Centro Sportivo Esercito

Voce principale: Esercito Italiano.
Centro Sportivo Esercito
Descrizione generale
Attiva1º gennaio 1960
NazioneItalia (bandiera) Italia
ServizioEsercito Italiano
TipoCorpo sportivo militare
RuoloCentro per la formazione e la specializzazione nello sport
Dimensione130 atleti per il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito
SedeCaserma "Capitano Silvano Abbà", Roma
MottoNihil difficile Volenti
Sito internetCentro Sportivo Esercito (CSE)
Dipendenza da
Stato maggiore dell'Esercito
Reparti dipendenti
Comandanti
Comandante attualeTen. Col. Fabio Martelli
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Il Centro Sportivo Esercito ha la finalità di incentivare e sviluppare la pratica sportiva tra tutti i militari alle armi nell'Esercito Italiano. Inoltre è il corpo sportivo militare degli sport olimpici e si occupa di sport a livello agonistico, al fine di arruolare nell'E.I. atleti di chiaro interesse nazionale. Cura e segue, di concerto con gli organismi sportivi federali, la preparazione atletica e l'attività agonistica dei militari. Dipende direttamente dallo Stato maggiore dell'Esercito italiano.

Come per gli altri gruppi sportivi delle Forze armate, dell'ordine e di polizia, l'Esercito dà la possibilità allo sportivo dilettante di diventare de facto un professionista a carico dello stato, ossia atleta di stato.

Storia

Il corpo è stato costituito il 1º gennaio del 1960 come Centro Sportivo Esercito in concomitanza della 14ª edizione dei Giochi Olimpici di Roma e con alle sue dipendenze la 1ª Compagnia speciale atleti, che nel tempo ha assunto diverse denominazioni. Quindi nacque la Sezione Sport Invernali del CSE, nella sede del Centro Addestramento Alpino. Nel 1970 fu formata la sezione di paracadutismo sportivo.

Nel 2008 il primo reparto atleti, assume la denominazione attuale di "Centro sportivo olimpico dell'Esercito (CSOE)".

Organizzazione

La componente sportiva dell'Esercito è organizzata in forma di associazione sportiva dilettantistica e si suddivide in cinque sezioni:

Il gruppo sportivo ebbe anche una sezione di rugby a 15 che militò in cinque campionati di prima divisione (Eccellenza e poi Serie A) nel decennio 1960-1970, anno della sua definitiva retrocessione in serie B. La squadra disputava i suoi incontri interni allo stadio Militare dell'Arenaccia di Napoli.

Il CSOE

Il reparto agonistico, dal 2008 Centro sportivo olimpico dell'Esercito, ha assunto diverse denominazioni nel tempo:

Sportivi importanti

Le singole voci sono elencate nella Categoria:Sportivi del C.S. Esercito.

Il Centro Sportivo Esercito non ha mancato di distinguersi in tutte le discipline sportive estive ed invernali, come nei Giochi olimpici e nei Campionati mondiali ed europei delle varie discipline.

Hanno militato e militano nel Centro Sportivo Esercito atleti come:

Atletica leggera

Daniele Meucci durante il 58º Cross del Campaccio nel 2015 con i colori del C.S. Esercito.

Atletica leggera paralimpica

Biathlon

Equitazione

Paolo Angioni in tenura da cavaliere dell'Esercito.
Piero D'Inzeo in tenura da cavaliere dell'Esercito su The rock, argento a Roma 1960.

Ginnastica

Vanessa Ferrari a Firenze nel 2013 durante una gara con i colori del C.S. Esercito.

Judo

Lotta

Nuoto

Pattinaggio su ghiaccio

Pugilato

Scherma

Sci alpino

Sci alpinismo

Sci nordico

Snowboard

Taekwondo

Tiro a volo

Tuffi

Giovanni Tocci da Cosenza N1italiano di alto livello internazionale

Medagliere

Competizione  Oro  Argento  Bronzo
Giochi olimpici estiviFabio Basile [RIO 2016]
Giochi olimpici invernali
Giochi paralimpici estivi
Totale   

Onorificenze

Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria
Collare d'oro al merito sportivo
— 2014

Note

  1. ↑ Sito del CSO Esercito Archiviato il 23 febbraio 2014 in Internet Archive..
  2. ↑ Informazioni: questo sito internet (info – contatti – email) è soltanto del settore giovanile dell’ATLETICA LEGGERA - esercitogiovani.it
  3. ↑ Redazione di Rainews, Un anno fa il tragico incidente di Matilde Lorenzi. La canzone di Baccini: "Ricordo diventa musica", su RaiNews, 24 ottobre 2025. URL consultato il 10 dicembre 2025.
  4. ↑ Dal sito del CONI.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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