Castello Tesino

Castello Tesino
comune
Castello Tesino – Stemma
Castello Tesino – Bandiera
Castello Tesino – Veduta
Castello Tesino – Veduta
Veduta di Castello Tesino da Cima Lasta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Trentino-Alto Adige
Provincia Trento
Amministrazione
SindacoLucio Muraro (lista civica Fare comunità) dal 5-5-2025
Territorio
Coordinate46°03′48.35″N 11°37′59.92″E
Altitudine871 m s.l.m.
Superficie112,84 km²
Abitanti1 173 (31-5-2026)
Densità10,4 ab./km²
FrazioniCainari, Coronini, Lissa, Molini (Oltrerozze), Roa, Tellina
Comuni confinantiArsiè (BL), Canal San Bovo, Cinte Tesino, Grigno, Lamon (BL), Pieve Tesino, Scurelle
Altre informazioni
Cod. postale38053
Prefisso0461
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022048
Cod. catastaleC194
TargaTN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona F, 3 750 GG
Nome abitanticastelàzzi; tasìni
Patronosan Giorgio Martire
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castello Tesino
Castello Tesino
Castello Tesino – Mappa
Castello Tesino – Mappa
Posizione del comune di Castello Tesino
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Castello Tesino (Castèl Tasìn o Castèlo nella parlata locale) è un comune italiano di 1 173 abitanti della provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige. Sito nella parte sud-orientale della provincia, al confine col Veneto, è il centro maggiore dell'Altopiano del Tesino.

Geografia fisica

Castello Tesino visto dalla Caverna dei Pastori del Monte Agaro. Dietro, sulla destra, Cinte Tesino

L'abitato sorge sulle pendici del monte Picosta, mentre il comune si sviluppa a sud del torrente Vanoi e a est del torrente Grigno, tra i monti Cima d'Asta, Contemoro, Agaro e Còppolo. Il comune di Castello Tesino confina a nord con i comuni di Canal San Bovo e Pieve Tesino, a sud con il comuni di Grigno e Arsiè (BL), a est con i comuni diCanal San Bovo, Cinte Tesino e Lamon (BL) e ad ovest con i comuni di Scurelle, Pieve Tesino, Cinte Tesino. È sito all'interno dell'omonimo altipiano. Il confine settentrionale del comune è rappresentato dal torrente Vanoi, partendo dal Passo Cinque Croci fino alla chiesetta del Pront, nelle vicinanze del Rifugio Refavaie. L'intero versante nord di Cima d'Asta appartiene al comune di Castello Tesino, il quale abbraccia la cima ma ne viene escluso. Dalla chiesetta del Pront alla Forcella Regana è il torrente Rio di Val Regana a fare da confine; poco prima il comune si allarga verso est ad includere il Monte Contemoro, la Val Viosa e grande parte del versante orientale dove si trova la strada del Passo Brocon. Dai pressi della sommità di Cima d'Asta, invece, il confine procede seguendo grossomodo il crinale fino a quando questo diventa il monte Coston; a un certo punto scende a oriente a seguire il Rio Tolvà per poi risalire fino alla Malga Cavallara. Da quest'ultima il confine percorre il fondo della valle del Rio Secco fino a intersecare il torrente Grigno, con cui coincide fino a poco prima del paese di Grigno. La parte sud del comune di Castello Tesino contiene i rilievi a picco sulla Valsugana (il Col Cantiero, la Val Calgere), che fanno da sponde all'altopiano di Celado. Da quest'ultimo vi sono direttrici verso Cima Campo (dove si trova il Forte Leone), verso il lago artificiale del Senaiga raggiunto dalla Valpora, verso la frazione Arina di Lamon passando per il Passo della Baja. Il territorio orientale di Castello Tesino contiene il versante della Roa a occidente del torrente Senaiga, il quale costituisce confine con il Veneto; risalendo la Valnuvola il confine si dirige verso la prima cima del Monte Coppolo, arrestandosi poco prima di essa e dirigendosi invece al Passo Brocon, per ricondursi infine alla frazione Cainari.

