Calculating Infinity

Calculating Infinity
album in studio
ArtistaThe Dillinger Escape Plan
Pubblicazione28 settembre 1999
Durata37:27
Dischi1
Tracce11
GenereMathcore
Hardcore punk
Avant-garde metal
EtichettaRelapse Records
ProduttoreSteve Evetts, Ben Weinman, Chris Pennie
RegistrazioneTrax East, South River, marzo-giugno 1999
The Dillinger Escape Plan - cronologia
Album precedente
—
Album successivo
(2004)

Calculating Infinity è il primo album in studio del gruppo musicale statunitense The Dillinger Escape Plan, pubblicato il 28 settembre 1999 tramite Relapse Records.

L'album ricevette il plauso della critica per la complessità degli arrangiamenti e la bravura tecnica dei componenti, vendendo più di 100.000 copie negli anni e arrivando a essere considerato un disco fondamentale per l'hardcore punk e il metal in generale, nonché uno dei primi dischi mathcore.

Storia

Nel 1998, i Dillinger Escape Plan scrissero e registrarono il loro secondo EP, Under the Running Board, guadagnandosi notorietà nella scena hardcore punk anche grazie alle esibizioni dal vivo, selvagge e spesso violente. Queste ultime, così come le doti tecniche dei membri, spinsero un dirigente discografico della Relapse Records a offrire alla formazione un contratto per più dischi.

Le registrazioni si svolsero a marzo, aprile e giugno del 1999 presso gli studi Trax East di South River, nel New Jersey; la produzione fu diretta da Steve Evetts, con l'aiuto del chitarrista solista Ben Weinman e del batterista Chris Pennie. Il processo di registrazione fu descritto da Weinman come "estremamente difficile" a causa delle limitazioni tecnologiche, e inizialmente era "molto insoddisfatto" delle registrazioni. In un'intervista per Decibel, il chitarrista aggiunse: "In studio è stato davvero difficile, perché all'epoca non usavamo Pro Tools e facevamo tutto su nastro".

Il gruppo rimase inoltre senza soldi durante le registrazioni, e fu costretto a cedere le royalties delle canzoni alla Relapse in cambio di 2.000 dollari. Weinman commentò questa decisione affermando: "Non pensavamo al futuro, solo al presente e a come questo disco dovesse dominare". Il cantante Dimitri Minakakis concordò: "Non eravamo concentrati su ciò che il disco avrebbe potuto fare; volevamo solo un disco di cui essere contenti", aggiungendo che si trattò di una decisione condivisa.

Il bassista originale della band, Adam Doll, non poté contribuire alle registrazioni di Calculating Infinity, poiché subì una frattura alla colonna vertebrale in un incidente stradale poco prima dell'inizio delle registrazioni, rimanendo paralizzato dal petto in giù e lasciando a Weinman il compito di suonare il basso. In un'intervista a Kerrang! riguardo all'infortunio di Doll, Weinman lo descrisse come "un momento che cambiò la storia" del gruppo, aggiungendo: "Era difficile pensare di andare avanti, ma sentivo che sarebbe guarito e volevo creare qualcosa per lui al suo ritorno".

Il chitarrista ritmico Brian Benoit si unì alla band a metà del processo di registrazione e contribuì suonando delle parti di chitarra aggiuntive su qualche brano, scrivendone una per Clip the Apex... Accept Instruction e collaborando agli arrangiamenti vocali di Variations on a Cocktail Dress. Quando gli è stato chiesto se la band avesse preso in considerazione l'idea di rimandare la registrazione dell'album fino a quando Benoit non fosse stato "pienamente integrato" nel gruppo, Weinman rispose: "L'idea era [...] di progredire e costruire su ciò che avevamo fatto" anziché "fermare la nostra progressione aspettando che qualcun altro ci raggiungesse"; Anche Benoit commentò a riguardo: "Conoscevo il mio ruolo, che era quello di essere all'altezza [del compito] dal vivo".

Descrizione

La critica ha principalmente classificato Calculating Infinity come mathcore, a causa del suo frequente utilizzo di tempi dispari, ritmi atipici e improvvisi cambi di tempo. In molti affermarono che il gruppo avesse "spianato la strada" o addirittura "creato" il genere con l'uscita dell'album. Altri recensori descrissero lo stile dell'album come metalcore, avant-garde metal, hardcore punk e grindcore.

