I caprellidi (Caprellidae Leach, 1814), conosciuti anche come gamberi scheletro, sono una famiglia di crostacei appartenente all'ordine degli anfipodi.

I caprellidi sono esclusivamente marini, diffusi in tutti gli oceani del mondo. Sebbene alcune specie vivano a grandi profondità, la maggior parte predilige gli ambienti intertidali e subtidali, dove si rinvengono comunemente associati a cnidari bentonici, in particolare idrozoi e gorgonie, oltre che a briozoi, ad ascidie e a fanerogame marine. I caprellidi vivono generalmente da epibionti, ancorati a questi organismi bentonici mediante le appendici prensili posteriori, i pereiopodi, che consentono loro di aggrapparsi saldamente al supporto.


I caprellidi sono anfipodi caratterizzati da un corpo sottile e fortemente allungato, che conferisce loro un aspetto caratteristico. Il corpo è suddiviso in tre regioni principali: il cefalo (capo), il pereon (torace) e l'addome. Il pereon rappresenta la porzione più estesa del corpo ed è formato da sette segmenti, detti pereoniti. Il cefalo è generalmente fuso con il primo pereonite, mentre l'addome è estremamente ridotto, quasi invisibile, ed è collegato posteriormente al settimo pereonite.
Sul capo sono presenti due paia di antenne, delle quali il primo paio è generalmente più lungo del secondo. Sempre sul cefalo si trovano le appendici boccali, costituite da mandibole, mascelle e massillipedi, coinvolte nella cattura e nella manipolazione del cibo.


Ciascun pereonite porta un paio di appendici denominate pereiopodi. Le prime due paia sono trasformate in robuste appendici prensili, chiamate gnatopodi, utilizzate per l'alimentazione, la difesa e anche per gli spostamenti. Il terzo e il quarto paio di pereiopodi sono invece generalmente molto ridotti oppure del tutto assenti. In corrispondenza del terzo e del quarto pereonite sono presenti due paia di branchie, mentre in alcune specie può essere presente un ulteriore paio di branchie sul secondo pereonite.

Nelle femmine adulte sono inoltre presenti le tasche incubatrici (marsupio), formate da espansioni delle coxe denominate oostegiti, localizzate sul terzo e sul quarto pereonite. Al loro interno vengono custodite le uova e successivamente gli embrioni fino al completamento dello sviluppo. Le ultime tre paia di pereiopodi (dal quinto al settimo) sono più piccole dei gnatopodi e sono specializzate nell'ancoraggio al substrato, consentendo all'animale di afferrarsi saldamente ad alghe, idrozoi, gorgonie, ascidie, fanerogame marine o altri supporti sui quali vive.
La maggior parte delle specie presenta un marcato dimorfismo sessuale: i maschi sono generalmente molto più grandi delle femmine e mostrano spesso gnatopodi maggiormente sviluppati, utilizzati sia durante la competizione con altri maschi sia per trattenere la femmina durante l'accoppiamento.
La loro forma allungata e la colorazione mimetica, unite alla caratteristica postura angolata che assumono, li rendono molto simili ai filamenti di alghe, agli idrozoi o alle foglie delle fanerogame marine tra cui vivono, permettendo loro di passare inosservati sia alle prede sia ai predatori.
I caprellidi hanno un'alimentazione prevalentemente onnivora e si nutrono di diatomee, detrito organico, protozoi, piccoli anfipodi e larve di crostacei. Alcune specie sono filtratrici e utilizzano le antenne per intercettare le particelle alimentari sospese nell'acqua oppure per raschiarle dalla superficie del substrato. La maggior parte delle specie, tuttavia, è costituita da predatori d'agguato: rimangono immobili, con i gnatopodi pronti a scattare, catturando piccoli invertebrati che transitano nelle vicinanze. Possono rimanere perfettamente immobili anche per lunghi periodi, in attesa del momento opportuno per sorprendere la preda.


I caprellidi vivono generalmente da epibionti su organismi bentonici quali cnidari, in particolare idrozoi e gorgonie, briozoi, ascidie e a fanerogame marine.
Rappresentano una risorsa alimentare per numerosi organismi marini. Tra i loro principali predatori vi sono diversi pesci costieri, gamberi, nudibranchi, e alcune anemoni di mare.



La famiglia Caprellidae comprende le seguenti specie: