Legousia hybrida

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Specchio di Venere ondulato
Legousia hybrida
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaCampanulaceae
SottofamigliaCampanuloideae
GenereLegousia
SpecieL. hybrida
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineCampanulales
FamigliaCampanulaceae
SottofamigliaCampanuloideae
GenereLegousia
SpecieL. hybrida
Nomenclatura binomiale
Legousia hybrida
(L.) Delarbre, 1800

Specchio di Venere ondulato (nome scientifico Legousia hybrida (L.) Delarbre, 1800) è una pianta erbacea dai fiori violaceo-rosei a forma di piccola campanula appartenente alla famiglia delle Campanulaceae.

Etimologia

Il nome generico (legousia) è stato dato in onore all'aristocratico di Digione Bénigne Le Gouz detto "Le Gouz de Gerland" (1695-1774) notabile, filantropo, accademico e fondatore del Giardino Botanico Blunderbuss, mentre L'epiteto specifico (hybrida) deriva dal latino "hybridus" e significa ibrida, mista, bastarda o meticcia.

Il binomio scientifico di questa pianta inizialmente era Campanula hybrida, proposto dal botanico Carl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "Species Plantarum - 168. 1753" del 1753, modificato successivamente in quello attualmente accettato Legousia hybrida proposto dal botanico e geologo francese Antoine Delarbre (1724-1813) nella pubblicazione "Flore d'Auvergne; ou, Recueil des plantes de cette ci-devant province. Clermont-Ferrand. - ed. 2, 47. 1800" del 1800.

Descrizione

Il portamento

Queste piante possono arrivare fino ad una altezza di 10 – 25 cm. La forma biologica è terofita scaposa (T scap), ossia in generale sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie.

Radici

Le radici sono secondarie.

Fusto

La parte aerea del fusto è eretta, ascendente o prostrata; in genere è ramosa.

Foglie

Le foglie con bordi ondulati

Le foglie inferiori hanno delle forme oblanceolato-spatolate; le foglie superiori sono più o meno lanceolate. Tutte le foglie hanno un portamento patente con i bordi vistosamente ondulati e sono lisce. Dimensioni delle foglie: larghezza 5 – 10 mm; lunghezza 14 – 30 mm.

Infiorescenza

Infiorescenza

Le infiorescenze sono formate da alcuni fiori, brevemente peduncolati, raccolti in forma di spiga.

Fiori

I fiori sono tetra-ciclici, ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo (in questo caso il perianzio è ben distinto tra calice e corolla) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono gamopetali, ermafroditi e attinomorfi. Dimensione dei fiori: 6 – 15 mm.

K (5), C (5), A (5), G (2-5), infero, capsula

Frutti

Il frutto consiste in una capsula prismatica e ristretta verso l'apice; la deiscenza è realizzata da tre valve poste nella parte alta e aprentesi dal basso verso l'alto. I semi sono minuti.

Riproduzione

Distribuzione e habitat

Distribuzione della pianta
(Distribuzione regionale – Distribuzione alpina)

Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico Legousia hybrida appartiene alla seguente comunità vegetale:

Formazione : delle comunità terofiche pioniere nitrofile
Classe : Stellarietea mediae
Ordine : Papaveretalia rhoeadis

Tassonomia

La famiglia di appartenenza della Legousia hybrida (Campanulaceae) è relativamente numerosa con 89 generi per oltre 2000 specie (sul territorio italiano si contano una dozzina di generi per un totale di circa 100 specie); comprende erbacee ma anche arbusti, distribuiti in tutto il mondo, ma soprattutto nelle zone temperate. Il genere di questa voce appartiene alla sottofamiglia Campanuloideae (una delle cinque sottofamiglie nella quale è stata suddivisa la famiglia Campanulaceae) comprendente circa 50 generi (Legousia è uno di questi). Il genere Legousia a sua volta comprende 6 specie (4 nella flora italiana) a distribuzione soprattutto mediterranea.
Il Sistema Cronquist assegna al genere Legousia la famiglia delle Campanulaceae e l'ordine delle Campanulales mentre la moderna classificazione APG la colloca nell'ordine delle Asterales (stessa famiglia). Sempre in base alla classificazione APG sono cambiati anche i livelli superiori (vedi tabella iniziale a destra).
Il basionimo per questa specie è: Campanula hybrida L., 1753

Sinonimi

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

Specie simili

Le quattro specie di Legousia presenti sul territorio italiano si distinguono per i seguenti caratteri:

Nota: la Legousia castellana (Lange) Samp., chiamata anche L. scabra (Lowe) Gamisans, attualmente è considerata un sinonimo di Legousia falcata (Ten.) Fritsch ex Janch..

Altre notizie

Il fiore specchio di Venere ondulato in altre lingue è chiamato nei seguenti modi:

Note

  1. ↑ (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 20 gennaio 2021.
  3. ↑ Sistema Informativo sulla flora vascolare dei Colli Euganei, su dryades.units.it, p. Legousia hybrida. URL consultato il 10 agosto 2014.
  4. ↑ Pignatti 1982, vol. 2, pag. 680.
  5. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 10 agosto 2014.
  6. ↑ David Gledhill 2008, pag. 206.
  7. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 13 agosto 2014.
  8. 1 2 3 4 Pignatti 1982, vol. 2, pag. 681.
  9. 1 2 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 44.
  10. 1 2 Judd 2007, pag. 516.
  11. 1 2 Conti et al. 2005, pag. 119.
  12. 1 2 3 4 5 6 Aeschimann et al. 2004, vol. 2, pag. 332.
  13. ↑ EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 13-agosto-2014.
  14. ↑ World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 20 gennaio 2021.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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