| Bresso comune | |
|---|---|
| Città di Bresso | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Simone Cairo (centro-destra) dal 10-6-2018 (2º mandato dal 15-5-2023) |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°32′N 9°11′E |
| Altitudine | 142 m s.l.m. |
| Superficie | 3,38 km² |
| Abitanti | 26 699 (31-5-2026) |
| Densità | 7 899,11 ab./km² |
| Comuni confinanti | Cinisello Balsamo, Cormano, Cusano Milanino, Milano, Sesto San Giovanni |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 20091 |
| Prefisso | 02 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 015032 |
| Cod. catastale | B162 |
| Targa | MI |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 404 GG |
| Nome abitanti | bressesi |
| Patrono | Madonna del Pilastrello |
| Giorno festivo | prima domenica di ottobre in concomitanza della sagra della Madonna del Pilastrello, cui è dedicato un santuario cittadino |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Bresso (Bress in dialetto milanese, AFI: [ˈbrɛs]) è un comune italiano di 26 699 abitanti della città metropolitana di Milano in Lombardia, totalmente conurbato con il capoluogo e confinante con Milano, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Cormano e Cusano Milanino. Il comune fa parte del territorio del Nord Milano ed è il più densamente popolato della città metropolitana, davanti al capoluogo.

Il comune sorge nell'alta Pianura Padana Settentrionale, a 142 m s.l.m. in un'area ai margini meridionali della bassa Brianza, a nord del Naviglio Martesana e compresa fra i fiumi Seveso (l'abitato si affaccia lungo la sponda orientale) e Lambro. Il territorio comunale è per la quasi totalità urbanizzato, ad eccezione della zona est compresa nel Parco Nord Milano nel quale si trova anche l'aeroporto. Facente parte dell'area urbana della Grande Milano, confina con Milano, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino e Cormano. Dista 8 km dalla piazza del duomo di Milano
Il clima di Bresso è di tipo continentale, con inverni generalmente freddi ed estati calde e umide, decisamente afose e poco ventilate. Durante l'estate sono però possibili giornate tiepide e temporalesche (condizioni normalmente legate a peggioramenti da ovest) che attenuano temporaneamente la calura.
Dal punto di vista legislativo il comune di Bresso ricade nella Classificazione climatica E in quanto i Gradi giorno della città sono 2404, dunque il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile.
La dubbia etimologia dalla quale avrebbe dovuto aver origine il nome Bresso (in latino, Brixium) ha portato a delineare tre possibili origini: potrebbe derivare dal celtico brig (ossia colle o piazzaforte), potrebbe esserci un possibile nesso con la regione della Francia orientale Bresse oppure il nome della città potrebbe derivare da un suo antico proprietario terriero di origine germanica, un certo Berizzo. Da Brixium passava la via Mediolanum-Bellasium, che metteva in comunicazione Milano con Bellagio.
Le origini della città risalgono al IV secolo a.C. quando i popoli celtici del nord europa, i Galli Insubri, attraversarono le Alpi e si stabilirono nella Pianura Padana; qui si ebbe il primo nucleo di Bresso che era costituito da un piccolo insediamento umano circondato dalla campagna e bagnato dal vicino fiume Seveso. Dopo la colonizzazione romana avvenuta nel corso del II secolo a.C., nel 49 a.C. nella Brixium romana venne posata la quinta pietra miliare sull'attuale Valassina che cadeva in prossimità dell'attuale chiesa del Pilastrello, rendendo quindi probabile la presenza di una mansio nella zona. Nel 568 d.C. tutta la zona situata al nord del Po viene occupata dai Longobardi e la Brixium dell'età medioevale si presentava come un piccolo assembramento di case di pietra e legno circondate da campi e terreni che appartenevano per lo più ad ordini religiosi.
Nel 1189 Brixium è di proprietà della Basilica di San Giovanni Battista in Monza e pertanto in loco vi erano dei terreni acquisiti e amministrati dalla Chiesa. L'anno seguente muore l'imperatore Federico Barbarossa e Monza e il suo territorio entrano a far parte di Milano e anche Brixium segue il medesimo destino. Nel 1290 Bresso è un villaggio rurale di una certa importanza; Goffredo da Bussero nel suo Liber Notitiae Sanctorum Mediolani, ricostruisce l'inventario delle istituzioni ecclesiastiche nel Milanese e tra queste cita la chiesa di SS. Nazaro e Celso situata a Bresso (in plebe Bruzzano, loco Brixio, ecclesia Sancti Nazari). Nel 1398 alcune chiese del territorio assumono il ruolo di parrocchie con un prete residente e Brixium è una di queste; la presenza di un sacerdote a Bresso è confermata da una pergamena del 1484, il più antico documento conservato nell'archivio parrocchiale, dove viene citato Simone de Gatti, primo parroco bressese di cui si abbia notizia, ed il suo successore Giacomo de Gatti. Il 15 settembre 1470 Galeazzo Maria Sforza emana un editto dove viene deliberato che nelle campagne della zona si debbano piantare filari di gelso, pianta che diventerà importante per l'economia bressese dei secoli successivi e ancora oggi è raffigurata sullo stemma del Comune.
Nel XVIII secolo, Bresso come molti dei territori del milanese era dominato dalle famiglie nobili che vi risiedevano. I casati Patellani, feudatari del paese, Pallavicino e Del Conte possedevano quasi tre quarti della totalità del territorio. A queste famiglie e a pochi altri enti ecclesiastici spettava il compito di nominare il console, che amministrava la comunità.
Grazie ai documenti del censimento Teresiano sappiamo che Bresso, che faceva parte della pieve di Bruzzano, nel 1750 aveva 618 abitanti.
Per tutto l'arco del Settecento l'economia bressese, come buona parte dell'altopiano asciutto lombardo, era incentrata sulla coltivazione dei cereali. Particolare rilevanza aveva la coltivazione del Gelso che aveva una densità tra le più elevate nello Stato (la densità media statale era di 7 piante per pertica, quella dell'altopiano asciutto, terreno preferibile per la coltivazione del gelso, era di 14 piante per pertica, la densità nella comunità di Bresso era di 28,5 piante per pertica), oltre quattro volte superiore alla media nazionale.
Nel 1869 Bresso venne unita ad Affori (assieme a Bruzzano, e Dergano) formando il comune di Affori e uniti, fino all'8 agosto 1894 quando ritornò autonoma. L'unione con Bruzzano era peraltro già stata sperimentata in età napoleonica, dal 1811 al 1816.

Durante la seconda guerra mondiale Bresso è meta di vari bombardamenti dovuti principalmente alla presenza in loco dell'aeroporto, allora adibito a pista di collaudo degli aerei militari costruiti dalla V Sezione Aeronautica della Breda. In particolare durante il bombardamento del 30 aprile 1944 si contarono 5 vittime presso il vicino aeroporto.
A metà del XX secolo, Bresso inizia un processo di industrializzazione e subisce un aumento vertiginoso della popolazione per via dell'enorme flusso migratorio che accomuna un po' tutte le città del nord Italia.
In questi anni si insediano importanti medie aziende come Angeletti-Ciucani (poi Alcan ed ora Novelis), Iso Rivolta, Retam, Elettromeccanica Parizzi, Tramontana, G.B.F. Costruzioni Meccaniche, Industrie Grafiche Cino del Duca, Zambon, Lispa-Lancôme e tante altre piccole aziende.
Negli anni ottanta-novanta si ha una controtendenza, finisce la crescita economica e chiudono quasi tutte le aziende insediatesi nei decenni precedenti. Bresso inizia a trasformarsi da città industriale a città del terziario avanzato.

Bresso ha ospitato il Papa Benedetto XVI e un milione di pellegrini il 2 e il 3 giugno 2012 per il VII incontro mondiale delle famiglie.
Nel 2022 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso il titolo di Città a Bresso.
Lo stemma e il gonfalone del comune di Bresso sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 3 settembre 1974.
L'arbusto rappresentato nello stemma è il gelso, pianta che ebbe notevole importanza per lo sviluppo della bachicoltura e della produzione di seta nelle filande.


