Bari Sardo

Bari Sardo
comune
(IT) Bari Sardo
(SC) Barì
Bari Sardo – Stemma
Bari Sardo – Bandiera
Bari Sardo – Veduta
Bari Sardo – Veduta
Chiesa di Nostra Signora di Monserrato
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Sardegna
Provincia Ogliastra
Amministrazione
SindacoIvan Mameli (lista civica) dall'11-6-2017 (2º mandato dal 13-6-2022)
Territorio
Coordinate39°50′28.91″N 9°38′49.91″E
Altitudine51 m s.l.m.
Superficie37,43 km²
Abitanti3 767 (31-5-2026)
Densità100,64 ab./km²
FrazioniCea, Torre di Barì
Comuni confinantiCardedu, Ilbono, Lanusei, Loceri, Tortolì
Altre informazioni
Cod. postale08042
Prefisso0782
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT091005
Cod. catastaleA663
TargaOG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) bariesi
(SC) bariesus
PatronoBeata Vergine del Monserrato
Giorno festivo8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bari Sardo
Bari Sardo
Bari Sardo – Mappa
Bari Sardo – Mappa
Posizione del comune di Bari Sardo all'interno della provincia dell'Ogliastra
Sito istituzionale

Bari Sardo (Barì in sardo) è un comune italiano di 3 767 abitanti della provincia dell'Ogliastra.

Geografia fisica

Territorio

Situato a 51 metri sul livello del mare, il paese insiste in una conca nella costa centro-orientale della Sardegna, nella subregione dell'Ogliastra, circondato dalle colline di Su Pranu e Pizz ’e Monti e dagli altopiani vulcanici di Teccu e Su Crastu. Il territorio comunale ha un profilo geometrico irregolare, con modeste variazioni altimetriche, e presenta un paesaggio eterogeneo: l'entroterra collinare, dominato dalla macchia mediterranea, si unisce infatti ad ampie pianure, dedicate per la maggior parte a vigneti, uliveti e frutteti, spingendosi poi fin sulla costa, bagnata dal mar Tirreno. Il comune confina a nord con Tortolì, a ovest con Ilbono, Loceri e Lanusei, e a sud con Cardedu.

Clima

Bari Sardo gode, come quasi tutti i comuni della Sardegna, di un clima mediterraneo temperato. I venti sono frequenti (soprattutto lo scirocco), e le estati sono tendenzialmente calde e umide, con temperature massime elevate, occasionalmente superiori anche ai 40°C. Grazie alla vicinanza del mare gli inverni risultano invece miti e mediamente piovosi. Di rado le minime scendono sotto lo zero, e le precipitazioni nevose sono eventi eccezionali (l'ultima nevicata con accumulo risale al 1999).

Origini del nome

Barì è un toponimo di probabile origine protosarda confrontabile con diversi altri toponimi della Sardegna quali: Barái (Siligo), Baraíma (Cabras), Barùmini (Barumini), Barala (Torpè), Barigi (Lotzorai) ecc..

L'attuale denominazione risale al 1862, quando Vittorio Emanuele II, con regio decreto numero 825, affianca "Sardo" a "Bari" per evitare confusioni col capoluogo pugliese.

Storia

L'uomo è presente nel territorio di Bari Sardo fin dal periodo prenuragico (neolitico), epoca in cui furono innalzati i menhir e scavate le prime domus de janas.

In periodo nuragico, durante l'età del bronzo, vennero edificati numerosi nuraghi (sono 14 quelli giunti fino a noi) e alcune tombe dei giganti. Nel periodo romano esisteva in questo territorio un presidio detto Custodia Rubriensis, dal nome della popolazione protosarda dei Rubrensi, che dimorava in queste terre.

L'origine del borgo risale molto probabilmente all'alto medioevo quando, per sfuggire alle incursioni di Vandali e Saraceni, le popolazioni insediate sulla costa si rifugiarono nell'interno, a circa 4 km dal mare: è dell'anno 1130, infatti, il primo documento storico ufficiale in cui viene esplicitamente menzionata la villa (bidda, in lingua sarda) di Barì.

