Campanuloideae Burnett, 1835 è una sottofamiglia di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Campanulaceae dall'aspetto di erbacee annuali/bienni o perenni dal tipico fiore a forma di campanula.
Il nome della famiglia deriva dal suo genere più importante (“Campanula”) la cui etimologia deriva dalla forma a campana del fiore; in particolare il vocabolo deriva dal latino e significa: piccola campana. Dalle documentazioni risulta che il primo ad usare il nome botanico di “Campanula” sia stato il naturalista belga Rembert Dodoens, vissuto fra il 1517 e il 1585.
Il nome scientifico di questo gruppo botanico è stato definito per la prima volta dal botanico britannico Gilbert Thomas Burnett (15 aprile 1800 – 27 luglio 1835) nella pubblicazione "Outlines of Botany - 942, 1094, 1110. Jun 1835" del 1835.
Le specie di questa famiglia sono delle erbe perenni o meno spesso annuali o bienni. Il portamento è fondamentalmente erbaceo, ma può essere anche di tipo lianoso, subarbustivo o arbustivo generalmente terrestre o raramente epifita. Quasi tutte contengono delle sostanze lattiginose.
Le foglie possono essere sia basali che cauline. Le foglie radicali sono più grandi di quelle cauline e sono più lungamente picciolate; inoltre hanno frequentemente un portamento a rosetta; a volte sono transitorie (non sono persistenti alla fioritura). Il margine della foglia può essere intero o dentato. Le foglie cauline lungo il fusto sono a disposizione alterna, generalmente sono più strette e con forme differenti rispetto a quelle delle radicali; verso la parte alta del fusto sono progressivamente sessili, a volte anche amplessicauli. Altre volte in prossimità dell'infiorescenza si trasformano in brattee.
Le infiorescenze sono formate da fiori singoli o raggruppati in modo racemoso, o panicolato, o spicato. I fiori sono sessili o peduncolati. A volte si presentano in capolini privi di brattee.
I fiori sono formati da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo (in questo caso il perianzio è ben distinto tra calice e corolla) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono gamopetali, ermafroditi e attinomorfi.
I frutti sono generalmente delle capsule ovate (erette o pendule) contenenti numerosi semi. Le logge possono essere 3 o 5 corrispondentemente all'ovario e sono deiscenti per pori (capsula poricida) oppure loculi (capsula loculicida).
La sottofamiglia è presente in tutti i continenti. La maggioranza dei generi (89%) è endemica del Vecchio Mondo (Europa e Asia).
La famiglia di appartenenza (Campanulaceae) è relativamente numerosa con 89 generi per oltre 2000 specie (sul territorio italiano si contano una dozzina di generi per un totale di circa 100 specie); comprende erbacee ma anche arbusti, distribuiti in tutto il mondo, ma soprattutto nelle zone temperate. La sottofamiglia Campanuloideae è una delle cinque sottofamiglie nella quale è stata suddivisa la famiglia Campanulaceae.
Il Campanuloideae è un clade monofiletico altamente diversificato all'interno della famiglia Campanulaceae. Molti rapporti sono stati chiariti, ma molti altri rimangono ancora in sospeso. Anche i vari processi di ibridazione (ad esempio tra il genere Campanula e il genere Lagousia) non sono ancora chiariti del tutto. Con le ultime ricerche di tipo filogenetico sui geni nucleari alcuni problemi sono stati risolti; ad esempio sono stati individuati con più precisione due cladi ricchi di specie di recente e rapida divergenza (vedi cladi C1 e C2), come anche si sono chiariti alcuni rapporti tra due linee precocemente divergenti (Jasione, Musschia e Campanula lactiflora).
In particolare, facendo riferimento allo studio citato, sono stati individuati 11 cladi principali. Alla base del gruppo Campanuloideae come “gruppo fratello” è stata individuata la specie Cyphia elata (appartenente alla sottofamiglia Cyphioideae) e altre due specie Platycodon grandiflorus e Canarina canariensis che in questo studio vengono considerate come appartenenti alla sottofamiglia Platycodonoideae. Dei 11 cladi il clade A può essere considerato il nucleo principale della sottofamiglia comprendente tutte le specie Campanula e parenti stretti. All'interno è stato individuato il clade B (debolmente supportato) e il clade C (con forte sostegno) diviso a sua volta nei due sottocladi C1 e C2 ricchi delle specie Campanula e generi affini (C1 corrisponde grosso modo a Campanula s.str., mentre C2 ai vari gruppi di Rapunculus definiti da studi tassonomici tradizionali).
Il clade D (ben supportato) dell'emisfero boreale contiene un altro genere posizionato alla base del gruppo: il genere polifiletico Wahlenbergia per il quale in passato è stata proposta la sottofamiglia Wahlenbergioideae. Anche il clade E (come il clade D) risulta essere “gruppo fratello” del nucleo Campanuloideae (Clade A), ma i vari studi non sono riusciti fino ad ora a posizionarlo esattamente rispetto al clade F e rimangono ancora delle situazioni irrisolte. Anche il clade F è considerato un gruppo di "transizione" dalla collocazione incerta soprattutto per la mancanza di sinapomorfie. Il clade G è ben supportato e comprende specie morfologicamente simili limitate al bacino del Mediterraneo. Anche il calde H è chiaramente monofiletico e comprende specie endemiche dell'area cretese; questo clade è probabilmente il risultato di una singola introduzione nella zona di Creta. Il clade I (fortemente sostenuto) contiene il genere parafiletico Legousia e un sottoclade nord americano; evidentemente questa "disgiunzione" nord americana-mediterranea richiede ulteriori studi. Il clade J (mal supportato) contiene taxa distribuiti in Europa centrale e meridionale (Alpi e Appennini). Infine il clade K ha una distribuzione prevalentemente alpina.
Il cladogramma a lato tratto dallo studio citato e semplificato (principalmente sono descritte solamente le specie presenti sul territorio italiano) dimostra l'attuale stato di conoscenza della struttura filogenetica della sottofamiglia.
Attualmente la sottofamiglia è divisa in due tribù:
La sottofamiglia è formata da 49 generi e 1065 specie:
| Nome scientifico - Autore | Numero specie | Distribuzione |
|---|---|---|
| Adenophora Fisch., 1823 | 62 spp. | Asia orientale, Crimea e Europa occidentale |
| Asyneuma Griseb. & Schenk., 1852 | 32 spp. | Asia, Europa (orientale] e Africa (nord) |
| Azorina Feer, 1890 | 1 sp. (Azorina vidalii (H.C. Watson) Feer) | Azzorre |
| Berenice L.R. Tulasne, 1857 | 1 sp. (Berenice arguta L.R. Tulasne) | Isole Mascarene |
| Campanula L., 1753 | 449 spp. | Circumboreale con alcune estensioni verso il sud |
| Canarina L., 1771 | 3 spp. | Isole Canarie e Asia orientale |
| Codonopsis Wall., 1824 | 48 spp. | Asia |
| Craterocapsa Hilliard & B.L. Burtt, 1973 | 5 spp. | Sudafrica |
| Cryptocodon Fed., 1957 | 1 sp. (Cryptocodon monocephalus (Trautv.) Fed., 1957) | Asia (centrale) |
| Cyananthus Wall. ex Benth., 1836 | 21 spp. | Asia orientale |
| Cyclocodon Griff., 1854 | 3 spp. | Asia orientale |
| Cylindrocarpa Regel, 1877 | 1 sp. (Cylindrocarpa sewerzowii Regel) | Asia (centrale) |
| Echinocodon D.Y.Hong, 1984 | 1 sp. (Echinocodon draco (Pamp.) D.Y.Hong) | Asia orientale |
| Edraianthus A. DC., 1839 | 22 spp. | Europa (sud-est) |
| Feeria' Buser, 1894 | 1 sp. (Feeria angustifolia (Schousb.) Buser) | Marocco |
| Favratia Feer, 1890 | 1 sp. (Favratia zoysii (Jacq.) Feer) | Alpi (sud-est) |
| Githopsis Nutt., 1842 | 4 spp. | Nord America (occidentale) |
| Gunillaea Thulin, 1974 | 2 spp. | Africa tropicale |
| Hanabusaya Nakai, 1911 | 1 sp. (Hanabusaya asiatica Nakai) | Corea |
| Heterocodon Nutt., 1842 | 1 sp. (Heterocodon rariflorum Nutt.) | Nord America (occidentale) |
| Heterochaenia A. DC., 1839 | 4 spp. | Isole Mascarene |
| Homocodon D.Y. Hong, 1980 | 2 spp. | Cina (meridionale) |
| Jasione L., 1753 | 14 spp. | Mediterraneo e Europa centrale |
| Legousia Durande, 1782 | 6 spp. | Mediterraneo |
| Merciera A. DC., 1830 | 6 spp. | Sudafrica |
| Michauxia L'Hér, 1788 | 7 spp. | Asia (sud-ovest) |
| Microdon A. DC., 1830 | 4 spp. | Sudafrica |
| Muehlbergella Feer, 1890 | 1 sp. (Muehlbergella oweriniana (Rupr.) Feer, 1890) | Caucasia |
| Musschia Dumort., 1822 | 3 spp. | Madeira |
| Namacodon Thulin, 1974 | 1 sp. (Namacodon schinzianum (Markgr.) Thulin) | Sudafrica |
| Nesocodon Thulin, 1980 | 1 sp. (Nesocodon mauritianus (I. Richardson) Thulin) | Mauritius |
| Ostrowskia Regel, 1884 | 1 sp. (Ostrowskia magnifica Regel) | Asia centrale |
| Peracarpa Hook. f. & Thomson, 1858 | 1 sp. (Peracarpa carnosa (Wall.) Hook. f. & Thomson, 1858) | Asia orientale |
| Petromarula Vent. ex R. Hedw., 1806 | 1 sp. (Petromarula pinnata (L.) A. DC.) | Creta |
| Physoplexis (Endl.) Schur, 1853 | 1 sp. (Physoplexis comosa (L.) Schur) | Europa (sud-est) |
| Phyteuma L., 1763 | 22 spp. | Europa |
| Platycodon A. DC., 1830 | 1 sp. (Platycodon grandiflorus (Jacq.) A. DC.) | Asia orientale |
| Prismatocarpus L'Hér, 1789 | 27 spp. | Sudafrica |
| Rhigiophyllum Hocst., 1842 | 1 sp. (Rhigiophyllum squarrosum Hocst.) | Sudafrica |
| Roella L., 1753 | 22 spp. | Sudafrica |
| Sachokiella Kolak, 1985 | 1 sp. (Sachokiella macrochlamys (Boiss. & A. Huet) Kolak, 1985) | Caucasia |
| Sergia Fed., 1957 | 2 spp. | Asia (centrale) |
| Siphocodon Turcz., 1852 | 2 spp. | Sudafrica |
| Theilera E. Phillips, 1926 | 2 spp. | Sudafrica |
| Theodorovia Kolak., 1985 | 1 sp. (Theodorovia karakuschensis (Grossh.) Kolak.) | Caucasia |
| Trachelium L., 1753 | 2 spp. | Mediterraneo |
| Treichelia Vatke, 1874 | 2 spp. | Sudafrica |
| Triodanis Raf., 1838 | 6 spp. | Nord America |
| Wahlenbergia Schrad. ex Roth, 1821 | 262 spp. | Circumaustrale |
Per meglio comprendere ed individuare i vari generi della famiglia (solamente per i generi spontanei della flora italiana) l’elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue un genere dall'altro).
Di seguito sono descritti alcuni generi di maggiore interesse non presenti spontaneamente in Italia.