| Maropati comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Antonio Papasidero (lista civica) dal 25-05-2026 |
| Territorio | |
| Coordinate | 38°26′57.49″N 16°05′53.48″E |
| Altitudine | 239 m s.l.m. |
| Superficie | 10,52 km² |
| Abitanti | 1 282 (31-5-2026) |
| Densità | 121,86 ab./km² |
| Frazioni | Tritanti |
| Comuni confinanti | Anoia, Feroleto della Chiesa, Galatro, Giffone |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 89020 |
| Prefisso | 0966 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 080046 |
| Cod. catastale | E968 |
| Targa | RC |
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) |
| Cl. climatica | zona C, 1 154 GG |
| Nome abitanti | maropatesi e tritantesi |
| Patrono | san Giorgio |
| Giorno festivo | 23 aprile |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Maròpati (Maròpatri in calabrese e in greco-calabro) è un comune italiano di 1 282 abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria in Calabria.
Sono state riscontrate, nel corso del tempo, altre forme del toponimo: Maro-patre (1636), Maropulli, Maropudi (1664), Magropiti (1696), Maropati (1691-1697), Maropatre (1720).
Lo stemma comunale, è stato estratto dall'Archivio di Stato di Reggio Calabria ed è conforme al sigillo civico depositato nella sezione Amministrativa – demani comunali – Comune di Maropati – anno 1810 – Inventario 33/1, fascio 71, fascicolo 1.
Il gonfalone comunale è un drappo troncato di bianco e di giallo, caricato dell'arma sopra descritta e riccamente ornato di fregi d'argento.
Al centro del paese si trova la chiesa di Santa Lucia, la cui presenza è attestata sin dal XVI secolo.
Presso il comune si trova un altro edificio religioso di notevole importanza: la chiesa matrice di San Giorgio Martire: all'interno vi si trova la statua lignea della Madonna del Rosario, scolpita da Fortunato Morani da Polistena, nato nel 1828. Ridipinta ripetute volte, fu poi privata del nome dell'autore sotto la base. In epoca più recente la chiesa fu allestita di stucchi opera delli Vincenzo Morani. L'altare piccolo in legno con angioletti conserva l'immagine della Madonna di Pompei ed è anch'esso opera di Vincenzo Morani nello stesso periodo dei lavori in stucco.
Abitanti censiti

Il 3 gennaio 1971, in una casa del centro storico, qualcuno vide un quadro della Madonna del Rosario di Pompei "lacrimare sangue". Ne seguì un cospicuo flusso di visitatori provenienti da molte altre località.
In data 16 settembre 1980 il vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina, Monsignor Santo Bergamo, riferì le conclusioni "della commissione di indagine secondo la quale i fatti avvenuti "non contengono elementi tali da poter affermare la soprannaturalità". Pertanto i sacerdoti sono stati diffidati dall'organizzare celebrazioni, processioni, pellegrinaggi relativi alla "cosiddetta lacrimazione"".
I quartieri più centrali comprendono Assunta, Papa, Gesù e Maria, Kirillina, Furco.
Il comune è interessato dalla Strada Provinciale 4.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 237526747 · GND (DE) 7825973-3 |
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