| Astro della Cina | |
|---|---|
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Astereae |
| Sottotribù | Asterinae |
| Genere | Callistephus Cass., 1825 |
| Specie | C. chinensis |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Astereae |
| Sottotribù | Asterinae |
| Genere | Callistephus |
| Specie | C. chinensis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Callistephus chinensis Nees, 1832 | |
| Nomi comuni | |
|
Regina Margherita | |
Callistephus chinensis (L.) Nees, 1832 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (Aster lineage) e sottotribù Asterinae. È l'unica specie del genere Callistephus Cass., 1825.
Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Christian Gottfried Daniel Nees von Esenbeck (1776-1858) nella pubblicazione "Genera et Species Asterearum" (Gen. Sp. Aster. 222) del 1832. Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Alexandre Henri Gabriel de Cassini (1781-1832) nella pubblicazione "Dictionnaire des Sciences Naturelles, dans lequel on traite méthodiquement des différens êtres de la nature, considérés soit en eux-mêmes, d'aprés l'état actuel de nos connoissances, soit relativement à l'utilité quén peuvent retirer la médecine, l'agriculture, le commerce et les arts. Strasbourg. Edition 2" (Dict. Sci. Nat., ed. 2. [F. Cuvier] 37: 491) del 1825.



Portamento. La specie di questa voce ha un habitus di tipo erbaceo annuale (o biennale) aromatiche. La forma biologica è terofita scaposa (T scap), ossia in generale sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta e molto ramosa, ma non cespitosa. I rami sono peloso-irsuti. Altezza media: 20 – 100 cm.
Foglie. Le foglie, soprattutto cauline, in genere sono disposte in modo alternato; sono brevemente picciolate (quelle inferiori) o sessili (quelle superiori). La lamina è semplice, dentata o lobata con forme da ovate a lanceolate o oblanceolate e apici acuminati o mucronati. Le foglie superiori sono ridotte con forme spatolate. La superficie varia da glabra a strigosa, ma priva di ghiandole. Dimensione delle foglie: 2,5 - 6,5 × 2 – 4 cm.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono sia scapose (capolini solitari) che composte da diversi grandi capolini raccolti in formazioni corimbose o tirsoidi. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee esterne, simili a foglie, a consistenza erbacea, cigliate alla base, sono disposte in modo più o meno embricato su 2 - 3 serie. Quelle interne, membranose-scariose, spesso colorate di bianco, sono più piccole su 1 - 2 serie. Il ricettacolo, alveolato, in genere è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori (talvolta sono presenti delle corte pagliette); la forma è piano-convessa. Dimensione dell'involucro: 10 – 15 mm; del capolino: 5 – 7 cm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei fiori del raggio differiscono dagli acheni dei fiori del disco); dimensione degli acheni: 3 - 3,5 mm.
Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori.
Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Mongolia - Cina - Asia orientale.
Distribuzione: la specie di questa voce è distribuita in Cina e Mongolia. Altrove è introdotta e naturalizzata. In Italia questa specie si trova raramente al Nord.
Habitat: l'habitat tipico sono le praterie su pendii, le rive di corsi d'acqua, i luoghi ombrosi o boschi aperti e i bordi stradali. Il substrato preferito è sia calcareo ma anche siliceo con pH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.
Distribuzione altitudinale: sui rilievi alpini, in Italia, queste piante si possono trovare fino a 500 m s.l.m.; nelle Alpi frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare e montano (oltre a quello planiziale). Nelle aree di origine (Asia orientale) le quote variano da 300 a 2700 metri sul livello del mare.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il genere della specie di questa voce è descritto nella sottotribù Asterinae, una delle quasi 40 sottotribù della tribù Astereae. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:
Il genere Callistephus (insieme alla sottotribù Asterinae) è incluso nel Aster lineage i cui caratteri principali sono: la base delle antere sono prive di code e non sono calcarate (speronate); le linee stigmatiche dei bracci dello stilo sono totalmente separate; i due bracci dello stilo hanno una forma breve o allungata da lanceolata a deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli (all'esterno, mentre all'interno sono glabri). La distribuzione della maggior parte delle specie di questo gruppo è nelle regioni temperate nord e sud.
La sottotribù Asterinae comprende una trentina di generi suddivisi in 4 rami principali: Psychrogeton - Hersileoides - Asterothamnus - Aster. Il genere di questa voce è incluso nel ramo denominato "Psychrogeton branch" e sottogruppo denominato "Callistephus group" insieme al genere Cordiofontis.
I caratteri distintivi della specie Callistephus chinensis sono:
Questa specie è simile a quelle del genere Aster, ma ha le brattee involucrali più larghe.
Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18.
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:
Sionimo per il genere: