| Bollate comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Carolina Nizzola (PD) dal 27-5-2026 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°33′N 9°07′E |
| Altitudine | 156 m s.l.m. |
| Superficie | 13,12 km² |
| Abitanti | 36 846 (31-5-2026) |
| Densità | 2 808,38 ab./km² |
| Frazioni | Cascina del Sole, Cassina Nuova, Castellazzo, Ospiate |
| Comuni confinanti | Arese, Baranzate, Cormano, Garbagnate Milanese, Milano, Novate Milanese, Paderno Dugnano, Senago |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 20021 |
| Prefisso | 02 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 015027 |
| Cod. catastale | A940 |
| Targa | MI |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 404 GG |
| Nome abitanti | bollatesi |
| Patrono | san Martino |
| Giorno festivo | 11 novembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Bollate (Bollaa in dialetto milanese, AFI: [buˈlɑː]) è un comune italiano di 36 846 abitanti della città metropolitana di Milano in Lombardia. Integrato nella conurbazione dell'hinterland milanese, è uno degli undici comuni nell'area del Parco delle Groane.
Bollate è a nord ovest di Milano, a circa 11 chilometri a nord dal centro del capoluogo, mediamente a 150 m s.l.m. Le frazioni di Bollate sono: Cascina del Sole, Cassina Nuova, Castellazzo e Ospiate.
La conformazione geologica del territorio comprende una parte a base fangosa con presenza di detriti sassosi, sabbia e ghiaia ed una parte a base argillosa ricca di ferro. Tale conformazione è testimoniata dalla presenza sul territorio di cave di sabbia (ancora in funzione), sia delle cave di argilla (ormai dismesse) per la produzione di laterizi presso la frazione di Castellazzo.
La natura del sottosuolo del comune di Bollate è rappresentata dalla caratterizzazione di tre litozone principali:
Gli strati 1) e 2) sono obliqui rispetto al piano della campagna e affiorano nelle differenti aree del territorio comunale.
Parte dei territori comunali sono inclusi nell'area del Parco delle Groane.
Nel territorio scorrono i torrenti Garbogera, Pudiga, Nirone, e Guisa.
Il nome Bollate ha due possibili interpretazioni: l'una lo individua derivante dal celtico beola, ovvero betulla, con riferimento agli alberi di tale specie che ancora al giorno d'oggi sono presenti in parte del suo territorio, precisamente nella zona di Castellazzo, dove il terreno a ferretto delle Groane permette la presenza di questa specie tipica della montagna e delle prealpi. L'altra interpretazione fa risalire il toponimo al termine di derivazione latina bula, pozza d'acqua, con riferimento ai fontanili, presenti in gran numero sul territorio bollatese. Bollate si trova infatti sulla linea delle risorgive.
I primi insediamenti dei Celti nella pianura padana sono datati intorno al V secolo a.C.; a testimonianza di una presenza stabile nel territorio a nord di Milano sono ascrivibili i ritrovamenti di tombe celtiche a Paderno Dugnano, Castellazzo, Garbagnate e a Baranzate (nella zona di via Nazario Sauro).
Come noto, i combattimenti tra Celti e Romani furono lunghi e cruenti iniziando dal II secolo a.C., quando i Romani conquistarono parte della Gallia Cisalpina, e terminarono verso il 50 a.C. dopo che Giulio Cesare conquistò la Gallia Transalpina e concesse la cittadinanza romana ai Celti. In età romana era presente un insediamento militare fortificato collocato in posizione molto prossima all'attuale centro cittadino (via Roma, vicolo dei Romani, Cantun Sciatin) a sinistra del torrente Pudiga. Tra il V e il VII secolo d.C. divenne una delle pievi più importanti del territorio a nord di Milano. Da Bollatum, nome romano di Bollate, passava la Via Mediolanum-Bilitio, che metteva in comunicazione Mediolanum (Milano) con Luganum (Lugano) passando da Varisium (Varese).
Il documento più antico che cita il moderno toponimo di Bollate (o meglio Bolate) è relativo alla donazione di terreno alla Chiesa prepositurale di San Martino (ancor oggi patrono della città) nel 1039. Nell'XI secolo Milano acquistò una crescente importanza ed indipendenza dal Sacro Romano Impero. Distrutta nell'aprile del 1162 da Federico I Barbarossa, rinacque dopo la vittoria della Lega Lombarda nella battaglia di Legnano. La pieve di Bollate sostenne inizialmente la lotta dell'imperatore Federico Barbarossa contro Milano; Ambrogio da Bollate guidò i propri compagni nei combattimenti ingaggiati a porta Vercellina dove morì nel 1161. Successivamente cambiarono alleanza e, aderendo alla Lega Lombarda, combatterono a fianco dei milanesi nel corso della famosa battaglia di Legnano del 29 maggio 1176. Da documenti della pieve di Bollate è possibile dedurre che a quell'epoca il comune fosse cinto da mura e disponesse di due castelli: uno sul torrente Pudiga (nel tratto ora tombinato) tra attuali piazze Solferino e San Francesco e l'altro vicino a vicolo dei Romani.
La pieve di Bollate spopolatasi al tempo delle lotte tra le opposte fazioni dei guelfi e dei ghibellini, cui seguirono quelle tra i Visconti e i Torriani, e successivamente funestata dalla peste, nel corso del medio evo perse gradualmente la sua rilevanza. Intorno al 1570 fu inclusa nel feudo di Desio, assegnato dello spagnolo don Jorge Manriquez de Lara.
Negli anni 1580, il villaggio viene rappresentato, con l'indicazione Bola, nella mappa che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano.
Il governo di Napoleone dispose un potente ampliamento del comune: nel 1809 furono annessi Baranzate e Roserio, nel 1811 furono incorporati Novate, Vialba e Cassina Triulza, salendo da 1 459 a 2 898 abitanti.
Con regio decreto del 17 marzo 1869 Bollate annesse Baranzate e Cassina Nuova. Significativo l'aumento della popolazione negli anni novanta, per effetto della massiccia urbanizzazione (oltre 700000 m² di edificazioni residenziali): gli abitanti del comune, prima della separazione di Baranzate, erano arrivati a 50.000. La frazione di Baranzate è stata eretta comune autonomo con legge regionale 22 maggio 2004 n. 13 in vigore dall'8 giugno 2004. Al netto degli abitanti di Baranzate, la popolazione (dicembre 2006) del comune di Bollate risulta essere di 37 360 unità.



L'origine dello stemma va individuata nell'emblema araldico relativo alla "Comunità di Bolate", riprodotto a pagina 321 del volume I dello Stemmario Cremosano. Lo stemma comunale è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 20 giugno 1931.
Il gonfalone, concesso con regio decreto del 2 marzo 1931, è costituito da un drappo di rosso.
Con D.P.R. dell'11 ottobre 1984, al Comune di Bollate è stato concesso il titolo di Città.
Al comune è associato il carcere inaugurato nell'anno 2000 a Milano, con parziale sconfinamento su Baranzate, al tempo parte del comune di Bollate. Sebbene nel 2004 Baranzate sia divenuta un comune autonomo, la casa di reclusione è rimasta nota come "carcere di Bollate".
Prima dell’unità d’Italia:
Dopo l’unità d’Italia: Abitanti censiti

Al 1º gennaio 2026 risiedevano nel comune, secondo le stime ISTAT, 3 155 cittadini stranieri, pari all'8,6% della popolazione residente.
Le cittadinanze maggiormente rappresentate al 1º gennaio 2025 erano:

Bollate è interessata dal percorso della SP ex SS 233 Varesina. Dal 1877 tale arteria fu percorsa dalla tranvia Milano-Saronno, che serviva la città con due fermate situate a Baranzate (l'annessione di quest'ultimo a Bollate risale al 1880), a Ospiate e alla Torretta, al confine tra Arese e la frazione di Castellazzo. Dal 1889 l'esercizio di tale linea passò alle Ferrovie Nord Milano sino al 1925, data della sua definitiva soppressione.
Il territorio Bollatese è inoltre costeggiato dall'autostrada A52 "Tangenziale Nord", gestita dalla società Milano Serravalle - Milano Tangenziali, con un apposito svincolo Bollate-Novate al km 20 e Cormano-Bollate al km 16.

Nel territorio comunale sono ubicate due stazioni: Bollate Centro e Bollate Nord, entrambe situate sulla ferrovia Milano-Saronno, gestite da Ferrovienord.
Il comune di Bollate è servito dalle autolinee che la collegano con i comuni limitrofi e che sono gestite dal 1º febbraio 2010 da Air Pullman.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 8 maggio 1995 | 21 ottobre 2004 | Giovanni Nizzola | lista civica | Sindaco | |
| 21 ottobre 2004 | 4 aprile 2005 | Pasquale Aversa | Commissario | ||
| 4 aprile 2005 | 13 aprile 2010 | Carlo Stelluti | Democratici di Sinistra Partito Democratico |
Sindaco | |
| 13 aprile 2010 | 15 giugno 2015 | Stefania Clara Lorusso | Il Popolo della Libertà | Sindaco | |
| 15 giugno 2015 | 27 maggio 2026 | Francesco Vassallo | Partito Democratico | Sindaco | |
| 27 maggio 2026 | in carica | Carolina Nizzola | Partito Democratico | Sindaco | |
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 168697663 · LCCN (EN) n96076926 · GND (DE) 4428480-9 · J9U (EN, HE) 987007531008505171 |
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