Nel medioevo, con la divisione dell'isola in giudicati, il paese appartenne al giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria dell'Ogliastra fino al 1258, quando, alla caduta del giudicato, venne annesso prima al giudicato di Gallura e poi alla Repubblica di Pisa. Con la conquista aragonese della Sardegna (1324) fu poi incorporato, come tutti gli altri paesi ogliastrini, nella contea di Quirra, feudo dei Carroz. Dal 1603 la contea fu trasformata in marchesato, feudo dei Centelles e poi degli Osorio, ai quali fu riscattato nel 1839 per diventare un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.

Con la suddivisione in province della Sardegna per effetto del decreto Rattazzi del 1859, Bari Sardo entrò a far parte della provincia di Cagliari (circondario di Lanusei) fino al 1927, anno in cui venne inglobato nella neonata provincia di Nuoro. In seguito alla legge regionale n. 9 del 2001, il comune appartiene dal maggio 2005 alla nuova provincia dell'Ogliastra.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 2 marzo 1984 n. 985.

Stemma
«Stemma partito: nel primo d'oro, all'albero di agrumi di verde, fruttato di sei d'oro, nodrito sulla campagna di verde; nel secondo, d'argento, alla torre di rosso, priva di merlatura, chiusa e finestrata di nero, fondata sul mare d'azzurro, fluttuoso d'argento. Ornamenti esteriori da Comune.»

Vi è raffigurata la torre di Barì, torre d'avvistamento costruita dopo il 1572 su piccolo promontorio lungo la costa per difendere il territorio dalle scorribande dei pirati.

Gonfalone
«Drappo partito di bianco e di giallo riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento: Comune di Bari Sardo. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.»

Monumenti e luoghi d'interesse

La spiaggia sotto la torre

Il territorio di Bari Sardo si estende tra spiagge e colline, dove si trovano importanti monumenti storici, come i nuraghi di Ibba manna, Ibbixedda, Niedda Puliga, Moru, Mindeddu e Sellersu, le tombe dei giganti Canali, Uli e Pitzu Teccu, e una torre aragonese. Completano il quadro la chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Monserrato e le chiese campestri di San Leonardo, Santa Cecilia, oltre a San Giovanni in località Sa Marina.

Architetture religiose

  • Beata Vergine del Monserrato: la parrocchiale, costruzione imponente al centro del paese, ricca di marmi pregiati, una delle chiese più belle in Sardegna.
  • San Leonardo: piccola chiesa del XVI secolo eretta sulla sommità dell’omonimo rione, posizione dalla quale è possibile dominare gran parte del centro abitato. Restaurata nel 2024, in passato ospitò la statua in legno dell'omonimo santo.
  • Santa Cecilia: piccola chiesa campestre, anche questa del XVI secolo, ora inglobata nel tessuto urbano del paese. Restaurata nel 1973 e circondata da un giardino ricco di numerose specie floristiche, viene utilizzata in alcune occasioni particolari.
  • San Giovanni: chiesa costruita negli anni 90 nella frazione costiera, in località Sa Marina; vi si celebrano le messe nel periodo estivo. La seconda domenica di luglio in questa chiesa, in onore di San Giovanni Battista, viene festeggiata la Sagra de su Nenniri, germogli di grano (su nenniri, appunto) che, accompagnati da vari ornamenti e dal caratteristico pane delle feste, su pani pintau, vengono portati in processione fino al mare e gettati fra le onde, ai piedi della torre spagnola, a scopo propiziatorio.

Architetture militari

Lo stesso argomento in dettaglio: Torre di Barì.
Torre di Barì
  • La torre del periodo spagnolo: La costruzione, fortificata, si erge su un promontorio che divide due spiagge: quella detta appunto "della torre", e quella di Planargia. La sua costruzione, secondo quanto si legge sulla Carta sulla descricion de la Isla Y Reyno de Sardena di Francesco Vico si può collocare fra il 1572 e il 1639. La sua funzione originaria, con 15 km di visuale sulla zona che si estende da capo Bella Vista a capo Sferracavallo, era quella di avvistamento. Di forma troncoconica, ha un'altezza di 12,75 metri e un diametro di 11,4 metri alla base e 8 metri al coronamento.

Altri luoghi di interesse

L'altopiano di Teccu, luogo di interesse naturalistico e archeologico.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2024 la popolazione straniera residente era di 129 persone. La Nazione maggiormente presente è il Marocco.

Costume tradizionale

Lingue e dialetti

La variante del sardo parlata a Bari Sardo è il campidanese ogliastrino.

