Calomeria

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Calomeria
Calomeria amaranthoides
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùGnaphalieae
SottotribùGnaphaliinae

Australasian clade

GenereCalomeria
Vent., 1804
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùGnaphalieae
GenereCalomeria
Specie

Calomeria Vent., 1804 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae, tribù Gnaphalieae e sottotribù Gnaphaliinae).

Etimologia

Il genere botanico Calomeria deriva dal greco antico "καλός" (kalós), che significa "bello", e "μέρος" (méros), che significa "parte".

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Étienne Pierre Ventenat (1757-1808) nella pubblicazione "Jardin de la Malmaison" (Jard. Malmaison t. 73) del 1804.

Descrizione

Il portamento
Calomeria amaranthoides

Portamento: Le specie di questo gruppo hanno un habitus di tipo erbaceo biennale. Sono aromatiche e più o meno lanose. I cauli di queste piante sono provvisti di floema, ma non di canali resiniferi; mentre i sesquiterpeni lattoni sono normalmente assenti (piante senza lattice).

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie in sono disposte in modo alternato e sono quasi sempre sessili (abbraccianti il fusto). La lamina è intera e piatta con forme generalmente allargate; i margini sono continui a volte revoluti; sono inoltre auricolate. La superficie è tomentosa o lanosa su entrambe le superfici.

Infiorescenza. Le sinflorescenze, molto ramificate, sono composte da diversi capolini cadenti raccolti in larghe formazioni panicolate terminanti in molti piccoli corimbi. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino terminale di tipo disciforme. I capolini sono formati da un involucro, con forme da ovoidali a obovoidali, composto da 15 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori. Le brattee, glabre o pelose a consistenza cartacea colorate di rosa/bruno, sono disposte in modo più o meno embricato a spirale su più serie e possono essere connate alla base (strati di stereoma indiviso); talora possono avere un margine ialino. Il ricettacolo è senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è piatta.

Fiori. I fiori (da 2 a 4 per capolino) sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre tubulosi, attinomorfi e si distinguono in:

  • fiori del disco esterni: sono assenti (alcune piante sembrano essere funzionalmente maschili o femminili);
  • fiori del disco centrali: sono ermafroditi e tubulosi.

In questo gruppo di piante i fiori radiati (ligulati o del raggio) sono assenti; a volte sono confusi con i fiori femminili (tubulosi) del disco esterno più o meno sub-zigomorfi con un lembo piatto e possono essere interpretati come fiori del raggio.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. Gli acheni sono piccoli a forma variabile obovoidale; la superficie può essere ricoperta di doppi corti tricomi clavati; il pericarpo può essere percorso longitudinalmente da alcuni fasci vascolari.

Biologia

Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori.
Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecorica). Un altro tipo di dispersione è la zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in Australia e Sudafrica.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il genere di questa voce è descritto nella tribù Gnaphalieae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae. Da un punto di vista filogenetico, la tribù Gnaphalieae fa parte del supergruppo (o sottofamiglia) "Asteroideae grade"; l'altro è il supergruppo "Non-Asteroideae" contenente il resto delle sottofamiglie delle Asteracee. All'interno del supergruppo è vicina alle tribù Senecioneae, Calenduleae, Astereae e Anthemideae.

La sottotribù Gnaphaliinae è caratterizzata da portamenti di vario tipo con specie ginomonoiche e monoiche, da foglie con margini interi, da capolini disciformi omogami o eterogami e raramente radiati (o subradiati), dallo stilo con rami troncati e superfici stigmatiche separate apicalmente, da acheni glabri o con tricomi allungati e pappo ridotto.

Il genere Calomeria appartiene al gruppo Australasian clade, un gruppo informale monofiletico della sottotribù Gnaphaliinae diviso in quattro sottocladi: Angianthus (specie effimere dell'Australia occidentale), Waitzia (specie perenni dell'Australia orientale), Cassinia (specie con portamento arbustivo) e Euchiton (specie perenni simili a piante lanose e alpine). Il genere di questa voce pur appartenendo al clade Australasian, non è incluso in nessun sottoclade specifico.

I caratteri distintivi del genere Calomeria sono:

  • le brattee dell'involucro sono brune o ialine;
  • il ricettacolo è piatto e privo di pagliette.

Specie

Questo genere comprende 4 specie:

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 4 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW.
  3. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 25 febbraio 2026 (archiviato il 23 febbraio 2025).
  4. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 1º ottobre 2023.
  5. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 1º ottobre 2023.
  6. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  7. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  8. 1 2 3 4 Judd 2007, pag. 517.
  9. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 562.
  10. 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 259.
  11. ↑ (EN) PlantNET, su plantnet.rbgsyd.nsw.gov.au, p. Genus Calomeria. URL consultato il 1º ottobre 2023.
  12. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  13. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
  14. ↑ Mandel et al. 2019.
  15. ↑ Zhang et al. 2021.
  16. 1 2 Smissen et al. 2020.
  17. ↑ Schmidt et al. 2021.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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