Armand-Jean du Plessis de Richelieu

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«Era Armand-Jean du Plessis, cardinale di Richelieu, il potente uomo di stato che faceva tremare con la sua politica la Francia e l'Europa.»
Armand-Jean du Plessis de Richelieu
cardinale di Santa Romana Chiesa
Ritratto del cardinale Richelieu di Philippe de Champaigne, 1640, National Gallery, Londra
candorem purpuræ servat et dirigit et firmat
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita9 settembre 1585 a Parigi
Nomina a vescovo18 dicembre 1606 da papa Paolo V
Consacrazione a vescovo17 aprile 1607 dal cardinale Anne de Perusse d'Escars de Giury, O.S.B.
Creazione a cardinale5 settembre 1622 da papa Gregorio XV
Morte4 dicembre 1642 (57 anni) a Parigi
Firma
Armand-Jean du Plessis de Richelieu
Armand-Jean du Plessis de Richelieu, ministro di Francia, ritratto da Philippe de Champaigne nel 1642

Principale ministro di Stato di Francia
Durata mandato12 agosto 1624 –
4 dicembre 1642
MonarcaLuigi XIII
PredecessoreConcino Concini (nel 1617)
SuccessoreGiulio Mazzarino

Segretario di Stato per la guerra di Francia
Durata mandato30 novembre 1616 –
24 aprile 1617
Capo di StatoReggente Maria de' Medici
Capo del governoConcino Concini
PredecessoreClaude Mangot de Villeran et Villarceau
SuccessoreNicolas Brûlart de Sillery

Segretario di stato agli affari esteri di Francia
Durata mandato30 novembre 1616 –
24 aprile 1617
Capo di StatoReggente Maria de' Medici
Capo del governoConcino Concini
PredecessoreNicolas de Neufville de Villeroy
SuccessorePierre Brûlart de Sillery

Dati generali
Suffisso onorificoOrdine dello Spirito Santo
Titolo di studiodottore di ricerca
UniversitàSorbonne Università di Parigi e Collegio della Sorbona
FirmaFirma di Armand-Jean du Plessis de Richelieu
Armand-Jean du Plessis, I duca di Richelieu
Schizzo del Cardinale Richelieu ad opera di Claude Mellan, 1643
Duca di Richelieu
Stemma
Stemma
In carica1629-1642
Investitura26 novembre 1629 da Luigi XIII di Francia
PredecessoreTitolo creato
SuccessoreArmand Jean de Vignerot du Plessis
OnorificenzeCommendatore dell'Ordine dello Spirito Santo
Altri titoliDuca di Fronsac (dal 1634)
Pari di Francia
Gran Maestro della Navigazione (1626-1642)
NascitaParigi, 9 settembre 1585
MorteParigi, 4 dicembre 1642
Luogo di sepolturaSorbona, Parigi
DinastiaDu Plessis
PadreFrançois du Plessis, signore di Richelieu
MadreSusanne de La Porte
ReligioneCattolicesimo
MottoCandorem purpuræ servat et dirigit et firmat

Armand-Jean du Plessis (AFI: [aʁˈmɑ̃ ʒɑ̃ dy plɛˈsi]) duca di Richelieu (AFI: [ʁiʃəˈljø]), noto soprattutto come cardinale Richelieu (Parigi, 9 settembre 1585 – Parigi, 4 dicembre 1642) è stato un cardinale, politico e vescovo cattolico francese. Fu nominato primo ministro dal re Luigi XIII di Francia.

Grande uomo politico, fu molto abile nel rafforzamento della monarchia francese in direzione assolutista, monarchia che, grazie alla sua azione, fu più potente rispetto a quella del precedente sovrano, Enrico IV di Borbone, con il suo più stretto collaboratore, il duca di Sully. Richelieu, di fatto, ridusse drasticamente il potere della nobiltà, favorendo lo sviluppo della borghesia ed allo stesso tempo la centralità e l'influenza del re. Tra i propositi di Richelieu alla guida dello Stato c'erano infatti proprio il rafforzamento del potere del re e la volontà di fare della Francia la più grande potenza d'Europa. A tal fine istituì anche la figura dell'intendente, ossia un rappresentante diretto del re nelle province, in evidente contrasto con gli interessi della nobiltà locale.

Per raggiungere l'obiettivo, Richelieu si scontrò quindi sia con i nobili sia con i protestanti, e cioè con i calvinisti francesi chiamati ugonotti: contro di essi Richelieu usò, quando necessario, la forza. Per fare della Francia la prima potenza europea, Richelieu, seguendo la sua raison d'État, decise di far intervenire l'esercito francese nella guerra dei trent'anni contro la Spagna e l'Austria, ottenendo numerosi successi.

Biografia

Infanzia

Nato nel 1585 a Parigi, era figlio di François du Plessis, signore di Richelieu, militare e cortigiano che prestò servizio come grand prévôt de France e disarmò Jacques Clément, e di Susanne de La Porte, figlia di un noto giurista. Quarto di cinque figli, era destinato a una carriera militare, ma si trovò ad affrontare invece una carriera ecclesiastica, nel 1605, al posto del fratello maggiore Alphonse, che l'aveva rifiutata.

Educazione teologica

Il padre morì il 10 giugno 1590 di una febbre perniciosa, lasciandolo orfano a soli 5 anni, con gli altri fratelli e sorelle, anch'essi in tenera età, essendo tutti nati fra il 1578 e il 1585. Cominciò a vent'anni i suoi studi in teologia per essere nominato già l'anno successivo vescovo di Luçon da parte del re Enrico IV e ottenere la stessa investitura anche dal papa Paolo V pochi mesi dopo, il 17 aprile 1607. Per poterla conferire gli venne elargita una dispensa speciale per permettere una nomina a così alta prelatura già prima dei 21 anni.

Carriera politica

Nel 1614 cominciò anche la sua carriera politica, quando riuscì a farsi eleggere deputato per il clero negli Stati Generali del 1614. Nel novembre dello stesso anno venne nominato dalla reggente Maria de' Medici gran cerimoniere alla corte della regina Anna d'Austria, cosa che gli permise di entrare nel consiglio del re di Francia e assumere il compito di segretario di Stato per l'interno e la guerra. Suo collaboratore e consigliere non ufficiale fu, dal 1612, il cappuccino François Leclerc du Tremblay, padre Giuseppe, conosciuto come l'eminenza grigia.

In presenza della regina madre fece il suo primo discorso importante, elogiando il governo, il 23 febbraio 1615. Nel 1617 l'assassinio di Concino Concini, il favorito di Maria de Medici, istigato dal re Luigi XIII e preparato dal suo favorito Charles de Luynes, portò a un periodo di isolamento di Richelieu dalla vita politica, avendo egli seguito la sovrana confinata dal figlio a Blois ed essendosi poi ritirato ad Avignone per dedicarsi agli studi di teologia.

Richiamato a Parigi con l'incarico di negoziare un accordo tra la regina madre e suo figlio, riuscì a riavvicinarli nel 1621, acquisendo fama di abilissimo negoziatore e ricevendo, in cambio dei servizi forniti, la nomina a cardinale: la nomina fu ratificata ufficialmente a Lione il 12 dicembre 1622, ma Armand non si recò mai a Roma per ritirare la berretta e il titolo.

Primo ministro di Francia

Triplo ritratto del cardinale de Richelieu, di Philippe de Champaigne (1637 o 1642), National Gallery, Londra

Il 29 aprile 1624 rientrò a far parte ufficialmente del consiglio del re e fu quindi primo ministro, cominciando subito a operare per il perseguimento dei suoi obiettivi politici. La sua abilità gli consentì di mantenere un certo equilibrio fra i filo-spagnoli, guidati da Maria de' Medici e il cui nucleo era detto Parti devot (il partito dei devoti), e gli anti-spagnoli come lo stesso re, guidati da François Dorval-Langlois de Fancan, operando così in modo da ridurre lo strapotere delle famiglie dell'alta nobiltà francese, sempre gelose della loro indipendenza dalla corona e del corrispondente potere.