Abitanti censiti

Al 1º gennaio 2026 risiedevano nel comune, secondo le stime ISTAT, 4 303 cittadini stranieri, pari al 16,1% della popolazione residente.
Le cittadinanze maggiormente rappresentate al 1º gennaio 2025 erano:

La biblioteca comunale è attualmente sita nell'ex asilo infantile Pio XI in via Giulio Centurelli ed è intitolata ad Artemisia Gentileschi. Fa parte del CSBNO che è il sistema bibliotecario provinciale del nord-ovest milanese.
Dal 1976 al 1977 in città hanno avuto sede gli studi radiofonici di Radio Bresso Corporation (FM 97,7) poi confluita in Radio Nord Italia.
Dal 1983 al 1988 in città hanno avuto sede gli studi radiofonici di Radio More Music (FM 95,5 e 107,4).
Il 10 settembre 2022 presso l'aeroporto di Bresso si è tenuta l'ultima tappa estiva del Jova Beach Party 2022, tournée del cantante Jovanotti, che ha visto la presenza di oltre 60 mila spettatori giunti da tutta Italia.
Una delle attività storiche caratteristiche di Bresso è stata la coltivazione di gelsi, per l'allevamento di bachi da seta. L'importanza che questa pratica aveva in questo territorio è testimoniata dalla presenza di una pianta di gelso nello stemma comunale.
È l'azienda che gestisce le farmacie di proprietà comunale nel territorio. Sono presenti ben cinque farmacie.
Il territorio comunale è lambito a nord dall'autostrada A4 Milano-Venezia, ma non ha alcun svincolo sul territorio comunale. Lo svincolo più vicino è situato nel comune di Cormano raggiungibile tramite la strada provinciale 199 Baranzate-Sesto, dove si trova anche lo svincolo di Cormano-Bresso della strada provinciale 35 dei Giovi (ex Strada statale 35 dei Giovi).
Nell'aprile 2023 sono stati avviati i lavori di costruzione della tranvia Milano-Seregno, che prevede complessivamente cinque fermate nel territorio comunale di Bresso.
Lungo la Valassina correva la Milano-Desio, tranvia interurbana sorta nel 1881, elettrificata negli anni 1920, riorganizzata negli anni 1960 e soppressa nel 2011.
Tra il 1960 e il 1976, la città fu inoltre servita dall'unica filovia suburbana milanese, gestita da ATM e in seguito convertita in autolinea.
I trasporti urbani di Bresso vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da ATM.
Nel territorio comunale sorge l'aeroporto di Milano-Bresso, piccolo aeroporto civile turistico (già della Breda) dal 2016 adibito anche ai piccoli voli commerciali tramite aerotaxi.
Nel 2002, terminati i lavori di cablatura da parte di Metroweb S.p.A., con 27 km di fibre ottiche posate, Bresso è diventata la prima città lombarda interamente cablata.

| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1861 | 1868 | Castriziano Bianchi | Sindaco | ||
| 1884 | 1893 | Angelo Strada | Sindaco | ||
| 1893 | 19 maggio 1909 | Onofrio Bianchi | Sindaco | ||
| 19 maggio 1909 | 7 luglio 1914 | Gerolamo Patellani | Sindaco | ||
| 7 luglio 1914 | 11 febbraio 1923 | Pietro Comi | socialista | Sindaco | |
| 11 febbraio 1923 | 21 agosto 1926 | Giovanni Strada | Sindaco | ||
| 21 agosto 1926 | 28 ottobre 1928 | Alessandro Conti | PNF | Podestà | |
| 28 ottobre 1928 | 8 luglio 1929 | Ercole Madera | PNF | Podestà | |
| 8 luglio 1929 | 15 ottobre 1929 | Eugenio Strada | PNF | Podestà | |
| 15 ottobre 1929 | 28 marzo 1930 | Commissario prefettizio | |||
| 28 marzo 1930 | 1936 | Branda Castiglioni | PNF | Podestà | |
| 1936 | 6 luglio 1940 | Eduardo Strada | PNF | Podestà | |
| 6 luglio 1940 | 28 gennaio 1944 | Enrico Beretta | PNF | Podestà | |
| 28 gennaio 1944 | 28 ottobre 1944 | R. D'Addario | Commissario | ||
| 28 ottobre 1944 | 24 marzo 1945 | G. Pensa | Commissario | ||
| 10 maggio 1945 | 30 aprile 1946 | Ambrogio Meroni | Sindaco | ||
| 30 aprile 1946 | 25 giugno 1951 | Alessandro Magni | DC | Sindaco | |
| 25 giugno 1951 | 25 giugno 1956 | Attilio Villa | DC | Sindaco | |
| 25 giugno 1956 | 23 novembre 1960 | Fedele Brasca | DC | Sindaco | |
| 23 novembre 1960 | 9 marzo 1965 | Carlo Lesma | DC | Sindaco | |
| 9 marzo 1965 | 25 novembre 1968 | Ettore Lesma | DC | Sindaco | |
| 25 novembre 1968 | 20 ottobre 1972 | Angelo Lesma | DC | Sindaco | |
| 20 ottobre 1972 | 14 ottobre 1975 | Mario De Giuli | DC | Sindaco | |
| 14 ottobre 1975 | 17 gennaio 1978 | Andrea Errante | PSI | Sindaco | |
| 17 gennaio 1978 | 8 marzo 1978 | Flavio Dolcetti | PCI | Sindaco | |
| 8 marzo 1978 | 19 settembre 1980 | Primo Soffritti | DC | Sindaco | |
| 19 settembre 1980 | 5 marzo 1982 | Eugenio Brambilla | DC | Sindaco | |
| 5 marzo 1982 | 16 settembre 1985 | Ezio Crippa | DC | Sindaco | |
| 16 settembre 1985 | 19 dicembre 1986 | Teresa Cazzaniga | DC | Sindaco | |
| 19 dicembre 1986 | 27 ottobre 1988 | Primiano Scarabino | PSI | Sindaco | |
| 27 ottobre 1988 | 5 dicembre 1991 | Primiano Scarabino | PSI | Sindaco | |
| 5 dicembre 1991 | 5 maggio 1994 | Alberto Guglielmo | DC | Sindaco | |
| 5 maggio 1994 | 14 dicembre 1994 | Francesca Iacontini | - | Commissario straordinario | |
| 14 dicembre 1994 | 13 dicembre 1998 | Daniele Gianuzzi | LN | Sindaco | |
| 13 dicembre 1998 | 26 maggio 2003 | Giuseppe Manni | DS | Sindaco | |
| 26 maggio 2003 | 28 aprile 2008 | Giuseppe Manni | DS | Sindaco | |
| 28 aprile 2008 | 10 giugno 2013 | Fortunato Zinni | PD | Sindaco | |
| 10 giugno 2013 | 10 giugno 2018 | Ugo Vecchiarelli | PD | Sindaco | |
| 10 giugno 2018 | in carica | Simone Cairo | civica | Sindaco | |
Esistono due squadre di atletica e sono:
Le principali squadre di calcio della città sono:
La principale squadra di pallavolo nella città è la Polisportiva Circolo Giovanile Bresso che presenta la prima squadra maschile in Serie B FIPAV e la prima squadra di pallavolo femminile in Serie D FIPAV. Questa società è riconosciuta dalla Federazione Pallavolo come una delle squadre nazionali certificate di Qualità Argento nel settore giovanile.
Vi è inoltre un'altra squadra: la Pallavolo Femminile Bresso (PF Bresso)

Il comune di Bresso dispone di un centro sportivo e di una piscina comunale.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 126724352 · SBN MODL000030 · LCCN (EN) n84211901 · J9U (EN, HE) 987007560087705171 |
|---|