Cultura

Cucina

Prodotti tipici agro-alimentari sono is culurgionis, su pistocu, sa cocoi, su casu ageru e s'arrubiolu.

Tessitura

Tra le attività artigianali più rinomate e tipiche del paese vi è quella tessile, che si distingue per la produzione di tappeti, di cuscini e di coperte in lino, lavorato con la tradizionale tecnica cosiddetta a pibiónis (pr. a pibionisi).

Artigianato

Vi sono come un tempo Artigiani, creatori di ceste in legno e canne realizzate completamente a mano e creatori di tagéris (pr. tagerisi) ovvero i vassoi realizzati in legno pregiati tipicamente adoperati per arrosti di carne poi successivamente usati anche per antipasti.

Infrastrutture e trasporti

Come tutti i comuni ogliastrini, Bari Sardo non è interessato dal passaggio di nessuna linea ferroviaria attiva per il servizio viaggiatori o merci. I collegamenti con gli altri centri vengono dunque garantiti unicamente da strade provinciali, mentre sono due le strade statali che attraversano il paese:

Durante la stagione estiva è attivo un servizio di trasporto pubblico locale per collegare il centro urbano con le principali località balneari della zona.

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 novembre 1995 29 novembre 1998 Leonilla Taccori liste civiche di centro-sinistra sindaco
29 novembre 1998 26 maggio 2003 Salvatore Chiai centro sindaco
26 maggio 2003 28 maggio 2007 Renato Usai centro sindaco
28 maggio 2007 11 giugno 2012 Pietro Paolo Casu lista civica sindaco
11 giugno 2012 11 giugno 2017 Paolo Sebastiano Fanni lista civica "Uniti per Crescere" sindaco
11 giugno 2017 13 giugno 2022 Ivan Mameli lista civica "L'alternativ@" sindaco
13 giugno 2022 in carica Ivan Mameli lista civica "L'alternativ@" sindaco

Sport

Nel 2008 è stato inaugurato il campo in erba sintetica dello stadio comunale Circillai, dove disputa le partite interne la società U.S. Bari Sardo 1971 Calcio, nata nel 1971. I colori sociali sono il bianco ed il blu; la massima serie raggiunta è l'Eccellenza, nel 2004 e nel 2023.

Dal 2009 è attiva una seconda squadra, la A.S.D. Bariese, dai colori sociali giallo e blu, che attualmente milita nella Seconda Categoria sarda.

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Comune di Bari Sardo : Amministrazione comunale e sindaco - Comune di Bari Sardo e città, Nuoro, Sardegna, su www.comune-italia.it. URL consultato il 5 agosto 2026.
  4. ↑ In Ogliastra toccati i 48 gradi, è record in Sardegna, su www.euronews.com. URL consultato il 21 ottobre 2026.
  5. ↑ Caldo estremo in Sardegna, nuovo record, su youtg.net. URL consultato il 21 ottobre 2026.
  6. ↑ Gelo sulla Sardegna, su meteosardegna.it. URL consultato il 21 ottobre 2026.
    «Alla fine di gennaio 1999 la Sardegna fu interessata da una forte ondata di gelo, si ebbero bufere di neve soprattutto sulla parte orientale della regione. Nuoro ebbe una delle più forti nevicate degli ultimi decenni, e la temperatura scese a -10°C durante la notte. La neve cadde su tutta la costa orientale con accumuli anche di oltre 30 cm sulle spiagge.»
  7. ↑ Denominazione Comune di Bari Sardo, su comunedibarisardo.it. URL consultato il 18 ottobre 2026.
  8. 1 2 3 Comune di Bari Sardo, Statuto (PDF), art. 6 Stemma e gonfalone.
  9. ↑ La chiesa di San Leonardo a Bari Sardo torna al suo splendore.
  10. ↑ Dati tratti da:
  11. ↑ Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it.
  12. ↑ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 20.
  13. ↑ Bari Sardo, presentato il nuovo servizio di Tpl, su unionesarda.it. URL consultato il 19 ottobre 2026.
  14. ↑ Comunali 19/11/1995, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  15. ↑ Comunali 29/11/1998, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  16. ↑ Comunali 25/05/2003, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  17. ↑ Comunali 27/05/2007, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  18. ↑ Comunali 10/06/2012, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  19. ↑ Comunali 11/06/2017, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  20. ↑ Comunali 12/06/2022[collegamento interrotto], su elezioni.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 21 giugno 2022.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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