Richelieu all'assedio di La Rochelle di Henri-Paul Motte, 1881

Affrontò il problema della Valtellina, intimando al papa lo sgombero delle truppe dai relativi castelli, ma per non inimicarsi i filo-spagnoli, finì col lasciare che la valle diventasse autonoma e le truppe spagnole alleate del pontefice continuassero a presidiarle. Per eliminare il problema dell'autonomia degli ugonotti, i quali, resi forti dalla disponibilità delle piazzeforti concesse loro ancora dall'editto di Nantes (emanato da Enrico IV di Borbone dopo essersi convertito al cattolicesimo), costituivano una specie di stato nello Stato, seguì gli indirizzi del partito dei devoti e pose l'assedio alla fortezza più munita, quella di La Rochelle (la principale tra quelle ugonotte, associata a un porto sull'Atlantico), che venne conquistata nel 1628 dopo un assedio durato 14 mesi, a cui egli prese parte: per interrompere il flusso di aiuti che giungevano agli assediati via mare dall'Inghilterra, Richelieu fece costruire una grossa diga che sbarrava la baia naturale antistante, bloccando così l'accesso delle navi al porto e quindi distruggendo anche l'intensa attività commerciale che aveva fatto la fortuna degli abitanti di La Rochelle. Il duca di Richelieu, però, scelse di non infierire contro i vinti, dimostrando così la sua lungimiranza politica: nel 1629 concesse agli ugonotti la libertà di culto con l'editto di grazia.

Nel marzo del 1629, d'accordo con il re Luigi XIII, intervenne militarmente in Italia per sostenere i diritti di Carlo di Nevers e Rethel sul ducato di Mantova (guerra di successione di Mantova e del Monferrato), andando così contro il volere di Maria de' Medici. Nello stesso anno, tuttavia, affrontò la ribellione ugonotta in Linguadoca, sottomettendo i ribelli, ma facendo loro concedere dal re la grazia con la pace di Alais, che sanciva la supremazia della corona e toglieva definitivamente le ultime piazzeforti, e i relativi privilegi politici, agli ugonotti.

Costrinse quindi il duca di Savoia a lasciare l'alleanza con la Spagna e a schierarsi con i francesi. Nel 1631 concluse un'alleanza con il re di Svezia Gustavo II Adolfo in funzione antimperiale, costringendo l'imperatore a concedere Mantova e il Monferrato a Carlo I di Gonzaga-Nevers e alcuni territori al duca di Savoia. Con il trattato di Cherasco del 7 aprile 1631, al duca di Savoia Vittorio Amedeo I furono assegnati i territori di Trino e di Alba, e alla Francia il sito strategico piemontese di Pinerolo.

Questo aspetto della politica del cardinale si rivelò contrario alla politica di Maria de' Medici, poiché rovesciava l'alleanza spagnola fino ad allora consolidata, per cui la regina cercò di opporsi in ogni modo, ricorrendo anche a un complotto, che non riuscì, contro Richelieu.

Anche nel campo della politica interna Richelieu non fu affatto tenero: per ottenere l'ubbidienza della nobiltà, riottosa ad assoggettarsi agli editti reali, non esitò a far eseguire condanne capitali ai danni di molti aristocratici. Fece anche distruggere più di 2000 castelli che non riteneva fondamentali per la difesa del territorio francese, sostituì molti coronati presenti nel consiglio del re con personaggi di più umile estrazione, e infine vietò i duelli, molto frequenti in quel periodo.