Parlando con The Independent, il chitarrista solista Ben Weinman suggerì che l'album fosse stato intenzionalmente reso difficile da ascoltare, spiegando: "Calculating Infinity è stato come se avessimo effettivamente stracciato un libro di teoria musicale; se qualcuno diceva 'non armonizzare con una seconda', allora ogni singolo assolo che facevamo, lo armonizzavamo con una seconda. Era disgustoso, ma lo facevamo". Natalie Zina Walschots di Exclaim! descrisse lo stile dell'album come "ancora più avanguardistico" rispetto ai primi due EP della band, che aveva notato contenessero "un lavoro di chitarra complesso e tecnico", "cambiamenti imprevedibili di tempo e tono" e "strutture delle canzoni frammentate". Daniel Lake, scrivendo per Decibel, classificò l'album come una combinazione di "sprazzi di rumore, caos ritmico, passaggi jazz e intermezzi cinematografici".

Secondo il cantante Dimitri Minakakis, la maggior parte dei testi di Calculating Infinity si basa sulla sua esperienza in relazioni tossiche. Parlando con la rivista Decibel, spiegò che "La maggior parte dei testi dei Dillinger erano basati su me stesso [...] Ho semplicemente avuto relazioni stupide con persone idiote, e ci scrivevo una canzone", concludendo che "la maggior parte dei testi di Calculating Infinity erano basati sull'insicurezza umana. È lì che ho trovato il materiale migliore". Il titolo dell'album fu suggerito dal chitarrista Brian Benoit, che ricordò per Decibel: "Dato che gran parte dei testi parlava di relazioni fallite, l'ho interpretato un po' come una cosa del tipo "l'amore non dura per sempre" [...] Ovviamente, il "per sempre" – o l'infinito – non accadrà [...] quindi vediamo per quanto tempo possiamo calcolare prima che questo ci esploda in faccia."

Distribuzione

Calculating Infinity fu pubblicato il 28 settembre 1999 mediante Relapse Records su CD e Hydra Head Records su vinile. In Giappone, l'album uscì il 5 aprile 2000, in un'edizione contenente le tracce bonus The Mullet Burden, Sandbox Magician e Abe the Cop, che compongono Under the Running Board. Per promuovere l'album, il gruppo aprì i concerti dei Mr. Bungle nella prima parte del loro tour promozionale per California, su invito del frontman Mike Patton, presenziando poi al Warped Tour e in vari festival. Patton fu presentato alla band dopo aver ricevuto l'album, ma secondo Weinman era stato "una delle prime persone" ad averlo ascoltato.

L'album vendette oltre 100.000 copie in tutto il mondo, il che all'epoca rese i Dillinger l'artista che vendette di più sotto contratto con la Relapse. Il 27 novembre 2015, dopo oltre dieci anni dall'ultima ristampa, Calculating Infinity fu ristampato in vinile insieme al secondo e al terzo album in studio del gruppo, Miss Machine e Ire Works.

Accoglienza e impatto

Recensioni professionali
RecensioneGiudizio
AllMusic
Blistering10/10
Martin Popoff7/10
Encyclopedia of Popular Music

Il disco fu accolto positivamente dalla critica. Jason Hundey di AllMusic descrisse l'album come "un'esplosione di rabbia e miseria velenosa in un modo paragonabile solo alla combustione spontanea", aggiungendo che espande "l'approccio ultra-aggressivo e deliziosamente tecnico che adottano nei confronti del grindcore e dell'hardcore punk ". Hundey elogiò l'uscita definendola "sia stridulamente abrasiva [...] che morbosamente bella", bollandola "esplosiva e brillante" e lodando in particolare i brani 43% Burnt e Weekend Sex Change. Kevin Stewart-Panko, scrivendo per Decibel, affermò: "Indipendentemente da cosa pensiate di Calculating Infinity, non potete negare che gli 11 brani di questo album abbiano rivoluzionato la musica estrema e alzato l'asticella in termini di tecnicismo, abilità musicale, velocità e dinamica". Il CMJ New Music Report ha osservato che "questo album [...] è quasi doloroso da ascoltare, ma è abbastanza avvincente da trasformarti in un felice masochista". Nel 2017, Metal Hammer lo incluse in una lista retrospettiva dei dieci migliori album del 1999.

Da allora, Calculating Infinity fu acclamato come un album fondamentale per la band e per il genere. In un articolo del 2017, Rolling Stone lo classificò al 56° posto tra i migliori album metal di tutti i tempi, elogiando la presenza di "una logica di fondo e un senso di struttura che eleva le canzoni [...] a un livello superiore rispetto al rumore e alla furia del tipico hardcore". Nel 2023, la stessa testata inserì 43% Burnt nella lista delle 97 migliori canzoni metal di tutti i tempi. Stephen Hill, editorialista di Metal Hammer, sostenne che l'album abbia "cambiato il volto del metal" e dimostrò che i membri della band erano "musicisti seri e inventivi, non solo rumoristi monodimensionali". Scrivendo per MetalSucks, Amy Sciaretto suggerì che fu questo disco a rendere i Dillinger "così venerati dalla scena metal underground e, ovviamente, da chi ascolta metal", mentre lo scrittore di Alternative Press Colin McGuire definì l'album come "una delle raccolte di metal sperimentale più influenti che il genere abbia visto negli ultimi due decenni".

Nel 2016, Metal Injection classificò Calculating Infinity come il sesto miglior album di debutto nell'heavy metal, mentre Loudwire lo pose al decimo posto nella propria lista sullo stesso argomento nel 2017, ritenendolo "l'album metal più spastico, matematico, caotico e contraddittorio mai pubblicato". Nel 2021, Tom Morgan di Invisible Oranges scrisse: "I Dillinger Escape Plan avrebbero continuato a espandere i loro orizzonti e [...] sarebbero diventati delle leggende, ma il loro debutto del 1999 rimane la loro pubblicazione più intensa, esplosiva e francamente folle. Calculating Infinity è una vera pietra miliare, un album infinitamente inventivo che ha alzato la posta in gioco per la musica pesante e che è diventato uno dei gioielli più brillanti della ricca corona della Relapse."

Tracce

  1. Sugar Coated Sour – 2:24 (Weinman, Minakakis)
  2. 43% Burnt – 4:31 (Weinman)
  3. Jim Fear – 2:22 (Weinman, Minakakis)
  4. *#.. – 2:41 (Pennie)
  5. Destro's Secret – 1:56 (Weinman, Minakakis)
  6. The Running Board – 3:21 (Weinman, Minakakis)
  7. Clip the Apex... Accept Instruction – 3:29 (Weinman, Minakakis)
  8. Calculating Infinity – 2:02 (Weinman)
  9. 4th Grade Dropout – 3:35 (Weinman, Minakakis)
  10. Weekend Sex Change – 3:11 (Pennie, Weinman)
  11. Variations on a Cocktail Dress – 7:55 (Weinman, Minakakis)

Tracce bonus dell'edizione giapponese

  1. The Mullet Burden – 1:50 (Weinman)
  2. Sandbox Magician – 2:31 (Weinman, Minakakis)
  3. Abe The Cop – 3:12 (Weinman, Minakakis)

Variations on a Cocktail Dress termina a 2:15; una traccia nascosta, contenente dei campioni dal film Il diario di Anna Frank, inizia dopo tre minuti di silenzio.

