Lanzena, Piani di Lopa, Pristeo, Saguccio, Ielasi, Embrisi e Gornelle |
| Comuni confinanti | Cardeto, Montebello Jonico, Reggio Calabria, Roccaforte del Greco, San Lorenzo |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 89060 |
| Prefisso | 0965 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 080006 |
| Cod. catastale | A544 |
| Targa | RC |
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) |
| Cl. climatica | zona D, 1 586 GG |
| Nome abitanti | bagaladesi |
| Patrono | san Teodoro martire |
| Giorno festivo | 9 novembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |

Bagaladi (Vagalàdes in greco-calabro) è un comune italiano di 925 abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria in Calabria. Il comune fa parte dell'area Grecanica ed è una delle porte di accesso al Parco nazionale dell'Aspromonte. Situato lungo la strada per raggiungere l'Aspromonte, si inserisce in un ambiente caratterizzato dalla numerosa presenza di uliveti e dalle acque minerali. Il territorio presenta uno sviluppo altimetrico dai 390 s.l.m. (Ielasi) ai 633 s.l.m. (Pantanizzi). Comprende i nuclei abitati di Ielasi, Embrisi e Gornelle.
Il territorio comunale di Bagaladi si estende sul versante ionico meridionale della Città metropolitana di Reggio Calabria, occupando una superficie di circa 30 km². L'abitato principale sorge a un'altitudine di 473 metri s.l.m., adagiandosi su un declivio collinare ai piedi del Monte Sant'Angelo.
L'orografia comunale è tipicamente aspromontana e presenta un profilo altimetrico fortemente accidentato e irregolare, con quote che degradano da un'altitudine minima di circa 335 metri nel fondovalle fino a superare i 1 600 metri in prossimità dei rilievi montuosi interni. Il nucleo urbano è storicamente diviso in due settori dal corso del torrente Zervo.
Il comune è geograficamente considerato una delle due principali "porte d'accesso" meridionali al Parco nazionale dell'Aspromonte, l'area protetta che tutela la biodiversità e gli ecosistemi forestali del massiccio calabrese. Sotto il profilo geofisico, l'intero territorio rientra stabilmente nella zona sismica 1, classificata a sismicità alta secondo i parametri nazionali di protezione civile.
L'idrografia locale è dominata dalla secolare azione erosiva della fiumara di Melito (nota anche storicamente come Vallata del Tuccio o "fiumara del miele", secondo le descrizioni del geografo arabo al-Idrisi). Si tratta di un tipico corso d'acqua a regime torrentizio torrentizio dell'Italia meridionale, caratterizzato da alvei ampi e ciottolosi che rimangono quasi completamente in secca durante i mesi estivi, ma che possono tramutarsi in torrenti impetuosi e soggetti a rapide piene in concomitanza delle intense precipitazioni autunnali e invernali.
Il clima di Bagaladi risente della transizione tra l'ambiente costiero mediterraneo e quello montano dell'entroterra. Le estati sono calde e ventilate, mentre gli inverni si presentano moderatamente freddi e umidi, con sporadiche precipitazioni nevose alle quote più elevate. Il comune è inserito nella zona climatica D.
Il paesaggio vegetale si distribuisce per fasce altimetriche:
Il toponimo Bagaladi (Vagalàdes in greco-calabro) ha un'origine ibrida arabo-greca e significa letteralmente "la terra della famiglia Bagalà" o "i discendenti di Bagalà".
Il nome si compone filologicamente di due elementi ben distinti:
Nelle fonti documentarie e nei registri parrocchiali risalenti al XVII secolo, il borgo compare menzionato anche con la variante ortografica di Badaladi, a testimonianza delle progressive transizioni fonetiche vissute dal dialetto locale nel corso dei secoli.
Un'interpretazione popolare alternativa e priva di reali riscontri storico-linguistici tendeva in passato ad associare il nome a un'unione di termini latini e greci traducibili come "valle dell'olio" (in riferimento alla secolare e rinomata vocazione olivicola della Vallata del Tuccio); tuttavia, gli studi glottologici ufficiali ne confermano in modo univoco la matrice onomastica arabo-greca legata alla famiglia Bagalà.
Le origini dell'abitato sono state ipotizzate come legate alle invasioni saracene. La forma ortografica attuale deriva dalle forme più antiche (seicento) Badaladi che sono formate sul nome della famiglia Bagalà e il suffisso -adi (suffisso della lingua greca calabrese aggiunto alla fine dei toponimi per indicare che sono possesso di una famiglia). "Bagaladi" significa la terra della famiglia Bagalà. Bagalà proviene dall'arabo Baha’ Allah ("La Bellezza che viene da Dio") e potrebbe indicare che il capostipite dei Bagalà era saraceno. La nascita di Bagaladi è pure legata all'insediamento di monaci basiliani, i cui monasteri anche in altri casi diedero origini a successivi centri abitati; nella valle del Tuccio, infatti, le fonti storiche testimoniano la presenza di diversi monasteri, eretti tra il IX ed il X secolo (San Michele, San Teodoro, San Fantino). Durante i primi anni del Novecento Bagaladi era diventato un grande centro dell'Aspromonte e crebbe non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista demografico. Successivamente, soprattutto dopo le guerre, si verificò una forte emigrazione dei bagaladesi verso Reggio Calabria, il Nord dell'Italia e anche verso l'estero (Francia, Germania e Nord America soprattutto). Questo flusso migratorio continua ancora oggi, interessando tutte le fasce della società. Così oggi Bagaladi può contare su suoi discendenti in molti Stati di diversi continenti, che continuano a portare il loro paese d'origine sempre nel loro cuore.
Nello stemma è rappresentato un ramo di ulivo su fondo azzurro, a simboleggiare la principale produzione agricola locale. Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Sono da visitare:
Abitanti censiti

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 36 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
A seguito della delibera della Giunta Regionale della Calabria n. 1 del 4 gennaio 2024 relativa all’approvazione del Piano di razionalizzazione della rete scolastica e di programmazione dell’offerta formativa per l'anno scolastico 2024/2025, la nuova razionalizzazione della rete scolastica del comune di Bagaladi, con decorrenza 1 settembre 2024, è così di seguito costituita:
Il comune è interessato dalla Strada Provinciale 3.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 11 agosto 1988 | 2 febbraio 1991 | Carmelo Anghelone | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 9 marzo 1991 | 7 giugno 1993 | Santo Monorchio | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 7 giugno 1993 | 28 aprile 1997 | Santo Monorchio | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 28 aprile 1997 | 14 maggio 2001 | Santo Monorchio | Lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 14 maggio 2001 | 30 maggio 2006 | Angelo Curatola | Lista civica | Sindaco | |
| 30 maggio 2006 | 4 maggio 2009 | Angelo Curatola | Lista civica | Sindaco | |
| 4 maggio 2009 | 30 marzo 2010 | Annunziato Vittorio Toscano | Lista civica | Vicesindaco | |
| 30 marzo 2010 | 10 aprile 2012 | Federico Pasquale Curatola | Lista civica | Sindaco | |
| 10 aprile 2012 | 26 maggio 2014 | Isabella Alberti Leonardo Guerrieri Vito Laino |
Commissari straordinari | ||
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Santo Monorchio | Lista civica | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | in carica | Santo Monorchio | Lista civica | Sindaco | |