Re Luigi XIII e il cardinale Richelieu a La Rochelle

In definitiva il carattere assolutista della monarchia venne molto accentuato sotto la direzione del cardinale. Oltre che della direzione politica del regno si occupò anche della parte economica, ristabilendo l'ordine nelle finanze reali, aumentando la pressione fiscale (soprattutto della "taglia", imposta che gravava quasi unicamente sulle campagne). Con lui, la Bastiglia divenne prigione di Stato dove rinchiudere gli avversari politici. Anche l'ormai vecchio duca di Sully si sottomise ai suoi voleri.

Accelerò inoltre l'espansione coloniale, spingendo la Francia a proseguire l'occupazione del Canada meridionale (Nouvelle France), varie isole nelle Antille (Martinica, la Guadalupa, Saint-Domingue), la Guyana e il Senegal. Durante la sua direzione nacque anche una forte marina militare e, dal punto di vista della cultura, bisogna ricordare la fondazione dell'accademia francese delle scienze nel 1635, la creazione di una preziosa biblioteca nel suo palazzo di Place Royale in Parigi (assorbita poi dalla Biblioteca nazionale francese) e ricche collezioni d'arte, andate successivamente disperse fra diversi proprietari e in parte perdute.

Nel 1631, all'apice della sua carriera politica, riuscì a ottenere dal re anche l'autorizzazione a costruire un castello e un borgo con il suo nome (tuttora chiamato Richelieu), considerato ancor oggi come un capolavoro dell'urbanistica europea del XVII secolo. Nel 1635 fu nominato abate commendatario dell'abbazia di Cluny e dell'abbazia di Cîteaux, cariche che tenne fino alla morte avvenuta nel 1642 per tubercolosi polmonare. Non molto amato dal suo popolo, riuscì anche a raccomandare al re la scelta del cardinale Giulio Mazzarino come suo successore.

Morte

Tomba di Richelieu scolpita da François Girardon, cappella della Sorbona, Parigi

Il cardinale di Richelieu riservava ai gatti addirittura alcuni luminosi locali del suo appartamento e, quando morì, lasciò nel testamento una somma di denaro perché i suoi beniamini potessero continuare a vivere in dignità.

La sua tomba è visibile nella chiesa della Sorbona, a Parigi.

Genealogia episcopale

La genealogia episcopale è:

Le congiure

Durante il lungo periodo di esercizio del potere Richelieu fu oggetto di numerosi tentativi di venir esautorato o addirittura fisicamente eliminato.

Onorificenze

Commendatore dell'Ordine dello Spirito Santo - nastrino per uniforme ordinaria
Commendatore dell'Ordine dello Spirito Santo

Opere

Richelieu nella cultura di massa

Nei film

Anno Film Attore Note
1911The Three Musketeers: Part 2Marc McDermottCortometraggio
1912La rivale de RichelieuAuguste Volny 
Les trois mousquetairesPhilippe Garnier 
1914Cardinal Richelieu's WardJames Cruze 
RichelieuMurdock MacQuarrie 
1916I tre moschettieri (The Three Musketeers)Walt Whitman 
1919Madame du BarryFred Immler 
1920Il carnefice rosso (Der rote Henker)Magnus Stifter 
Ninon de LenclosHans Lackner 
1921I tre moschettieri (The Three Musketeers)Nigel De Brulier 
Les trois mousquetairesÉdouard de Max 
1922Vingt ans après 
1923Under the Red RobeRobert B. Mantell 
1926Bardelys il magnifico (Bardelys the Magnificent)Edward Connelly 
1929La maschera di ferro (The Iron Mask)Nigel De Brulier 
1932Les trois mousquetairesSamson Fainsilber 
1934Madame du BarryOsgood Perkins 
1935Il cardinale Richelieu (Cardinal Richelieu)George Arliss 
I tre moschettieri (The Three Musketeers)Nigel De Brulier 
1937Il manto rosso (Under the Red Robe)Raymond Massey 
1939D'Artagnan e i tre moschettieri (The Three Musketeers)Miles Mander 
La maschera di ferro (The Man in the Iron Mask)Nigel De Brulier
Howard Brooks
 