Formazione

Musicisti

Produzione

Note

  1. 1 2 3 (EN) Jason Hundey, Calculating Infinity, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 10 agosto 2013.
  2. ↑ (EN) Tom Apostolopoulos, Dillinger Escape Plan Biography, su sing365.com, 18 gennaio 2011. URL consultato il 10 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2008).
  3. 1 2 Note di copertina di Calculating Infinity, The Dillinger Escape Plan, Relapse Records, CD, 1999.
  4. 1 2 (EN) CAL­CU­LAT­ING IN­FIN­ITY (re­lapse, 1999), su Kerrang!. URL consultato il 21 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2017).
  5. 1 2 3 4 5 6 (EN) Albert Mudrian, Precious Metal: Decibel Presents the Stories Behind 25 Extreme Metal Masterpieces, Hachette, 21 luglio 2009, ISBN 978-0306818066.
  6. 1 2 3 4 5 (EN) Natalie Zina Walschots, The Dillinger Escape Plan | Hazard Warning, su Exclaim!, 17 giugno 2013. URL consultato il 10 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2015).
  7. 1 2 3 (EN) Dan Weiss, The Dillinger Escape Plan, Pioneers of Mathcore, Are Breaking Up, su Spin, 5 agosto 2016. URL consultato il 21 agosto 2026.
  8. ↑ (EN) Cosmo Lee, The Dillinger Escape Plan: Ire Works, su Pitchfork. URL consultato il 21 agosto 2026.
  9. ↑ (EN) Christina Kalinowski, The Dillinger Escape Plan proves that math rocks, su AXS, 14 giugno 2014. URL consultato il 21 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2016).
  10. ↑ (EN) Mathcore band the 'Dillinger Escape Plan' visit NZ, su newshub.co.nz, 20 maggio 2008. URL consultato il 21 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016).
  11. ↑ (EN) Sam Mendez, Mathcore Pioneers The Dillinger Escape Plan Mark an End to Their 20-Year Run, su Cleveland Scene, 10 ottobre 2016. URL consultato il 21 agosto 2026.
  12. 1 2 (EN) Stephen Hill, In Praise Of... Dillinger Escape Plan’s Calculating Infinity, su Louder, 28 settembre 2014. URL consultato il 21 agosto 2026.
  13. ↑ (EN) Prindle Record Reviews - The Dillinger Escape Plan, su Mark Prindle. URL consultato il 21 agosto 2026.
  14. ↑ (EN) Top 10 Era-Defining Metalcore Songs from the 2000s to Make Former Scene Kids Nostalgic, su Ultimate Guitar. URL consultato il 21 agosto 2026.
  15. 1 2 3 (EN) Man Overboard, Such Gold, more on 15 years of The Dillinger Escape Plan's Calculating Infinity, su Alternative Press. URL consultato il 21 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2017).
  16. 1 2 3 4 (EN) Jason Hundey, Calculating Infinity, su AllMusic, All Media Network.
  17. 1 2 (EN) CMJ Network Inc, CMJ New Music Report, CMJ Network, Inc., 18 ottobre 1999. URL consultato il 21 agosto 2026.
  18. ↑ (EN) The Dillinger Escape Plan discuss 'Dissociation' and their hiatus, su The Independent, 14 ottobre 2016. URL consultato il 21 agosto 2026.
  19. ↑ (EN) Daniel Lake, Hall of Fame Countdown: The Dillinger Escape Plan's Calculating Infinity, su Decibel Magazine, 4 aprile 2017. URL consultato il 21 agosto 2026.
  20. 1 2 (EN) Gregory Adams, Dillinger Escape Plan Treat Their First Three Albums to Deluxe Vinyl Reissues, su Exclaim!, 6 ottobre 2015. URL consultato il 21 agosto 2026.
  21. ↑ (EN) Jason Hundey, Calculating Infinity [Japan Bonus Tracks], su AllMusic, All Media Network.
  22. ↑ (EN) Graham Hartmann, The Dillinger Escape Plan - 'Wikipedia: Fact or Fiction?', su Loudwire, 14 settembre 2016. URL consultato il 21 agosto 2026.
  23. ↑ (EN) THE DILLINGER ESCAPE PLAN Announces Deluxe Vinyl Reissues Of First Three RELAPSE Albums, su Blabbermouth.net, 6 ottobre 2015. URL consultato il 21 agosto 2026.
  24. ↑ (EN) Alex Bulatovic, Dillinger Escape Plan - "Calculating Infinity", su blistering.com. URL consultato il 21 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2003).
  25. ↑ (EN) Martin Popoff, Collector's Guide to Heavy Metal, 3: The Nineties, Burlington, Collector's Guide Publishing, pp. 119-120, ISBN 978-0-19-531373-4.
  26. ↑ (EN) Colin Larkin, Encyclopedia of Popular Music, vol. 3, Muze, p. 4, ISBN 978-0-19-531373-4.
  27. ↑ (EN) Kevin Stewart-Panko, The Dillinger Escape Plan - "Calculating Infinity", su Decibel, 18 dicembre 2006. URL consultato il 21 agosto 2026.
  28. ↑ I 100 migliori album metal del 2017 secondo Metal Hammer, su Metalitalia.com. URL consultato il 21 agosto 2026.
  29. ↑ (EN) AA. VV., The 100 Greatest Metal Albums of All Time, su Rolling Stone, 21 giugno 2017. URL consultato il 21 agosto 2026.
  30. ↑ (EN) Hank Shteamer, The 100 Greatest Heavy Metal Songs of All Time, su Rolling Stone, 13 marzo 2023. URL consultato il 6 giugno 2024.
  31. ↑ (EN) ‘43% Burnt,’ The Dillinger Escape Plan, su Rolling Stone Australia, 14 marzo 2023. URL consultato il 6 giugno 2024.
  32. ↑ (EN) Amy Sciaretto, Albums We Wish Had Made The List But Weren't Really Eligible: The Dillinger Escape Plan – Calculating Infinity, su MetalSucks, 14 luglio 2009. URL consultato il 21 agosto 2026.
  33. ↑ (EN) #6 THE DILLINGER ESCAPE PLAN Calculating Infinity - Top 10 Debut Albums In Metal, su Metal Injection, 11 ottobre 2016. URL consultato il 21 agosto 2026.
  34. ↑ (EN) Graham Hartmann, No. 10: The Dillinger Escape Plan, 'Calculating Infinity' – Best Debut Metal Albums, su Loudwire, 6 giugno 2013. URL consultato il 21 agosto 2026.
  35. ↑ (EN) Tom Morgan, Essential Albums On Essential Labels #1: Relapse Records and Thirty Years of Extreme Metal Evolution, su Invisible Oranges. URL consultato il 21 agosto 2026.
  36. ↑ (EN) Daniel Lake, Hall of Fame Countdown: The Dillinger Escape Plan's Calculating Infinity, su Decibel, April 4, 2017. URL consultato il September 5, 2017.

Collegamenti esterni