Frank Chamizo

Frank Chamizo Marquez
Chamizo nel 2017
NazionalitàCuba (bandiera) Cuba
Italia (bandiera) Italia
Altezza172 cm
Lotta
SpecialitàLibera
Categoria65 kg
70 kg
74 kg
Carriera
Squadre di club
Pol Mandraccio Genova
Esercito
Nazionale
2010-2011Cuba (bandiera) Cuba
2014-Italia (bandiera) Italia
Palmarès
Italia (bandiera) Italia
Competizione Ori Argenti Bronzi
Giochi olimpici 0 0 1
Mondiali 2 1 0
Europei 4 2 3
Giochi europei 0 1 0
Giochi del Mediterraneo 1 0 0

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Cuba (bandiera) Cuba
Competizione Ori Argenti Bronzi
Mondiali 0 0 1
Campionati panamericani 1 0 0

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Statistiche aggiornate al 2 aprile 2022

Frank Chamizo Marquez (Matanzas, 10 luglio 1992) è un lottatore cubano naturalizzato italiano.

Caporal maggiore dell'Esercito Italiano, è specialista della lotta libera, disciplina in cui ha rappresentato l'Italia ai mondiali di lotta a Las Vegas nel 2015, vincendo la medaglia d'oro, e ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro nel 2016.

Biografia

Frank Chamizo Marquez è cresciuto a Cuba con la nonna, in una famiglia di modeste condizioni economiche, mentre la madre viveva in Spagna e il padre negli Stati Uniti.

A 18 anni conquistò la medaglia di bronzo ai campionati mondiali di Mosca 2010 nella categoria 55 kg, dopo aver vinto nello stesso anno la medaglia d'oro ai campionati panamericani di Monterrey. Ai campionati mondiali di Istanbul 2011 si classificò al dodicesimo posto. Successivamente fu sospeso per due anni dalla Federazione cubana di lotta, dopo non essere riuscito a rientrare nella categoria di peso dei 55 kg.

Nel 2015 ottenne la cittadinanza italiana, in seguito al matrimonio celebrato nel 2011 con Dalma Caneva, anch'essa lottatrice, figlia del tecnico della nazionale Lucio Caneva e sorella del lottatore Aaron Caneva. La coppia si separò successivamente.

Nel 2015, alla sua prima stagione con la Nazionale italiana di lotta, conquistò la medaglia d'oro ai campionati mondiali di Las Vegas nella categoria 65 kg, oltre alla medaglia d'argento ai Giochi europei di Baku.

Vinse il titolo continentale agli europei di Riga 2016, dove superò in successione lo svizzero Steven Graf, il lettone Eduards Frolovs, l'ucraino Semen Radulov e l'azero Aghahuseyn Mustafayev, prima di battere in finale il turco Mustafa Kaya.

Ai Giochi olimpici estivi di Rio de Janeiro vinse il bronzo nella categoria 65 kg; dopo aver sconfitto agli ottavi di finale l'armeno Devid Safaryan e ai quarti il georgiano Zurabi Iakobishvili, raggiunse la semifinale, dove fu battuto dall'azero Toghrul Asgarov. Nella finale per la medaglia di bronzo superò lo statunitense Frank Molinaro.

Nel giugno dello stesso anno la Repubblica gli dedicò un docufilm incentrato sulla sua storia personale.

Si laureò per la seconda volta campione europeo nel 2017, vincendo l'europeo a Novi Sad nella categoria 70 kg. Il 26 agosto dello stesso anno conquistò il titolo mondiale ai campionati mondiali di Parigi, superando in finale lo statunitense James Malcolm Green.

Dal 19 gennaio 2018 partecipò, in coppia con la ginnasta Carlotta Ferlito, alla seconda edizione del talent show Dance Dance Dance, trasmesso da Fox Life.

Ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona 2018 ha vinto la medaglia d'oro nella categoria 74 chilogrammi, sconfiggendo in finale l'egiziano Samy Moustafa.

Agli europei di Bucarest 2019 vinse la medaglia d'oro nella categoria 74 kg, superando in finale il francese Zelimkhan Khadjiev per 8-0. Con questo successo divenne il primo lottatore europeo a conquistare il titolo continentale in tre categorie di peso differenti. Ai campionati mondiali di Nur-Sultan 2019 conquistò invece la medaglia d'argento nella categoria 74 kg, perdendo in finale contro il russo Zaurbek Sidakov. Al termine della stagione, la United World Wrestling lo nominò Wrestler of the Year nella lotta libera maschile.

È stato protagonista, con i nuotatori Alex Di Giorgio e Margherita Panziera, della campagna promozionale 2019 del produttore di scarpe e capi di abbigliamento Geox.

Si è riconfermato campione continentale dei pesi welter agli europei di Roma 2020, vincendo la finale contro il russo Magomedrasul Gazimagomedov ai punti. Alla Coppa del mondo individuale di Belgrado 2020, evento che ha sostituito i campionati mondiali, cancellati a causa dell'emergenza sanitaria causata dalla Pandemia di COVID-19, ha vinto la medaglia d'argento, dopo aver perso la finale contro il russo Razambek Zhamalov, negli incontri precedenti aveva sconfitto nell'ordine il guineano Augusto Midana ai sedicesimi, il turco Fazlı Eryılmaz agli ottavi, il tedesco Kubilay Cakici ai quarti, e il bielorusso Azamat Nurykau in semifinale.

Agli europei di Varsavia 2021 ha rimediato una sconfitta agli ottavi contro lo slovacco Tajmuraz Salkazanov, poi vincitore del torneo. Ai ripescaggi ha battuto lo svizzero Marc Dietsche al primo turno, il georgiano Avtandil Kentchadze al secondo turno e il russo Razambek Zhamalov nell'incontro valido per il terzo gradino del podio.

Ha rappresentato l'Italia ai Giochi olimpici estivi di Tokyo 2020, differi all'agosto 2021 a causa della pandemia di COVID-19, disputando il torneo dei pesi welter, presso la Makuhari Messe Hall, dove ha superato il georgiano Avtandil Kentchadze agli ottavi e l'azero Turan Bayramov ai quarti ed è stato estromesso dal tabellone principale dal bielorusso Mahamedchabib Kadzimahamedaŭ in semifinale. Ha poi perso la finale per il bronzo contro lo statunitense Kyle Dake.

Nel 2022 ha conquistato la medaglia d'argento nella categoria 74 kg agli Europei di Budapest, venendo sconfitto in finale dallo slovacco Tajmuraz Salkazanov. Ai mondiali di Belgrado 2022 ha inizialmente conquistato la medaglia di bronzo nella categoria 74 kg. Successivamente è risultato positivo alla cannabis in un controllo antidoping effettuato fuori competizione; ha quindi patteggiato una squalifica di tre mesi e la United World Wrestling gli ha revocato la medaglia di bronzo. La medaglia è stata successivamente assegnata al turco Soner Demirtaş. Chamizo ha dichiarato di aver commesso un errore, sostenendo tuttavia che la sostanza rilevata non avesse avuto alcun effetto sulle sue prestazioni agonistiche.

Nel 2023 ha conquistato la medaglia d'argento agli europei di Zagabria nella categoria 74 kg, perdendo in finale nuovamente contro Tajmuraz Salkazanov. Ai mondiali di Belgrado è stato invece eliminato nelle fasi iniziali del torneo dei 74 kg, classificandosi al 31º posto.

Agli europei di Bucarest 2024 ha conquistato la medaglia di bronzo nella categoria 79 kg, dopo la sconfitta in semifinale contro il bielorusso Mahamedchabib Kadzimahamedaŭ e la vittoria nella finale per il terzo posto contro il turco Ramazan Sarı.

Nel percorso di qualificazione ai Giochi olimpici di Parigi 2024, nella categoria 74 kg, non è riuscito inizialmente a ottenere il pass. Al torneo di qualificazione olimpica europea di Baku ha raggiunto la semifinale, dove è stato sconfitto dall'azero Turan Bayramov, classificandosi al terzo posto. In seguito all'incontro, la United World Wrestling ha riconosciuto diversi errori arbitrali, sanzionando gli ufficiali di gara, ma ha confermato il risultato dell'incontro e la qualificazione di Bayramov. A Chamizo è stato quindi assegnato lo status di testa di serie al successivo torneo mondiale di qualificazione di Istanbul, dove ha superato il cinese Lu Feng e il kirghiso Orozobek Toktombetov, prima di essere sconfitto nei quarti di finale dall'albanese Chermen Valiev, chiudendo al nono posto. Il 27 giugno 2024 la United World Wrestling ha tuttavia riallocato alcune quote olimpiche: Chamizo, in quanto miglior atleta non ancora qualificato tra quelli classificatisi nel torneo europeo di Baku, ha ricevuto una delle quote riallocate ed è stato così ammesso ai Giochi di Parigi nella categoria 74 kg.

Ai Giochi olimpici di Parigi 2024 è stato eliminato al primo turno dall'iraniano Yones Emamichoghaei, classificandosi all'11º posto nella categoria 74 kg.

Nel giugno 2025 ha preso parte al torneo internazionale Yasar Dogu, Vehbi Emre & Hamit Kaplan di Kocaeli, nella categoria 74 kg, raggiungendo la finale, dove è stato sconfitto dallo statunitense Jordan Burroughs per ritiro dovuto a infortunio, conquistando la medaglia d'argento.

Palmarès

AnnoManifestazioneSedeEventoRisultatoNote
In rappresentanza di Cuba (bandiera) Cuba
2010 Campionati panamericani Messico (bandiera) Monterrey 55 kg   Oro
Mondiali junior Ungheria (bandiera) Budapest 55 kg 16º
Mondiali Russia (bandiera) Mosca 55 kg   Bronzo
2011 Mondiali Turchia (bandiera) Istanbul 55 kg 12º
In rappresentanza dell'Italia (bandiera) Italia
2015 Europei U23 Polonia (bandiera) Wałbrzych 65 kg   Oro
Giochi europei Azerbaigian (bandiera) Baku 65 kg   Argento
Mondiali Stati Uniti (bandiera) Las Vegas 65 kg   Oro
2016 Europei Lettonia (bandiera) Riga 65 kg   Oro
Giochi olimpici Brasile (bandiera) Rio de Janeiro 65 kg   Bronzo
2017 Europei Serbia (bandiera) Novi Sad 70 kg   Oro
Mondiali Francia (bandiera) Parigi 70 kg   Oro
2018 Europei Russia (bandiera) Kaspijsk 74 kg   Bronzo
Giochi del Mediterraneo Spagna (bandiera) Tarragona 74 kg   Oro
Mondiali Ungheria (bandiera) Budapest 74 kg 5º
2019 Europei Romania (bandiera) Bucarest 74 kg   Oro
Mondiali Kazakistan (bandiera) Nur-Sultan 74 kg   Argento
2020 Europei Italia (bandiera) Roma 74 kg   Oro
2021 Europei Polonia (bandiera) Varsavia 74 kg   Bronzo
Giochi olimpici Giappone (bandiera) Tokyo 74 kg 5º
2022 Europei Ungheria (bandiera) Budapest 74 kg   Argento
Mondiali Serbia (bandiera) Belgrado 74 kg dq
2023 Europei Croazia (bandiera) Zagabria 74 kg   Argento
Mondiali Serbia (bandiera) Belgrado 74 kg 31º
2024 Europei Romania (bandiera) Bucarest 79 kg   Bronzo
Giochi olimpici Francia (bandiera) Parigi 74 kg 11º

Altre competizioni internazionali

2011
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2019
2020
2021
2024

Onorificenze

Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria
Collare d'oro al merito sportivo
— 15 dicembre 2015

Note

  1. ↑ Frank Chamizo: «Nonna aveva fame, io ho venduto la divisa», su VanityFair.it, 21 settembre 2016. URL consultato l'8 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2020).
  2. ↑ Dalma Caneva e Frank Chamizo, lotta di coppia: "Ci stimoliamo a vicenda", su oasport.it. URL consultato il 24 giugno 2016.
  3. ↑ Frank Chamizo, il ragazzo venuto da Cuba per diventare grande, su sport.ilmessaggero.it. URL consultato il 24 giugno 2016.
  4. ↑ stellenellosport, Una vita di Lotta. Dalma e Aron Caneva insieme in Nazionale, su Stellenellosport.com, 7 gennaio 2019. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  5. ↑ Frank Chamizo, il ragazzo venuto da Cuba per diventare grande, su ilmessaggero.it. URL consultato il 16 febbraio 2020.
  6. ↑ Frank Chamizo Campione del Mondo 2017 di lotta (Video), su Grappling-italia.com, 31 agosto 2017. URL consultato il 31 agosto 2017.
  7. ↑ Lotta libera, Chamizo fa il bis mondiale: Green dominato in finale, su Repubblica.it, 26 agosto 2017. URL consultato il 10 aprile 2019.
  8. ↑ Lotta, Europei: Chamizo nella storia, campione nei 74 kg. È il terzo titolo in tre categorie diverse, su Repubblica.it, 10 aprile 2019. URL consultato il 10 aprile 2019.
  9. ↑ (EN) Andrew, Chamizo, Lorincz, Mensah Named 2019 UWW Wrestlers of the Year, su United World Wrestling. URL consultato il 3 gennaio 2020.
  10. ↑ (FR) Passion, effort, dépassement de soi : 3 champions aux parcours inspirants !, su L'Équipe. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  11. ↑ Agenzia ANSA, Chamizo admits 'mistake' after failing anti-doping test - TopNews - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 15 marzo 2023. URL consultato il 18 settembre 2026.
  12. ↑ (EN) Frank Chamizo, su olympedia.org, Olympedia.
  13. ↑ Inizialmente classificatosi al terzo posto, gli fu successivamente revocata la medaglia di bronzo a seguito della squalifica per positività alla cannabis a un controllo antidoping.
  14. ↑ Collari d'oro 2015, su coni.it. URL consultato il 27 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2021).

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