1945Los tres mosqueterosMiguel Moya 
1946Spade al vento (Le capitan)Georges Marny 
1947Monsieur VincentAimé Clariond 
1948I tre moschettieri (The Three Musketeers)Vincent Price 
1950Cirano di Bergerac (Cyrano de Bergerac)Edgar Barrier 
The Three Musketeers, episodio della serie The Magnavox TheatrePaul Cavanagh 
1952I figli dei moschettieri (At Sword's Point)Reginald Sheffield 
The Three Musketeers, episodio della serie How Does It End?William Devlin 
1953Les quatre mousquetairesEdmond TamizCortometraggio
Fate largo ai moschettieri! (Les 3 Mousquetaires)Renaud Mary 
1954Versailles (Si Versailles m'était conté)Maurice Tillier 
Madame du BarryDenis d'Inès 
The Three MusketeersWilliam DevlinSerie TV
1956Si Paris nous était contéJacques Dumesnil 
1957Os três MosqueteirosTuríbio RuizSerie TV
1959Les trois mousquetairesPierre AssoFilm TV
1960Family Classics: The Three MusketeersVincent PriceFilm TV
1961I tre moschettieri (Les trois mousquetaires: Première époque - Les ferrets de la reine)Daniel Sorano 
La vendetta dei moschettieri (Les trois mousquetaires: Tome II - La vengeance de Milady) 
1962Il colpo segreto di d'ArtagnanMassimo Serato 
La conjuration de Cinq-Mars, episodio della serie La caméra explore le tempsPierre Asso 
1963I quattro moschettieriPeppino De Filippo 
Zorro e i tre moschettieriNerio Bernardi 
1964Biblioteca di Studio Uno: I tre moschettieriGino CerviFilm TV
Cyrano e d'Artagnan (Cyrano et d'Artagnan)Rafael Rivelles 
1967The Three MusketeersRichard PascoSerie TV
1967Le fabuleux grimoire de Nicolas Flamel, episodio della serie Le tribunal de l'impossibleGeorges Riquier 
1968De drie MusketiersFrançois BernardFilm TV
1969The Three MusketeersLeo CiceriFilm TV
Les ferrets, episodio della serie D'ArtagnanRaymond Jourdan 
1971Los tres mosqueterosAlejandro UlloaSerie TV
I diavoli (The Devils)Christopher Logue 
1973I tre moschettieri (The Three Musketeers)Charlton Heston 
1974Milady - I quattro moschettieri (The Four Musketeers) 
Più matti di prima al servizio della regina (Les quatre Charlots mousquetaires)Bernard HallerFilm commedia
Cyrano, episodio della serie ABC Afterschool SpecialsJohn Stephenson 
Les trois mousquetairesPhilippe Clay (voce)Film d'animazione
Cinque matti alla riscossa (Les Charlots en folie: À nous quatre Cardinal!)Bernard HallerFilm commedia
La cité crucifiéeJacques MauryFilm TV
1976PanacheJoseph RuskinFilm TV
Les mystères de LoudunJean-Marie GaleyFilm TV
1977D'Artagnan amoureuxHenri VirlojeuxSerie TV
Rubens, schilder en diplomaatMartin Van Zundert 
RichelieuPierre VernierMiniserie TV
1978Ce diable d'hommeGeorges DescrièresSerie TV
MazarinPierre VernierSerie TV
1979Les trois mousquetaires ou L'escrime ne paie pasJean DanetFilm TV
D'Artanyan i tri mushketyoraAleksandr TrofimovFilm TV
1981Cinq-MarsGeorges MarchalFilm TV
1983Richelieu ou La journée des dupesDidier SandreFilm TV
La loca historia de los tres mosqueterosAntonio OzoresFilm commedia
1986I tre moschettieri (The Three Musketeers)Noel Ferrier (voce)Film TV d'animazione
1987D'Artagnan e i moschettieri del re (Anime san jushi)Nobuo Tanaka (voce)Serie TV d'animazione
1989La comtesse de CharnyBernard DhéranMiniserie TV
1991I tre moschettieriSergio VastanoFilm TV
D'ArtagnanYann BabiléeFilm TV
1993I tre moschettieri (The Three Musketeers)Tim Curry 
1999Three MusketeersTobias AndersonUscito in home video
2000M.K.3Peter WoodwardFilm TV
2001Young BladesBen Cross 
D'Artagnan (The Musketeer)Stephen Rea 
20033 musketiers - De musicalStanley BurlesonUscito in home video
2004MiladyMartin LamotteFilm TV
2005D'Artagnan e i tre moschettieri (D'Artagnan et les trois mousquetaires)Tchéky Karyo 
De tre musketererNiels Olsen (voce)Film d'animazione
2009La regina e il cardinale (La reine et le cardinal)RufusFilm TV
Louis XV, le soleil noirFrançois BerlandFilm TV
2011I tre moschettieri (The Three Musketeers)Christoph Waltz 
2014Richelieu: La pourpre et le sangJacques PerrinFilm TV
The MusketeersPeter CapaldiSerie TV

Note

  1. ↑ Certamente la figura del duca d'Épernon, guidata da una mentalità aristocratica tradizionale, fu una di quelle che ispirò le sue riflessioni per l'affermazione di uno Stato imparziale sia nei confronti delle persone comuni che di enti organizzati. Temendone la crescente influenza, fece in modo da rimuoverlo dalle posizioni di potere.
  2. ↑ Perez Zagorin, Rebels and Rulers, 1500-1660. Volume II: Provincial rebellion: Revolutionary civil wars, 1560-1660, Cambridge: Cambridge University Press, 1992, pag. 9.
  3. 1 2 C. V Wedgwood, The Thirty Years' War, London: Methuen, 1981, pag. 188.
  4. ↑ Il Grand prévôt de France (Gran preposto di Francia) era a capo della polizia e delle truppe di corte, e faceva parte degli alti ufficiali della Casa Reale.
  5. ↑ I figli di François du Plessis e di Susanna de La Porte furono: Francesca, nata nel 1578, Enrico, nato nel 1580, Alfonso, nato nel 1582, Armando medesimo, nato nel 1585, e Nicoletta, nata nel 1587.
  6. ↑ La carriera spettava alla famiglia du Plessis da una cinquantina di anni. Il fratello vi rinunziò per chiudersi in un convento di certosini, anche se poi venne nominato prima arcivescovo di Aix-en-Provence, poi di Lione e quindi nominato cardinale da papa Urbano VIII nel 1629.
  7. ↑ (FR) Philippe Erlanger, Richelieu, p. 19
  8. ↑ (FR) Philippe Erlanger, Richelieu, pag. 18.
  9. ↑ Joseph Bergin, The Rise of Richelieu, Manchester: Manchester University Press, 1997, pag. 130.
  10. ↑ Joseph Bergin, The Rise of Richelieu, Manchester: Manchester University Press, 1997, pag. 135.
  11. ↑ Grente
  12. ↑ Geoffrey Parker, Europe in Crisis, 1598-1648, London: Fontana, 1984, pag. 199.
  13. ↑ Gregory, pag. 219.
  14. 1 2 Sir Richard Lodge e Henry Ketcham, The life of Cardinal Richelieu, A.L. Burt, 1903, pag. 85.
  15. ↑ Perez Zagorin, op. cit., pag. 15.
  16. ↑ Perez Zagorin, op. cit., pag. 16.
  17. ↑ Perez Zagorin, op. cit., pag. 18.
  18. ↑ Julia Pardoe, The Life of Marie de Medici, volume 3, BiblioBazaar, 2006, pag. 176.
  19. ↑ James Breck Perkins, Richelieu and the Growth of French Power, Ayer Publishing, 1971, pag. 273.
  20. ↑ Saperbene 3, Gli animali, De Agostini, 1994, pp. 185-186.
  21. ↑ L'espressione è stata coniata da Guglielmo Bautru, conte di Serrant (1588-1665), con l'esclamazione: "Ma questa è la giornata degl'ingannati!"
  22. ↑ Battaglia di Castelnaudary, 1º settembre 1632.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Predecessore Vescovo di Luçon Successore
François Hyvert
(vescovo eletto)
18 dicembre 1606 – 29 aprile 1624 Aimeric de Bragelone