Lago Negro nel versante nord di Cima d'Asta

Castello Tesino si articola attraverso una complessa rete di rilievi e valli scavate da un fitto reticolo idrografico. Tra le principali montagne la Cima d'Asta (2847 m), la più elevata del gruppo Lagorai-Cima d'Asta; il Monte Contemoro (2407 m), le cime Tolvà (2343 m) e Orena (2296 m), ai margini orientali del gruppo granitico, il Monte Agaro (2062 m), che ospita gli impianti sciistici nel versante nord, il Monte Picosta (1427 m), sulle cui pendici giace il paese.

Le valli più importanti sono la Val Regana, la forra del Grigno poco lontana dal paese, la Rodena, valle asciutta ospitante il Parco La Cascatella, la Valnuvola che contiene il torrente Senaiga e la Grotta di Castello Tesino che su di esso si affaccia.

Origini del nome

Storia

Vista di Castello Tesino dai Castelloni di San Marco

L'attuale toponimo è stato fissato ufficialmente nel 1927 ma storicamente è stato denominato con maggior frequenza Castel Tesino o Casteltesino e spesso vi si fa riferimento tuttora.

Il nome di Castello Tesino risale all'epoca romana, ma si hanno resti archeologici che testimoniano la presenza dei Reti in epoca ben precedente. La zona costituiva ottimo avamposto per le legioni romane che transitavano sulla via Claudia Augusta, strada romana che partiva da Altinum in direzione di Augusta Vindelicum (l'attuale Augusta in Germania) e che passava per Castello Tesino a causa della situazione paludosa e addirittura alla presenza di un lago dove ora si trova il Canale di Brenta. Quando però intorno all'anno 800 si disostruì il Canale di Brenta a formare la situazione attuale, la viabilità si spostò nella più comoda e diretta Valsugana, lasciando la Conca del Tesino in un isolamento che ne favorì il carattere indipendente e di rado sottoposto alle signorie medievali (è da ricordare il dominio del Conte Biagio delle Castellare). Durante il periodo feudale ha conosciuto infatti una serie di signorie (i signori di Tesino, di Grigno, i vescovi-conti di Feltre, gli Scaligeri di Verona, i Carraresi di Padova, i Visconti di Milano, i signori di Ivano), conservando però sempre sostanziali caratteristiche di indipendenza amministrativa ed economica. Nel XV secolo passò al domino della Casa d'Austria, entrando a far parte della Contea del Tirolo, alla quale rimarrà legato (ad esclusione della breve parentesi napoleonica) fino al primo conflitto mondiale. Con Cinte e Pieve e insieme alla bassa Valsugana ed al Primiero, non appartenne mai al Principato vescovile di Trento e fino al 1786 neppure alla diocesi di Trento, ma ab immemorabili a quella di Feltre. La posizione svantaggiata del Tesino rispetto alle principali vie di comunicazione provocò uno sviluppo dell'attività commerciante degli abitanti, che prima vivevano principalmente di pastorizia e agricoltura; i cosiddetti "perteganti" erano commercianti girovaghi che si muovevano in tutta l'Europa dell'epoca, fino quasi al Novecento, vendendo nei primi tempi pietra focaia per archibugi estratta dalla selce che abbonda nel territorio locale, poi stampe quando invece la tecnologia delle armi abbandonò l'uso della pietra focaia. La Grande Guerra colpì gravemente il paese, sia perché gli abitanti vennero richiamati al lontano fronte orientale dall'Impero austro-ungarico, sia perché vi fu quasi la totale distruzione del paese stesso a causa dei bombardamenti. Gli abitanti che a inizio guerra erano rimasti in paese furono fatti evacuare, sia verso nord, sia verso il Regno d'Italia, fino alla Sicilia. I reduci e gli evacuati, a fine guerra, tornarono e ricostruirono il centro abitato, poco prima che scoppiasse il secondo conflitto mondiale. Questo non fu di minore impatto, anche a causa della recente annessione al Regno d'Italia e al diffuso sentimento di terra di confine. Dopo la seconda guerra mondiale, Castello Tesino è paese in cui la principale attività economica è il turismo estivo e invernale, affiancata da allevamento e agricoltura (per lo più coltivazioni di piccoli frutti). Il trend demografico rimane in lenta e costante decrescita.

Resistenza italiana

Dall'8 settembre 1943 al maggio 1945 la lotta di Resistenza al nazifascismo vide i partigiani organizzati nel Battaglione "Gherlenda" della Brigata Garibaldina Antonio Gramsci.

Da ricordare le due medaglie d'oro al valor militare alle giovani partigiane: Ancilla Marighetto "Ora", Clorinda Menguzzato "Veglia".

Simboli

Lo stemma è stato concesso con regio decreto del 27 maggio 1929.

«Troncato di verde e di rosso: il 1° caricato di un globo di argento, crociato di azzurro; il 2° caricato della lettera T d'oro; alla fascia di argento, attraversante sulla troncatura, caricata di una burella ondata di azzurro. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di verde.

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di Sant'Ippolito

Architetture religiose

Chiesa di San Rocco

Il paese si distingue per l'elevato numero di chiese presenti sul territorio.

Architetture civili e monumenti

Altro

Di notevole interesse sono anche le malghe presenti al Passo Brocon, molte delle quali ancora attive nella produzione di formaggi seguendo metodi antichi.

Grotte di Castello Tesino

La grotta di Castello Tesino o Bus de la Lora, è una cavità carsica situata sulla riva destra del torrente Senaiga. Scoperta nel 1927 è l'unica grotta del Trentino attrezzata per le visite turistiche. Di notevole interesse, oltre alle splendide concrezioni, è una specie di crostaceo il Niphargus Galvagnii Ruffo, finora trovata solo nella grotta di Castello Tesino.

Tròdo dei fiori

Il Tròdo dei fiori è un itinerario naturalistico situato presso il passo Brocon, lungo il quale è possibile ammirare la flora alpina del Lagorai. Ideato nei anni '80, permette di ammirare oltre 300 specie floreali. Il percorso, di facile percorrenza, si snoda in parte su tratti di mulattiere risalenti alla Prima Guerra Mondiale e raggiunge i 2050 m del Col del Boia.

Area archeologica di Sant'Ippolito

Nel 1862, in occasione della costruzione del nuovo cimitero, vennero trovati i primi reperti (principalmente di epoca romana) e tracce di un'antica strada. Fra il 1977 e il 1979 l’area è stata oggetto di scavi promossi dalla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento. Furono riportati alla luce reperti dell'età del Bronzo e principalmente della Seconda Età del Ferro (V e IV secolo a.C.). Si ritene che poi il sito sia stato abbandonato nel corso del I secolo d.C. Principale interesse del sito sono due abitazioni retiche una di 60 m² e l’altra i 37 m².

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Tradizioni e folclore

Cultura

Biblioteche

Musei

Musica

Geografia antropica

Castello Tesino si resse quale comune autonomo ab immemorabili.

Frazioni

Il comune ha sei frazioni, cinque si trovano nella valle del Tesino (Lissa, Molini o Oltrerozze, Roa, Tellina, Coronini) e una nella valle del Vanoi (Cainari).

Variazioni

Dal 1º settembre 1810 al 31 dicembre 1817, durante la breve parentesi dell'occupazione napoleonica, vennero aggregati a Castello Tesino i territori dei soppressi comuni di Pieve Tesino e Cinte Tesino. I medesimi vennero in seguito nuovamente staccati e ricostituiti dall'Impero austriaco il 1º gennaio 1818.

Confine di Stato

Durante il periodo di appartenenza del comune alla Contea del Tirolo e quindi alla Casa d'Austria, per quasi 5 secoli, i confini di sud-est (attuale confine con la provincia di Belluno) concisero con il confine di Stato, questi i principali mutamenti:

Economia

Centro turistico estivo ed invernale è da sempre uno dei luoghi turistici più frequentati del Trentino, grazie alle possibilità escursionistiche e ittico-venatorie che la valle offre. Recentemente sono stati rimodernati i vicini impianti di risalita in Località Marande, presso il passo del Brocon.

Infrastrutture e trasporti

Sono cinque gli accessi a Castello Tesino: dalla Forcella per la strada provinciale 78 del Tesino, da Grigno per la strada provinciale 75 del Grigno conosciuta come "strada del Murelo", da Canal San Bovo per la strada provinciale 79 del Passo Brocon, dal Feltrino per la strada provinciale 212 della Roa, da Primolano per Col Perer, Cima Campo e la strada provinciale 246 del Celado.

