| Bavenite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.DF.25 |
| Formula chimica | Ca4Be2+xAl2-xSi9O26-x(OH)2+x (x = da 0 a 1) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico |
| Classe di simmetria | piramidale |
| Parametri di cella | a = 19,39(2) Å, b = 23,19(2) Å, c = 5,005(9) Å, V = 2 250,52 ų, Z = 4 |
| Gruppo puntuale | mm2 |
| Gruppo spaziale | Am2a |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,71 - 2,74 g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,74(5) g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5,5 |
| Sfaldatura | perfetta secondo {001}; discreta secondo {100} |
| Colore | bianco, verde, giallastro, rosa, marrone |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | trasparente, traslucida |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | piuttosto comune |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La bavenite (simbolo IMA: Bvn) è un minerale piuttosto diffuso della famiglia dei "silicati" (in particolare, è un inosilicato) e possiede composizione chimica Ca4Be2+xAl2-xSi9O26-x(OH)2+x (con x = da 0 a 1).
Il minerale prende il nome dalla località di Baveno, sul Lago Maggiore (Italia), dove è stato scoperto nel 1901.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la bavenite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina e alla composizione del minerale, in modo tale che la bavenite possa essere trovata nella sezione "9.DF Inosilicati con catene multiple di periodo 2" dove è l'unico membro del sistema nº 9.DF.25.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la bavenite è nella classe dei "silicati" e da lì nella sottoclasse composta dai minerali con "strutture di transizione tra inosilicati e fillosilicati", dove forma il sistema nº VIII/G.07 insieme a bohseite, ferrochiavennite, chiavennite, tvedalite, alflarsenite, prehnite, amstallite e rudenkoite.
Anche la classificazione dei minerali di Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la bavenite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe degli "inosilicati: strutture colonnari o tubolari" e nella sottoclasse dei mierali con "strutture colonnari o tubolari con catene collegate da Be", dove è l'unico membro del sistema nº 70.05.03.
La bavenite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Am2a con le costanti di reticolo a = 19,39(2) Å, b = 23,19(2) Å e c = 5,005(9) Å, oltre a possedere 4 unità di formula per cella unitaria.
In natura la bavenite si può trovare sotto forma di drusa all'interno di cavità miarolitiche del granito e di pegmatiti associate. Si forma a partire dall'alterazione di altri minerali contenenti berillio. Può anche formare vene di metamorfismo idrotermale o skarn. I minerali associati sono albite, berillo, bertrandite, clinozoisite, clorite, epidoto, helvine, ortoclasio, phenakite, quarzo, stilbite, titanite e tremolite.
Il minerale è piuttosto diffuso e i siti di ritrovamento sono quasi 250. Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera "Seula" (45.91667°N 8.48361°E) in località Oltrefiume, una frazione di Baveno (Piemonte, Italia).
La bavenite può presentarsi in diverse forme: come masse feltrose e compatte di cristalli aciculari, ma anche in masse gessose, oppure può formare cristalli lamellari sottili o a forma di rosetta. Sono stati anche trovati gruppi di cristalli radianti di dimensioni fino a 6 cm. Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea; il suo colore e quello dello striscio sono entrambi bianchi, ma sono stati trovati anche esemplari di bavenite di colore verde, giallastro, rosa o marrone.
La bavenite è debolmente piezoelettrica e non è radioattiva.