| Masate comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Pamela Tumiati (lista civica) dal 26-5-2019 (2º mandato dal 9-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°34′03.5″N 9°27′52.09″E |
| Altitudine | 153 m s.l.m. |
| Superficie | 4,39 km² |
| Abitanti | 3 928 (31-5-2026) |
| Densità | 894,76 ab./km² |
| Comuni confinanti | Basiano, Cambiago, Gessate, Inzago, Pozzo d'Adda |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 20060 |
| Prefisso | 02 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 015136 |
| Cod. catastale | F003 |
| Targa | MI |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 416 GG |
| Nome abitanti | masatesi |
| Patrono | san Giovanni Evangelista |
| Giorno festivo | prima domenica di maggio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Masate (Masàa in dialetto locale) è un comune italiano di 3 928 abitanti della città metropolitana di Milano in Lombardia. Fa parte del territorio della Martesana.
Lambita dal canale Villoresi, Masate è una graziosa cittadina tra il Milanese e la Bergamasca, al margine meridionale della Brianza. Il territorio è situato in una zona di alta pianura ad ovest del fiume Adda. L'altitudine varia da 139 a 171 m s.l.m., sebbene gran parte dell'abitato si trovi intorno a 150 m s.l.m.
Lungo il margine occidentale del comune scorre il Rio Vallone, un torrente asciutto per gran parte dell'anno con origine tra i comuni di Verderio e Paderno d'Adda e che dà il nome all'omonimo parco, oggi parte del Parco Agricolo Nord Est. In prossimità del corso d'acqua si trovano diverse aree boschive frammentate.
Il terreno dei comuni a nord del Villoresi è stato sfruttato in passato per l'estrazione di argilla. A partire dal secondo dopoguerra la domanda di mattoni pieni come elementi portanti diminuì a favore del cemento armato e le cave furono progressivamente abbandonate. Il ristagno di acqua piovana favorito dal fondo argilloso trasformò le ex-cave in piccoli bacini stagionali che prendono il nome di foppe, dal termine milanese per indicare una pozza o una fossa piena d'acqua.
Nel 2005 l'amministrazione locale ha iniziato un progetto di riqualificazione delle Foppe di Masate seguendo le orme di alcuni comuni limitrofi. Nell'area della prima foppa, accessibile da Via Matteotti, è stata realizzata una zona ricreativa con attrezzature per bambini, panchine ed una fontana al centro del laghetto, mentre le altre due foppe sono un habitat per specie vegetali igrofile e animali anfibi.
Il nucleo abitativo sorge su una piccola collinetta dove storicamente era presente la coltura della vite. Veniva infatti prodotto in loco un eccellente vino bianco, decantato anche dal poeta milanese Carlo Porta.
L'esistenza di Masate è documentata almeno dall'XI secolo. Col tempo, la struttura del paese si delineò, con la comparsa di diversi cortili (una ventina), cascine, ville, palazzi ed esercizi commerciali.
Il paese, inserito nella Pieve di Gorgonzola era parte del Contado della Martesana, e seguì quindi le sorti del Ducato di Milano. Tra le famiglie d'antico regime che qui ebbero feudo compaiono i Trivulzio, gli Stampa di Soncino, i de Leyva, i Visconti di San Giorgio e i Barbiano di Belgiojoso. Da questo paese ebbe inoltre origine la famiglia De Maxate, che nel XVIII secolo abitava a Milano e che doveva avere ancora possedimenti in loco.
La festa patronale ricade il 27 dicembre (San Giovanni Evangelista). Inoltre, durante l'intero mese di maggio, si festeggia il Maggio Masatese: un susseguirsi di eventi sportivi, espositivi, commerciali e ricreativi che animano il fine settimana (e non solo) cittadino.
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 5 dicembre 1984.
Lo stemma del Comune di Masate evidenzia le caratteristiche prevalentemente agricole della sua terra e della sua economia. Tale aspetto è stato realizzato su due diversi piani paralleli: quello delle figure e quello del colore. Fra le figure, la farfalla cavolaia sottolinea il carattere spiccatamente agricolo della zona, mentre le tre spighe di grano segnalano la fertilità dei campi. Per quanto riguarda invece i colori, l'azzurro della prima sezione del tagliato evidenzia la purezza e la salubrità dell'aria che si respira in questo territorio. Il verde della seconda sezione sottolinea la ubertosità e la produttività dei campi.
Il gonfalone è un drappo di verde.

Abitanti censiti

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 350 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Da un'iniziale tradizione prettamente agricola, in cui spiccava la coltura della vite, con l'industrializzazione Masate si specializza nel settore tessile, con la bachicoltura che si diffonde anche tra le case dei paesani. Oggi, l'economia masatese è quantomai articolata: accanto ad attività del primario (agricoltura, floricoltura, allevamento di bovini, ovini e suini) coesistono realtà industriali del settore secondario e di quello dei servizi.