Predecessore Abate commendatario di Fleury Successore
Guillaume IV Fouquet de La Varenne 1º gennaio 1621 – 4 dicembre 1642 Jean VII Baptiste de Vignerot de Pontcourlay

Predecessore Abate commendatario di Saint-Sauveur de Redon Successore
Arthur d'Épinay de Saint-Luc 1º gennaio 1622 – 4 dicembre 1642 César de Choiseul du Plessis-Praslin

Predecessore Capo-Ministro del Regno di Francia Successore
Concino Concini 12 agosto 1624 – 4 dicembre 1642 Giulio Mazzarino

Predecessore Abate commendatario di Saint-Riquier Successore
Gaspard de Fontaines 1º gennaio 1628 – 4 dicembre 1642 Charles d'Aligre

Predecessore Abate commendatario di Chaise-Dieu Successore
Louis-Emmanuel de Valois-Angoulême 1º gennaio 1629 – 4 dicembre 1642 Alphonse-Louis du Plessis de Richelieu

Predecessore Abate commendatario di Moutiers-Saint-Jean Successore
Louis II Gouffier de Boissy 1º gennaio 1629 – 1º gennaio 1630 Alphonse-Louis du Plessis de Richelieu

Predecessore Abate commendatario di Marmoutier Successore
Pierre de Bérulle 2 ottobre 1629 – 4 dicembre 1642 Jean-Baptiste Amador de Vignerot du Plessis

Predecessore Abate commendatario di Saint-Lucien de Beauvais Successore
Pierre de Bérulle 2 ottobre 1629 – 4 dicembre 1642 Giulio Mazzarino

Predecessore Abate commendatario di Saint-Paul de Cormery Successore
Louis Gouffier de Boissay de Caravas 1º gennaio 1630 – 11 aprile 1631 Alphonse-Louis du Plessis de Richelieu

Predecessore Abate commendatario di Saint-Étienne de Caen Successore
Antoine de Bourbon-Bueil 1º settembre 1632 – 4 dicembre 1642 Giulio Mazzarino

Predecessore Priore di Saint-Martin-des-Champs Successore
Louis de Nogaret de La Valette d'Épernon 7 novembre 1633 – 4 dicembre 1642 Amador-Jean-Baptiste de Vignerot du Plessis de Richelieu

Predecessore Abate commendatario di Cîteaux Successore
Pierre Nivelle, O.Cist. 19 novembre 1635 – 4 dicembre 1642 Claude Vaussin, O.Cist.

Predecessore Abate generale dell'Ordine Cistercense Successore
Pierre Nivelle, O.Cist. 19 novembre 1635 – 4 dicembre 1642 Claude Vaussin, O.Cist.

Predecessore Abate commendatario di Cluny Successore
Jacques du Vény d'Arbouze 4 dicembre 1635 – 4 dicembre 1642 Armando di Borbone-Conti

Predecessore Abate commendatario di Prémontré Successore
Pierre Desban, O.Praem. 19 novembre 1636 – 4 dicembre 1642 Simon Raguet, O.Praem.

Predecessore Abate generale dell'Ordine dei Canonici Regolari Premostratensi Successore
Pierre Desban, O.Praem. 19 novembre 1636 – 4 dicembre 1642 Simon Raguet, O.Praem.
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