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 maggio 1945 26 ottobre 1945 Riccardo Fattore Lista civica Sindaco
26 ottobre 1945 6 settembre 1948 Federico Menguzzato Lista civica Sindaco
6 settembre 1948 28 settembre 1952 Romolo Franceschini Lista civica Sindaco
28 settembre 1952 4 aprile 1959 Giovanni Pelloso Lista civica Sindaco
4 aprile 1959 27 dicembre 1960 Fiore Zotta Lista civica Sindaco
2 gennaio 1961 17 giugno 1961 Antonio Busana Lista civica Sindaco
17 giugno 1961 3 luglio 1965 Michele Chmielewski Lista civica Sindaco
3 luglio 1965 21 ottobre 1966 Giulio Menato Lista civica Sindaco
21 ottobre 1966 28 giugno 1969 Romolo Franceschini Lista civica Sindaco
28 giugno 1969 31 agosto 1973 Michele Chmielewski Lista civica Sindaco
31 agosto 1973 6 dicembre 1974 Gaspare Sordo Lista civica Sindaco
6 dicembre 1974 20 luglio 1978 Serafino Zotta Lista civica Sindaco
20 luglio 1978 4 luglio 1980 Gaspare Sordo Lista civica Sindaco
4 luglio 1980 6 ottobre 1981 Michele Chmielewski Lista civica Sindaco
6 ottobre 1981 19 marzo 1987 Silvio Muraro Lista civica Sindaco
19 marzo 1987 3 giugno 1995 Enzo Boso Lista civica numero 1 Sindaco
4 giugno 1995 13 maggio 2000 Giorgio Dorigato Lista civica Sindaco
14 maggio 2000 7 maggio 2005 Ivan Boso Lista civica Bilancia Sindaco
8 maggio 2005 15 maggio 2010 Giorgio Dorigato Lista civica Insieme per Castello Tesino Sindaco
16 maggio 2010 14 novembre 2015 Sisto Fattore Lista civica Castello rialzati! Sindaco
15 novembre 2015 21 settembre 2020 Ivan Boso Lista civica Sinergia tesina Sindaco
22 settembre 2020 4 maggio 2025 Graziella Menato Lista civica Castellum Taxinum Sindaco Primo sindaco donna nella storia di Castello Tesino
5 maggio 2025 in carica Lucio Muraro Lista civica Fare comunità Sindaco

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. 1 2 Attilio Biasetto, Dizionario Tesino - Dialèto e dèrgo de Castèl Tasìn, Osiride, 1996, p. 112.
  5. ↑ Statuto del Comune di Castello Tesino.
  6. ↑ Castel Tesino, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 4 luglio 2023.
  7. ↑ Cronaca, in Bollettino Parrocchiale di Castello Tesino, Giugno 1955.
  8. ↑ Ermanno Pasqualini, I racconti di Casteltesino, Borgo Valsugana (TN), Centro Stampa Gaiardo, 1988, pp. 438-446.
  9. ↑ Elda Fietta Ielen, Con la cassela in spalla: gli Ambulanti di Tesino, Priuli & Verlucca, 1987.
  10. ↑ Ermanno Pasqualini, I racconti di Casteltesino, Borgo Valsugana (TN), Centro Stampa Gaiardo, 1988, pp. 260-273.
  11. ↑ Cesare Conci e Antonio Galvagni, La Grotta di Castello Tesino, Arti Grafiche Manfrini, 1967.
  12. ↑ Ermanno Pasqualini, I racconti di Casteltesino, Borgo Valsugana (TN), Centro Stampa Gaiardo, 1988, p. 261.
  13. ↑ Dati tratti da:
  14. ↑ Ermanno Pasqualini, I racconti di Casteltesino, Borgo Valsugana (TN), Centro Stampa Gaiardo, 1988, p. 137.
  15. ↑ Tesino briciole di storia, Arca, 2008.
  16. ↑ Ermanno Pasqualini, I racconti di Casteltesino, Borgo Valsugana (TN), Centro Stampa Gaiardo, 1988, pp. 153-154.
  17. ↑ 1809-1909 Denkschrift der Tiroler Jahrhundert-Feier, Wagner, 1910.
  18. ↑ Statuto del Comune di Castello Tesino, 1994-2016.
  19. ↑ La strada ora è in sicurezza il Murello da ieri è transitabile, su giornaletrentino.it. URL consultato il 6 luglio 2020.

Bibliografia

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