Legousia speculum-veneris

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Specchio di Venere comune
Legousia speculum-veneris
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaCampanulaceae
SottofamigliaCampanuloideae
GenereLegousia
SpecieL. speculum-veneris
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineCampanulales
FamigliaCampanulaceae
SottofamigliaCampanuloideae
GenereLegousia
SpecieL. speculum-veneris
Nomenclatura binomiale
Legousia speculum-veneris
(L.) Chaix, 1786
Nomi comuni

Specularia

Specchio di Venere comune (nome scientifico Legousia speculum-veneris (L.) Chaix, 1786) è una pianta erbacea dai fiori violacei a forma di campanula appartenente alla famiglia delle Campanulaceae.

Etimologia

Il nome generico (legousia) è stato dato in onore all'aristocratico di Digione Bénigne Le Gouz detto "Le Gouz de Gerland" (1695-1774) notabile, filantropo, accademico e fondatore del Giardino Botanico Blunderbuss, mentre L'epiteto specifico ("speculum-veneris") deriva dal latino e significa "specchio di Venere".
Il binomio scientifico della pianta di questa voce è stato proposto inizialmente con il nome di Campanula speculum-veneris da Carl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "Species Plantarum - 1: 168. 1753", modificato poi nel nome attuale dal botanico francese e sacerdote, parroco di Baux (mentore e amico Dominique Villars) Dominique Chaix (1730-1799) nella pubblicazione "Histoire des Plantes de Dauphiné: contenant une Préface Storico, ONU Dictionnaire des Termes de Botanique, les Classi, les Familles, les Generi, e les Herborisations des Dintorni de Grenoble, de la Grande Chartreuse, de Briançon, de Gap & de Montelimar. Parigi - 1: 338 1786" del 1786.

Descrizione

Il portamento

Queste piante possono arrivare fino ad una altezza di 10 – 30 cm. La forma biologica è terofita scaposa (T scap), ossia in generale sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Tutta la pianta è più o meno pubescente o ispida.

Radici

Le radici sono secondarie da fittone.

Fusto

La parte aerea del fusto è eretta, ascendente o prostrata; in genere è ramosa.

Foglie

Le foglie inferiori hanno delle forme oblanceolato-spatolate; le foglie superiori sono più o meno lanceolate (possono essere anche dentate). Tutte le foglie hanno un portamento patente con i bordi ondulati o crenulati e sono lisce. Dimensioni delle foglie: larghezza 5 – 10 mm; lunghezza 14 – 30 mm.

Infiorescenza

Infiorescenza

Le infiorescenze (ramificate) sono formate da numerosi fiori, brevemente peduncolati, raccolti in forma di pannocchia fogliosa.

Fiori

Le foglie e il fiore

I fiori sono tetra-ciclici, ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo (in questo caso il perianzio è ben distinto tra calice e corolla) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono gamopetali, ermafroditi e attinomorfi. Dimensione dei fiori: 14 – 22 mm.

K (5), C (5), A (5), G (2-5), infero, capsula

Frutti

Il frutto consiste in una capsula prismatica e ristretta verso l'apice; la deiscenza è realizzata da tre valve poste nella parte alta e aprentesi dal basso verso l'alto. I semi sono minuti.

Riproduzione

Distribuzione e habitat

Distribuzione della pianta
(Distribuzione regionale – Distribuzione alpina)

Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico Legousia speculum-veneris appartiene alla seguente comunità vegetale:

Formazione : delle comunità terofiche pioniere nitrofile
Classe: Stellarietea mediae
Ordine: Papaveretalia rhoeadis
Alleanza: Caucalidion lappulae

Tassonomia

La famiglia di appartenenza della Legousia speculum-veneris (Campanulaceae) è relativamente numerosa con 89 generi per oltre 2000 specie (sul territorio italiano si contano una dozzina di generi per un totale di circa 100 specie); comprende erbacee ma anche arbusti, distribuiti in tutto il mondo, ma soprattutto nelle zone temperate. Il genere di questa voce appartiene alla sottofamiglia Campanuloideae (una delle cinque sottofamiglie nella quale è stata suddivisa la famiglia Campanulaceae) comprendente circa 50 generi (Legousia è uno di questi). Il genere Legousia a sua volta comprende 6 specie (4 nella flora italiana) a distribuzione soprattutto mediterranea.
Il Sistema Cronquist assegna al genere Legousia la famiglia delle Campanulaceae e l'ordine delle Campanulales mentre la moderna classificazione APG la colloca nell'ordine delle Asterales (stessa famiglia). Sempre in base alla classificazione APG sono cambiati anche i livelli superiori (vedi tabella iniziale a destra).
Il basionimo per questa specie è: Campanula speculum-veneris L., 1753
Il numero cromosomico della specie è: 2n = 20.

Variabilità

Questa specie è variabile. I caratteri soggetti a variabilità sono due:

Sinonimi

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

Specie simili

Le quattro specie di Legousia presenti sul territorio italiano si distinguono per i seguenti caratteri:

Nota: la Legousia castellana (Lange) Samp., chiamata anche L. scabra (Lowe) Gamisans, attualmente è considerata un sinonimo di Legousia falcata (Ten.) Fritsch ex Janch..

Altre notizie

Specchio di Venere comune in altre lingue è chiamata nei seguenti modi:

Note

  1. ↑ (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 20 gennaio 2021.
  3. ↑ Sistema Informativo sulla flora vascolare dei Colli Euganei, su dryades.units.it, p. Legousia hybrida. URL consultato il 10 agosto 2014.
  4. ↑ David Gledhill 2008, pag. 357.
  5. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 20-agosto-2014.
  6. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 20 agosto 2014.
  7. 1 2 3 Pignatti 1982, vol. 2, pag. 680.
  8. 1 2 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 44.
  9. 1 2 Judd 2007, pag. 516.
  10. 1 2 Conti et al. 2005, pag. 119.
  11. 1 2 3 4 5 6 Aeschimann et al. 2004, vol. 2, pag. 332.
  12. ↑ (EN) EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 20 agosto 2014.
  13. ↑ (EN) Tropicos Database, su tropicos.org. URL consultato il 20 agosto 2014.
  14. ↑ Pignatti 1982, vol. 2, pag. 681.
  15. ↑ (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 20 gennaio 2021.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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