| Besurica | |
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| Codice postale | 29121 |
| Abitanti | 4 033 ab. (2018) |
La Besurica è un quartiere del comune italiano di Piacenza, nell'omonima provincia.
Fino alla fine degli anni '60 e i primi anni '70, l'area, posta a sud-ovest del centro della città, era interamente rurale. Il nome del quartiere deriva dall'omonima prima cascina costruita in quella terra.
Negli anni successivi, la città venne influenzata da un grande sviluppo urbanistico e così, tra la fine del decennio e i primi anni '80, la Besurica venne trasformata in una zona residenziale. Nel corso degli anni vennero costruite varie aree verdi e palazzine destinate ad ospitare personale della Difesa.
Il 10 marzo 1993 il quartiere fu teatro di una forte esplosione che colpì l'ultimo piano del palazzo bianco di via de Longe. La deflagrazione, causata da una fuga di gas, costò la vita ad un residente e 146 famiglie restarono sfollate, con alcune che fecero ritorno nel palazzo più di due anni dopo.
Nel 1997 venne aperta una grande aerea verde denominata "Parco di Montecucco". Il progetto, ideato e redatto dall’Ufficio Verde Pubblico del Comune sotto la consulenza dell’architetto Kipar, tenne in considerazione le esigenze degli studenti della vicina Scuola media statale "Italo Calvino" coinvolta nel progetto e sita nel vicino quartiere Belvedere. Il parco si estende per circa sedici ettari, confinando a nord con il quartiere Belvedere, ad est con il quartiere Duemila e a sud con la Besurica. Dotato di percorso vita e vasta aerea di sgambamento cani, inaugurata il 7 giugno 2018, il parco prende il nome dall'omonima cascina di caccia dei Farnese sita lungo strada Malchioda.
Il 13 agosto 2006, un Lockheed L-100-30 Hercules (7T-VHG) della Air Algérie si schiantò in un campo ad ovest della Besurica. L'aereo, decollato dall'aeroporto di Algeri con destinazione l'aeroporto di Francoforte sul Meno, precipitò al suolo senza alcun apparente motivo, riuscendo per poche centinaia di metri a non impattare con il centro abitato. Nello schianto morirono tutti e tre i membri dell'equipaggio, a cui poi la città ha dedicato una targa commemorativa per aver evitato un disastro ben maggiore.
Nel quartiere si trova la sede piacentina della Misericordia, associazione di volontariato che si occupa di servizi alla persona nell'ambito sanitario.
Nel quartiere è presente, in via Pettorelli, l'asilo nido d'infanzia e scuola materna "Pettirosso", e di una biblioteca comunale decentrata dipendente dalla biblioteca Passerini Landi di Piacenza.
Il quartiere è lambito dalla strada provinciale 28 di Gossolengo e dalla strada provinciale 1 tangenziale sud-ovest di Piacenza.
La Besurica è collegata al centro di Piacenza e verso la provincia per mezzo di autobus urbani ed extraurbani operati da SETA.
Nel perimetro del quartiere, sul confine con il parco Montecucco, si trova il campo sportivo Gianni Siboni, utilizzato per diverse stagioni dal Pro Piacenza e dotato di una singola tribuna scoperta capace di circa 800 posti. Tale struttura è stata progressivamente evoluta in un centro sportivo, dotato di due campi da calcio regolamentari e due minori, nonché degli edifici ospitanti la sede sociale rossonera. Con la promozione dei rossoneri in Serie C, avvenuta nel 2014, la squadra, pur mantenendo comunque sede e allenamenti presso il campo Siboni, si è trasferita nel più capiente stadio Leonardo Garilli, rimanendovi fino all'estromissione dai campionati professionistici, avvenuta nel 2019 e poi seguita dal fallimento della società.
Rimasto inutilizzato, il campo è stato successivamente concesso a partire dalla fine del 2019 alla società dilettantistica piacentina del San Lazzaro.